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Moshi Moshi Nippon

Japanese pop culture festival

E così siamo a Tokyo! Meta dei sogni di infanzia ed adolescenza, la megalopoli più volte minacciata e distrutta da mostroni alieni giganti ed altrettante salvata da meravogliosi incredibili robottoni. Siamo un po’ stanchi di templi e castelli, a Tokyo siamo in cerca di qualcosa di diverso, un assaggio della folle e colorata cultura Pop Giapponese.

E così, cercando su internet un po’ a casaccio ci imbattiamo in un’occasione unica, nei prossimi giorni infatti avrà luogo uno dei più importanti festival J-Pop del mondo: Moshi Moshi Nippon! E per di più per nostro sommo gaudio, il biglietto di ingresso è gratis per gli stranieri!

Moshi Moshi Nippon è un progetto che ha  come scopo quello di diffondere la cultura pop Giapponese nel mondo, si svolge infatti in 10 città del mondo in 7 diversi paesi. Qui a Tokyo è strutturato in una tre giorni in cui ad ogni giornata è assegnato un tema: Anime, Pop e Cool.

Tempura Kidz

Day 2

Purtroppo ci perdiamo la prima giornata, ma sabato 7 novembre siamo puntualissimi alle 14:00 al Tokyo Metropolitan Gymnasium.

Il Festival si svolge su tre palchi, uno all’aperto ed accessibile a tutti senza nessun tipo di biglietto, e due all’interno del palazzetto. All’esterno c’è anche l’immancabile area cibo e diversi stand publicitari, tra cui un esilarante karaoke dentro un furgone.

Dopo essere sfuggiti ad una mezza dozzina di impezzatori riusciamo finalmente a farci largo verso l’ingresso del palazzetto, dentro ancora stand ed impezzatori vari.
Siccome gli organizzatori proprio ci tengono ai gaijin (stranieri) c’è persino un’area riservata proprio sotto il palco a cui puoi accedere solo se non sei Giapponese, razzismo al contrario.

Tra l’altro è pieno di Yenkee e germanici decisamente oversize che imballano la visuale ai poveri Wota giapponesi (sinonimo di Otaku ma specificatamente legato ai fan della musica). Il palco principale è grosso, pieno di teste motorizzate e con una passerella per sfilate.

atarashii gakkou no leaders

Lo show inizia puntualissimo, c’è un suonatore di shamisen illuminato di blu che esegue un pezzo tradizionale sulla passerella da sfilata, raggiunto poi da un flautista (Shakuhachi, il famoso flauto dei monaci Zen), ad un certo punto si sovrappone una base Techno ed il tutto prende una piega bizzarra, si cerca di simboleggiare “l’evoluzione” dalla musica tradizionale a quella moderna, un po truzzo ma ci sta.

World Order

Ma il delirio inzia subito dopo quando sul palco sale uno dei gruppi punta della scena IdolDempagumi.inc.
Le Dempagumi sono sei ragazze molto kawaii ed il loro show è una sorta di Idol-pop su basi dal sapore punk. Inutile dire che la componente principale sono le coreografie.

Com’è tipico della cultura Idol le ragazze cercano di dimostrare 13/15 anni con i loro vestitini bambineschi, quando spesso, almeno in questo caso la trentina non è molto distante, se non già superata. L’età reale resta comunque un segreto gelosamente custodito. La cosa più divertente è che c’è un wota finlandese impazzito, sa tutte le canzoni, ha la giacca ufficiale Dempagumi, urla, salta e piange di gioia.

Dempagumi.inc

Dopo la performance notevole delle sudette Dempagumi la situazioni si infiacchisce un po’, c’è una successione interminabile di Idol band senza soluzione di continuità, le qualità vocali sono spesso scadenti mentre i balletti in fondo neanche male (d’altra parte cantare decentemente mentre si eseguono forsennati saltelli è una cosa che riesce solo ai migliori), alcuni di questi gruppi sono composti davvero da dodicenni.

Una delle cose sorprendenti ed a tratti anche inquietanti è l’ampiezza della fascia di età del pubblico. Dai 15 (si, non ne vediamo di più giovani) ai 60 anni, con una buona percentuale di ingrigiti a sbavare non poco. Se volete farvi una cultura cercate sul tubo: Devil AnthemCaramel,  Niji no Conquistador e tutti gli altri, qui la official timetable del secondo giorno del Moshi Moshi

La situazione si ripiglia un po’ con le Silent Siren, che almeno suonano, anche se la voce della cantante ispira istinti omicidi, ma sopratutto con i Tempura Kidz: un manipolo di bizzarri e colorati ragazzini che mettono in scena uno show a dir poco surreale. Poi c’è una sfilata di persone che hanno subìto amputazioni che indossano vestiti fashion-kawaii.

hy4_4yh

Mentre ci allunghiamo al più vicino “combini” in cerca di una schifezza da trangugiare ci accorgiamo che è il palco esterno quello dove è in scena il vero delirio, lì si alternano vari Dj ma lo spettacolo è offerto ancora una volta daiwota impazziti, che urlano saltano e si esibicono in complessi e goffi Wotagei, coreografie inventate dai fan.

Ogni hit ha il suo corollario di wotagei più o meno codificate, che spesso prevede l’uso del glow-stick, una specie di mini-manganello luminoso con cui eseguire roteanti mosse speciali.

Tracinati nell’ebrezza della danza Otaku ci stanchiamo non poco e decidiamo che per oggi ne abbiamo avuto abbastanza, domani si replica ed il programma sembra un bel po’ più interessante.

Kireek

Day 3

Secondo giorno al Moshi Moshi! Ancora una volta puntualissimi, stavolta riusciamo a schivare tutte le pezze publicitarie ed i vari sondaggisti affamati. Il tema di oggi è “Moshi Cool”, in pratica un mix di elettronica, electro-pop ed Hip-Hop.

Stavolta lo show d’apertura è un danzatore Butoh accompagnato da due Dj. Non capiamo esattamente il ruolo del danzatore, che praticamente non fa nulla e dopo due minuti sparisce, ma forse siamo non che non ci capiamo niente di Butoh. Invece il duo, elettronica e turntables è ad un livello allucinante. loro sono Kireek (Dj Yasa Djhi-c), ed il loro mix di dub-step e glitch è devastante, anche i visual sono di alto livello. D’altra parte questo duo ha vinto il DMC world Dj championship per 5 anni consecutivi (2007-2011), direi che non è poco. Grande spettacolo, giusto preludio ad una giornata di roba seria.

Andiamo giù al palco alternativo (Nippon Stage), dove c’è una carrellata di gruppi electro-pop Una AmiayaColor CodeCream e Femm, accompagnati dal Dj Lucas Valentine. Ci aspettiamo molto dalle Femm, i cui video su Youtube ci hanno favorevolmente impressionato, purtroppo la carrellata è però proprio un carosello, un pezzo a testa. Le Femm sono appunto una spanna sopra gli altri (forse unche più di un paio) con le loro coreografie robotiche da plastic girls… peccato, ci saremmo goduti volentieri un loro show più lungo.

femm

Intanto al piano di sopra (Moshi Stage) si alternano gruppi di musica elettronica, noi ci becchiamo quel bel ragazzo luminoso di Ram Raider, che fa un pop elettronico un po dance, intabarrato in un vestito di led luminosi, ed anche i CTS, un trio house un po’ commerciale con indosso dei caschi led che fanno sì che appaiano come dei robot alieni. Interessante visivamente, i visual sono spettacolari. Le loro musiche sono colonna ufficiale del videogame PES 2016, milioni di intrippati le sentiranno presto.

Torniamo giù al Nippon stage dove è tampo di Rap. I primi ad eseibirsi sono Ooparz, classico duo, lei canta, lui fa il rap; non un granchè onestamente. Molto meglio hy4_4yh, sentire dell’Hip-Hop funkettone dal sapore molto Old-School fatto da due giapponesine kawaii non ha prezzo. Bel live.

Charisma.com

Subito dopo tocca a Atarashii Gakkou No Leaders (il link spiega come vedere il video sopra riportato, che è a 360°). Quartetto in uniforme scolastica che miscela gingle e canzoncine con strofe rap e coreografie buffe. Ma il meglio deve ancora arrivare, e qui c’è l’unico grande errore degli organizzatori: i due gruppi più attesi della giornata sono previsti in contemporanea! Così c’è un corri-corri sali e scendi per cercare di non perdersi nessuno dei due show, anche noi ci uniamo ai “pendolari”, perchè anche noi non vogliamo perderceli, sono i World Order ed i Charisma.com

I primi sono semplicemente una leggenda, non solo nei confini dell’Impero Nipponico. Fondati nel 2009 dall’altrettanto leggendario ex-lottatore Genki Sudo sono un’autorità nella scena electro-pop mondiale. Sono famosi sopratutto per le originali coreografie “robotiche” e per i movimenti “al rallentatore”. I loro video sono dei veri e propri flash mob ed il loro spettacolo è memorabile. Siamo ai livelli del miglior teatro-danza contemporaneo. Inoltre i loro testi hanno uno spessore politico non indifferente.

Charisma.com, sono invece un duo electro-rap al femminile, formato dall’MC Itsuka e dalla producer Dj Gonchi. Il rap è di alta qualità e le produzioni sono groovy ed originali. Ci divertiamo assai. Talmente tanto che subito dopo il loro live decidiamo di andarcene a casa, risparmiando alle nostre orecchie solazzate il supplizio di Kyary Pamyu Pamyu.

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