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Gyeongbokgung palace

una guardia con barba finta al cancello del Gyeongbokgung palace

Di cose da fare a Seul ce ne sono tante e diverse, abbiamo trascorso 7 giorni in città provandone un po’. E così Seul é diventata una delle nostre città preferite in Asia.

Questo articolo fa parte della nostro racconto di viaggio in Sud Corea. Abbiamo passato due mesi pedalando in Corea e l’abbiamo amata moltissimo. Leggete questo articolo se volete avere qualche consiglio su come viaggiare in Corea con un budget limitato (meno di 10$ al giorno).

16 July 2015 – at Justin’s house

Siamo arrivati a Seul dall’ isola di Muuido, attraversando Incheon e Bucheon in un giorno di pedalata stressante nella parte più trafficata e abitata della Corea. Esausti abbiamo trascorso la serata con il nostro ospite (trovato via Couchsurfing), parlando sulla vita in Corea.

2 fatti da sapere sui coreani: chirurgia plastica e pettinature

Justin fa l’avvocato per la base militare america che occupa un bel pezzo del centro della città. E’ italo-americano e il suo frigo é pieno di roba italica, compresa una mozzarella fresca! Dopo una bella doccia ci prepariamo una pasta al pesto e parliamo della Corea e dell’ossessione Coreana per la chiururgia plastica.

Pare che il 60-70% delle donne Coreane ed il 30% degli uomini sia “platificato”. La cosa più inquietante é che tutti si fanno gli stessi ritocchi allo stesso modo e, di conseguenza, sembrano tutti uguali!

Ci sono tre tipi di naso che incarnano la perfezione.  Poi c’é l’ingrandimento degli occhi (eyelid e double eyelid) e questa faccia a V, la più distruttiva. In pratica vengono rotte le mandibole. Tutta la chirurgia riguarda la faccia, non sembrano interessati al resto del corpo. Leggete gli articoli nei links, sono molto interessanti.

Parliamo anche dei 4 tipi di pettinatura delle donne coreane:

1. Capelli lunghi con frangetta : studentessa
2. Capelli lunghi senza frangetta: giovane ragazza non sposata e lavoratrice
3. Capelli corti: donna impegnata/sposata
4. Capelli corti e permanente: sciura dopo i 50

Credeteci, non abbiamo visto eccezioni.

mercato di Namdaemun a Seoul

mercato di Namdaemun a Seoul

Cose da fare a Seoul – giorno 1

Lasciamo le bici e le borse da Justin. Andiamo a fare un giro nel quartiere, incontriamo un tempio sciamanico che apre solo un giorno all’anno. Chiese, invece, ad ogni angolo e sempre aperte. Non ho mai visto una tale densità di chiese.

1 – Mercato di Seoul – Namdaemun

Visitiamo il nostro primo mercato Coreano, Namdaemun Market. E’ carino ma i prezzi non sono per niente bassi come ce li saremmo aspettati in un mercato. Sembra essere una sorta di trappola per turisti. Volevamo provare dei mandou (i ravioli al vapore o fritti) ma volevano 1 euro per un raviolo quando al ristorante abbiamo pagato 3 euro per 10 ravioli!

Proprio di fronte alla bancherella dei mandou c’é quella di un tizio buffo che prepara cosette dolci, fa una pasta fatta a mano sottilissima (tipo capelli d’angelo) e poi la frigge. Ha grossi occhiali e mentre prepara parla a macchinetta in uno strambo inglese-coreano. Una sorta di rap da mercato.

1b – Campeggio libero a Seoul

Stanotte Justin ha altri ospiti e non ci può ospitare, andiamo a dormire in un parco cittadino vicino, in un gazebino…

La Corea é un paradiso del campeggio libero , é facile campeggiare persino nel centro della capitale.

giorno due: sightseeing Seoul

We wake up late, eat a slice of pizza and a gimbap at the 7eleven and take a subway ride into town.

best seoul guard ceremony Gyeongbok palace

change of the guard ceremony at Gyeongbok Palace

2 – Gyeonbok imperial palace

Andiamo a fare un giro al palazzo imperiale,, Gyeongbok. Dopo la Cina non sembra niente di eccezionale ma in realtà é molto bello. Inoltre la maggior parte é andata distrutta durante l’occupazione giapponese. Siamo fortunati ed arriviamo per caso durante il cambio della guradia. Le finte guardie indossano barbe finte e marciano all’entrata del palazzo suonando tamburi tradizionali.

Il palazzo si trova vicino alla piazza principale di Seul, molto bella, tutta ricoperta di soffice erbetta. E’ di fronte alla Seoul City HallTaepyeongno, Jung-gu.

2b – Couchsurfing con Indiani e Filippini

Riusciamo a trovare ospitalità per la notte da Vikas, un ragazzo indiano che fa l’ingegnere per la Lg, in serata arriva una sua amica filippina, Vehm, che lavora per la Guess che produce in Vietnam ed ha gli uffici in Corea, e la fanno lavorare 12 ore al giorno. Si é licenziata e tra un mese tornerà nelle Filippine.

Vehm fa una grande pubblicità del suo Paese (“abbiamo un governo corrotto ma il Paese é bello e anche la gente”), iniziamo davvero a pensare di includere le filippine nelle nostre destinazioni. (2017 update: e l’abbiamo fatto! Grazie a Vehm che ci ha suggerito l’idea! Qui il nostro diario di viaggio nelle Filippine.

Cuciniamo una pasta con le melanzane  e passiamo una bella serata sbevazzando soju e parlando di cose serie.

best seoul hiking

fiume Han visto dal monte Achasan

giorno 3 a Seoul

3 – Hiking Mountains in Seoul

Ci svegliamo tutti tardi, soprattutto Vikas. Partiamo per una gitarella in montagna. E’ bello poter prendere la metro e ritrovarsi ancora in città ma in mezzo al bosco. Ci sono molti percorsi che si possono fare solo prendendo una veloce metropolitana dal centro.

Noi andiamo ad Achasan, il percorso é di circa 8 chilometri, molto curato e pulito. Quando si arriva al punto più alto c’é una palestra, come se non bastasse la salita. Questa volta però non si tratta della solita palestrina “soft” che si trova nei parchi e un po’ ovunque in Corea ma di una palestra vera con tanto di pesi e panca per gli addominali. E la usano tutti, anche le sciure. sportivi questi Coreani!

Chiediamo indicazioni per la stazione della metro che si può riprendere alla fine del percorso, un signore ci dice di seguirlo ma poi capiamo che la direzione é sbagliata e che dovremmo rifare un bel pezzo di salita sotto il sole, appena se ne accorge anche lui scompare nel bosco. Si sarà suicidato per la vergogna?

qui la traccia GPX del percorso di Achasan, ne vale la pena:

4 – Cena quasi chic a Gangam

Tornati in città, o meglio in centro, andiamo a mangiare ad un ristorante vicino a Gangnam (quello dello style). Vehm ha una convenzione lì per via del lavoro e possiamo mangiare tutti a gratis!

Io prendo i cold noodles con pasta di soia, Daniele riso con il manzo che a quanto pare é una ricetta giapponese (dentro c’é anche dello zenzero rosa), Vikas prende del riso con il pollo e dice alla cameriera che piccante va bene ma il suo essere indiano non può niente contro la piccantezza coreana. Riesce comunque a finire il piatto ma suda parecchio e deve chiedere da bere un paio di volte. Corea – India 1-0.

Poi per tutti prendiamo il bibimpap (questo qui) e Tteokbokki (qui), aSi tratta di una torta di riso con salsa piccante, uova soda, formaggio e pezzi di pesce. E’ tutto molto buono, e quando é gratis lo é ancora di più.

Gyeongbokgung cose da fare a Seoul

tetti di Gyeongbokgung

giorno 4

5 – Palazzo imperiale di Seul: Gyeongbokgung

Andiamo al grande palazzo nord, Gyeongbokgung. A luglio a Seul tutte le attrazioni turistiche sono gratis!

Anche qui, come nel palazzo precedente, ci sono dei tizi in costume tradizionale tipo guardie svizzere; solo che hanno le barbe finte.

Terza curiosità sui Coreani

In Corea la barba è considerata una roba da zozzoni, disoccupati o fricchettoni, non si capisce perchè, visto che tradizionalmente tutti la portavano, imperatori compresi. Fatto sta che persino quando il tuo lavoro ti chiede ti portare una barba, i coreani preferiscono averla finta.

All’interno del parco c’é il museo nazionale di storia coreana, prima della guerra perché a quella é dedicato un museo a parte. Qui si tratta più che altro della cultura e dei costumi coreani, lo dobbiamo visitare un po’ di fretta perché abbiamo appuntamento con Sehran, un ciclista che arriva dalla Turchia.

l museo c’é una parte dedicata agli strumenti musicali tradizionali, sono esposti e di fronte ad ognuno ci sono le cuffie per ascoltarne il suono. Poi ci sono esempi di interni di case tradizionali, dipinti, bei cappelli e vestiti di seta. A me piacciono tanto quelli con i pantaloni larghissimi, devono essere comodi e freschi.

Gyeongbokgung palace Seul

ragazze con costume tradizionale al Palazzo Gyeongbokgung

6 – Girovagare a caso alla ricerca di un ATM

Con Sehran andiamo alla ricerca di un atm, oggi sono finalmente arrivati i soldi dell’affitto! Entrambi abbiamo il bancomat  del circuito Maestro e a volte non é facile trovare un atm da cui prelevare.

Gironzolando ci imbattiamo in un negozio di strumenti musicali che si chiama Ukulele qualcosa. Non ha solo ukulele, il proprietario é un signore piccolo piccolo sui 60 anni che colleziona strumenti d’epoca. Suona per noi con una specie di kazoo ed anche con un flauto gigante che prova anche Daniele con scarsi risultati.

A quanto pare trovare un ATM che accetti la nostra carta é un’impresa. Camminiamo da Nord a Sud, passando per stradine molto strette, un quartiere artigiano (fabbri), colline e attraversiamo il fiume Han.

Alla fine della giornata abbiamo camminato per 12km nel centro di Seul, più della scampagnata di ieri, ma alla fine abbiamo avuto successo e abbiamo trovato un ATM. E’ stata una bella esplorazione di Seul.

cose da fare a Seul

stradina di fabbri a Seul

giorno 5 – 21 Luglio, 2015

7 – Changdeokgung Palace e il Templio dei Rivoluzionari

Visitiamo un templio che tempo era la base dei rivoluzionari che volevano l’indipendenza dal Giappone, non é niente di speciale ma ha una storia interessante. Poi andiamo a vedere il palazzo dell’imperatore (un altro, a questi imperatori uno non bastava), circondato da grandi spazi verdi e laghetti.

Si chiama Changdeokgung, palazzo della prospera virtù. C’é anche un giardino segreto, l’unica cosa a pagamento (5.000 won). ll palazzo, come la maggior parte degli edifici storici di Seul, é stato ricostruito dopo essere stato bombardato.

7b – Altro da vedere passeggiando per Seul

Gironzolando entriamo in una viuzza lunga e stretta piena di fabbri e meccanici, molto bella, qui basta girare l’angolo e la città cambia completamente ma tutto sembra perfettamente incastrato. A parte le attrazioni turistiche, vale davvero la pena esplorare la città, osservando le sue diverse realtà.

Abbiamo incontrato i ragazzi di Twisting Spokes, sono qui a Seul e stanno per ritornare in Cina. Siamo in contatto da prima di partire, é bello incontrarsi nel piccolo mondo dei cicloviaggiatori.

In più, loro sono appena riusciti ad ottenere il visto turistico di tre mesi per la Cina e volevamo capire come ci erano riusciti. Hanno presentato un itinerario e ce ne hanno mandato una copia, oltre che al finto biglietto aereo e prenotazioni alberghiere.

 

sightseeing seoul Memorial Park

Memorial Park in Seoul

giorno 6 a Seul

3 altre cose da fare a Seul (e fanno 10)

Passeggiando ci imbattiamo nel Memorial Park, dove in pratica ci sono un paio di carroarmati e aerei Americani, c’é anche il museo della Guerra di corea ma non lo abbiamo visitato.

Invece, abbiamo visitato il quartiere di Itaewon , casa di molti Americani vista la gigantesca base militare della città. E’ un quartiere tranquillo con strette e ripide stradine, ci sono molti bar e negozi radical-chic, quindi costosi.

Troviamo il primo boardgame Café del nostro viaggio! Si paga una tariffa oraria, il proprietario é simpatico e ha un sacco di giochi. Forse non molti di voi sono interessati, ma per chi lo fosse qui le coordinate gps:

Boardgame Cafè Seoul: N 37°32’22.2 E 126°59’24.4

boardgame seul

boardgame cafè in Seoul. tutti i giochi di Uwe Rosenberg qui!

11 – La pista ciclabile lungo il fiume Han

Andiamo a recuperare le bici che abbiamo lasciato nel garage di Justin e pedaliamo lungo il fiume Han.

Per 18 chilometri siamo dentro la città, lungo la ciclabile a lato del fiume, senza mai dover andare per strada, se non per attraversare il fiume. Lungo la ciclabile ci sono piscine gratis, palestre gratis, campi da tennis e da volano gratis.

Per la prima volta vediamo un ballo di gruppo in stile cinese ma come base non c’é la musica tradizionale ma la musica dance contemporanea coreana. Arrivati a casa cuciniamo dei tortellini ripieni di formaggio che abbiamo preso a casa di Justin. Siamo felici. Domani si parte!

Conclusioni

Seul é davvero una bella città. Solitamente, non ci piacciono le grandi città ma possiamo fare un’eccezione. E’ piena di zone e quartieri pacifici con viuzze strette e salite verticali, casette basse che non fanno proprio percepire di trovarsi al centro di una città con milioni di abitanti.

I mezzi di trasporti funzionani, la metro ti porta ovunque e non l’abbiamo mai trovata superaffollata. In 45 minuti si va ad Incheon. E poi é piena di piste ciclabili.

funny things to do Seoul

we are Koreans

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