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Pedaliamo i circa 400 chilometri che ci separano al confine Tailandese. Abbiamo deciso di lasciare la Malesia attraversando il confine di Kaki Bukit (in Malesia) entrando il Tailandia dal Thale Ban National Park.

Qui le coordinate gps del confine che abbiamo attraversato:

6°41’50.1″N 100°10’44.0″E

E’ un confine molto tranquillo, senza traffico. Subito prima del confine, in territorio malese, é possibile visitare una bella grotta, Gua Kelam, che oltre alla grotta offre un bel parco e una pozza nella quale ci si può tuffare.

Purtroppo oggi piove. La strada da Penang fino a qui é stata piatta, sia come pendenza che come panorama. Ma gli ultimi 10 chilometri prima del confine sono spettacolari.

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Gua Kelam Cave, Kaki Bukit, Malesia

C’é una salita impegnativa che passa attraverso una rigogliosa foresta scendendo poi fino al confine. Attraversato il confine c’é un piccolo mercato che durante il fine settimana diventa molto grande.

In uno dei negozietti é possibile cambiare i soldi, c’é un cartello che lo indica. Riusciamo per un pelo, alle 4 il negozio chiude e non ci sono atm nei paraggi per parecchi chilometri. Anche qui si guida a sinistra.

La strada tailandese é bella, circondata dal parco e piatta. Ci fermiamo a chiedere quanto costa dormire nel parco nazionale, circa 5 chilometri dopo il confine ma fra biglietto d’ingresso e posto letto sono 20 euro.

Dev’essere sicuramente un bel posto ma fuori portata per noi. Proseguiamo. Superato il parco nazionale si attraversano un po’ di paesini a maggioranza musulmana.

Salita verso il confine Tailandese, da Kaki Bukit al Thale Ban National Park

Da decenni infatti, é presente un movimento separatista nel sud del paese, che dal 2004 é diventato più violento. I musulmani sono il 5,5% della popolazione e molti di loro vorrebbero l’indipendenza. Si sono verificati diversi attacchi terroristici, sopratuto nella regione di Yala.

D’altro canto il governo tailandese ha commesso gravissime violazioni dei diritti umani, il 25 ottobre del 2004 nella provincia di Narathiwat, 85 dimostranti furono uccisi, 78 dei quali furono stipati e morirono soffocati all’interno dei camion delle forze di sicurezza.

Nel 2005 venne emanata la legge marziale, tutt’ora in vigore nelle province del sud. Questo, ovviamente, ha aggravato il problema non portando, fino ad ora, a nessuna soluzione.

Posto tenda al riparo dalla pioggia nelle campagne tailandesi

Ci fermiamo a dormire in un albergo lungo la strada, hotel non é mai scritto in inglese e quindi dovremmo imparare come si scrive.

Si tratta di villette a schiera, ogni porta é una stanza con il posto auto davanti, si può tirare una tenda per nascondere la macchina, insomma, un love hotel.

La stanza costa 350 baht, 8 euro. E’ bella, pulita, con doccia calda, tv, aria condizionata e wifi. Notiamo in effetti che quasi ovunque c’é il wifi, anche nei piccoli ristoranti lungo la strada.

Purtroppo dobbiamo arrivare sull’isola di Kho Phangan entro il primo giugno e non abbiamo molto tempo per guardarci attorno, anche se riusciamo sempre a percorrere strada alternative che attraversano infinite piantagioni di alberi della gomma.

Ad ogni modo anche le strade principali sono percorribile perché c’é sempre la corsia dedicata a bici e motorini. Ad un certo punto la strada finisce, bisogna attraversare un piccolo tratto di mare per arrivare dall’altra parte.

Si può prendere una piccola barchetta che lo attraversa in circa 15 minuti, si ferma direttamente sulla spiaggia e in qualche modo riusciamo a caricare bici e bagagli.

Arriviamo appena in tempo evitando un epico temporale con fulmini che cadono in mare a pochi metri da noi, che siamo al riparo in un ristorante del porto. Da questa parte della Tailandia é stagione delle piogge, e piove davvero.

Ci dirigiamo verso la città di Trang. A circa 60 chilometri vediamo una stazione della polizia stradale, piove tantissimo. Fuori cé un cartello che dice “rest area” e c’é il disegno di una bicicletta e una fotografia di un poliziotto in tenuta da ciclista.

Chiediamo, dicono che possiamo dormire lì gratis, hanno delle stanze per i viaggiatori in bicicletta. Ci preparano la cena e la colazione al mattino. Mi sembra un bel modo di usare la polizia, e un bell’esempio di come incentivare l’uso della bicicletta anche per viaggiare.

Dopo la foto di rito al mattino riprendiamo a pedalare verso Trang, piove dal mattino alla sera. Per fortuna c’é una pausa mentre visitiamo il bell’orto botanico a circa 10 chilometri dalla città.

L’entrata é gratuita, si può fare un percorso a piedi o uno in bicicletta. Scegliamo quello a piedi, di bicicletta ne facciamo abbastanza. Si passa su passerelle sospese e si può vedere la foresta dalla cima degli alberi. Ma portatevi assolutamente il repellente per le zanzare.

Ci dirigiamo verso la città di Trang. A circa 60 chilometri vediamo una stazione della polizia stradale, piove tantissimo. Fuori cé un cartello che dice “rest area” e c’é il disegno di una bicicletta e una fotografia di un poliziotto in tenuta da ciclista.

Chiediamo, dicono che possiamo dormire lì gratis, hanno delle stanze per i viaggiatori in bicicletta. Ci preparano la cena e la colazione al mattino. Mi sembra un bel modo di usare la polizia, e un bell’esempio di come incentivare l’uso della bicicletta anche per viaggiare.

Dopo la foto di rito al mattino riprendiamo a pedalare verso Trang, piove dal mattino alla sera. Per fortuna c’é una pausa mentre visitiamo il bell’orto botanico a circa 10 chilometri dalla città.

L’entrata é gratuita, si può fare un percorso a piedi o uno in bicicletta. Scegliamo quello a piedi, di bicicletta ne facciamo abbastanza. Si passa su passerelle sospese e si può vedere la foresta dalla cima degli alberi. Ma portatevi assolutamente il repellente per le zanzare.

Le Khao Kop Cave

Visitiamo i primi templi buddisti tailandesi, che hanno un’architettura tutta loro e quasi sempre c’é una stanza dove viene tenuto quello che sembra un monaco imbalsamato. Non ho trovato su internet informazioni in merito quindi se qualcuno sa di cosa si tratta ce lo dica.

Teca con monaco all’interno del templio buddista di Trang, Tailandia

Templio buddista nei pressi di Trang, Tailandia

Seguiamo la costa fino ad arrivare al porto da cui si prendono i traghetti per Koh Phangan, qui:

9°19’11.2″N 99°44’18.9″E

Arriviamo finalmente a casa, o la cosa più simile a una casa che avremo tutta per noi per un mesetto, sentiamo il bisogno di riposarci un po’ ed abbiamo un sacco di cose da sistemare.

La casetta é molto carina, dovremo occuparci dei cani e dei gatti della casa e fare qualche piccola miglioria in cambio. Abbiamo trovato questa possibilità tramite il sito Helpx, che da la possibilità di avere ospitalità gratuita in cambio di piccoli lavoretti.

La nostra casetta sull’isola di Koh Phangan

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