Last Updated on 4 February 2026 by Cycloscope

Traghetto pubblico Belaga – Kapit – Sibu. Un economico viaggio in barca sul fiume Rajang
Il Borneo evoca miti d’avventura e, anche se un viaggio in bicicletta in Sabah e Sarawak oggi significa soprattutto pedalare tra piantagioni di palme da olio, ci sono ancora modi per vivere qualche esperienza avventurosa.Un giro in barca è un bel modo per vedere ciò che rimane della giungla e assaggiare la vita tradizionale della gente del Borneo (Dayak).
Per chi viaggia “on a budget”, comunque, le crociere private non sono un’opzione, ma ci sono ancora un paio di rotte connesse da barche pubbliche a un prezzo molto basso.
La barca “veloce” che connette Belaga, Kapit e Sibu é probabilmente l’ultima barca pubblica fluviale in Sarawak, da Sibu ad ogni modo, é ancora possibile arrivare a Kuching in barca, si attraversa l’estuario del fiume Rajang ed il resto della tratta é in mare.
La tratta Kapit – Belaga è particolarmente bella, abbastanza avventurosa (ci sono le rapide), ed è stata uno degli highlight del nostro viaggio in bicicletta nel Borneo malese.
Questo articolo fa parte della nostra Borneo series: qui i nostri consigli per un viaggio economico in Borneo (in bicicletta e non).
La strada per Belaga

Arriviamo a Belaga dalla diga di Bakun, dove ci eravamo recati per il nostro reportage sulla devastazione causata dai progetti idroelettrici in Sarawak. La strada arriva dalla costa, a nord di Bintulu, ed è connessa all’autostrada n.1 e da lì a Bakun. Era una strada sterrata, ma è stata asfaltata di recente “grazie” all’enorme numero di camion che trasportano tronchi appena tagliati dall’area di Bakun alle città costiere.
Infatti ne vediamo centinaia mentre percorriamo questa strada, spaventoso.
A circa 20 km dalla diga di Bakun si trova il bivio per Belaga. Si tratta di una vecchia strada militare, costruita da militari e non da professionisti, e lo si vede.
Sono 40 km di su e giù, incredibilmente ripidi: a volte solo poche centinaia di metri, ma al 25%, e poi giù alla stessa pendenza, senza soluzione di continuità. Percorrere questa strada in bicicletta significa spingere per quasi tutta la strada: è davvero dura.
Per nostra fortuna, proprio all’inizio di questo inferno, una jeep si è fermata chiedendoci dove intendevamo andare con le nostre biciclette cariche di borse. L’uomo alla guida ci dice che al nostro passo ci avremmo messo due giorni a raggiungere Belaga, ci abbiamo creduto e abbiamo accettato il passaggio, i Malesi del Borneo sono persone meravigliose! Quando abbiamo visto dalla macchina cosa ci aspettava, siamo stati ancora più grati.
Belaga
Belaga è una piacevole piccola città (37.000 abitanti) a monte del fiume Rajang, il più lungo del Borneo. Ci sono un paio di guesthouse e qualche ristorante. La città ha case in legno colorato molto carine nello stile particolare di questa regione. Se siete interessati ad un tour nell’interno, questa è una buona base di partenza; chiedete in giro per trovare una guida locale.
Connessioni con barche veloci lungo il fiume Rajang

C’era una barca veloce che collegava la parte a monte del fiume con la zona dell’attuale diga di Bakun, ma, sfortunatamente, proprio a causa della diga e delle sue conseguenze distruttive sull’ambiente, il livello dell’acqua è ora troppo basso e il servizio è stato sospeso.
La diga ha effetti negativi su tutto il fiume Rajang, anche la parte a valle verso Kapit è a volte poco sicura per via del basso livello delle acque, quindi il servizio potrebbe essere sospeso durante la stagione secca, controllate in anticipo, di solito il quotidiano The Borneo Post é una buona fonte per questo genere di informazioni.
Tutto questo è un grande problema per le persone che vivono lungo il fiume, visto che la nave è l’unico mezzo di trasporto che le connette alla cosiddetta “civilizzazione” (ospedali, per esempio). Non ci sono strade, quindi quando il servizio è sospeso possono contare solo sulle loro longboats.
Prezzi, orari e durata delle tratte in barca
- Il biglietto della barca da Belaga a Kapit (o viceversa) costa 55RM; da Kapit a Sibu costa 20RM.
- Il percorso Kapit – Sibu è di circa 4 o 5 ore verso Kapit e di circa un’ora in meno nell’altra direzione.
- Da Kapit a Belaga, il tempo trascorso in barca varia da 6 a 7 ore se andate verso Belaga e da circa 5 ore se andate verso Kapit.
- La distanza totale del viaggio in brace è di 576 km. La durata può variare a seconda delle condizioni meteorologiche e del fiume.
Noi abbiamo preso la barca delle 8am dal piccolo porticciolo di Belaga. Ci sono parecchi scalini da fare e, se avete le biciclette, non è molto comodo.
Una specie di “tabella degli orari” si può reperire sul sito web ufficiale dei Sarawak River Boards, ma non mi fiderei di molto. Chiedete al porto se siete a Sibu o alla gente del posto se siete a Belaga; i locali conoscono benissimo gli orari della barca.
Arrivando a Kapit, bisogna cambiare barca, leggermente migliore, quindi altre scale per voi e le vostre bici e i vostri bagagli.
Da Belaga a Kapit in barca

8: Alle 8:30, arriva la barca, un po’ in ritardo, è un solare mattino di gennaio, il cielo è decorato dalle consuete e spettacolari nuvole del Borneo, è stagione dei monsoni. La barca è stretta e lunga, con un tetto leggermente ricurvo dove appoggiare valigie e bagagli vari, che il personale coprirà con un telo impermeabile. E qui mettiamo le nostre biciclette e tutte le borse.
Nessun costo aggiuntivo per i bagagli, qualunque sia il numero e il volume, ma caricarli e legarli in modo che non volino nel fiume é a carico dei passeggeri, per fortuna abbiamo le nostre corde, mai dimenticare le corde.
La nave ha sedili simili a quelli degli autobus; l’aria condizionata è impostata a 15 gradi; vi serve una giacca. Le finestrelle sono piccole e sporche, non ideali per godersi il panorama. Ma ecco che inizia il bello!
Su questo tipo di navi veloci, i locali generalmente stanno sul tetto, e la vista da qui è tutta un’altra storia. Appena vediamo il primo passeggero dirigersi sul tetto lo seguiamo, e non ci siamo mai più spostati fino all’arrivo a Kapit (problemi legati alla sicurezza sono alla fine di questo articolo). Crema solare d’obbligo.
Finalmente abbiamo la sensazione di essere nel Borneo dei romanzi d’avventura, il Rinjang é un fiume maestoso e le sue sponde sono fiancheggiate da quella che sembra una parte di foresta quasi incontaminata, potrebbe esserci subito dietro una piantagione di palme da olio, ma occhio non vede…
La barca va veloce, circa 50 km/h, ma fa parecchie fermate: in pratica, ogni villaggio lungo il fiume. E questa è la parte interessante. Longhouses Punan, Sekapan, Kejaman e Tanjung sono un po’ ovunque, ognuna diversa dalle altre, alcune a due piani, altre coloratissime.
La gente pesca e trasporta cose su piccole longboats, pianta o raccoglie pepe; dappertutto c’è attività umana, come fosse una città, e il fiume Rinjang è la strada principale.
Visto che tutti questi villaggi non sono connessi a nessuna strada, sono molto isolati, con il fiume come unica connessione tra loro, qui c’è ancora la vita tradizionale che la gente ricollocata per la costruzione della diga di Bakun non potrà più vivere.
A metà strada per Kapit ci sono le rapide di Pelagus, carine ma non spettacolari. Ad ogni modo, per noi era la prima volta in barca sulle rapide, quindi è stato divertente. Abbiamo incontrato la barca che andava nell’altra direzione proprio qui, essendo loro controcorrente, facevano parecchia fatica.
I passeggeri di entrambe le barche sono usciti sul tetto per salutarsi e vedere le rapide. C’è una vecchia barca rovesciata vicino alla riva, a ricordare quanto rischiose possano essere le rapide.
Da Kapit a Sibu

Arrivando a Kapit il fiume diventa più largo, trafficato da grosse chiatte, un complesso industriale circonda la cittadina Kapit, che vista dalla barca appare bruttina, decidiamo di non fermarci e prendiamo la coincidenza per Sibu, 40 minuti dopo.
Questa volta ci è proibito stare sul tetto; la barca va veloce e fa una sola fermata: non ci sono più longhouses in vista. Questa parte è noiosa e l’aria condizionata congela il cervello. Arriviamo a Sibu alle 6 di sera.
Homestay in a Longhouse
Le longhouses (Rumah panjang/Rumah Betang) sono le abitazioni tradizionali dei nativi del Borneo (chiamati indistintamente Dayaks, che comprende molti gruppi etnici); la maggior parte è in legno, sollevata da terra e sorretta da travi. Sono divise in un’area pubblica e una privata. Questo permette alle famiglie di vivere a stretto contatto; di solito sono parenti, ma non sempre.
Stare in una di queste case è un’esperienza fantastica del vero stile di vita del Borneo. Noi non l’abbiamo fatto in questa zona, ma le rive del fiume Rajang sono certamente un’area perfetta per questa esperienza: la barca pubblica fa diverse fermate nei pressi delle longhouses dove non arriva nessuna strada. Basta scendere ad una di queste fermate e chiedere, di sicuro qualcuno vorrà guadagnare qualcosa ospitandovi a casa, in caso contrario vi indicheranno di sicuro dove trovare ospitalità.
Siamo stati in una longhouse a Sungai Asap, l’area dove molti Dayaks sono stati ricollocati per la costruzione della diga di Bakun.
Da Sibu a Kuching con la nave veloce

Come detto prima, è possibile raggiungere Kuching in barca, ed è ciò che abbiamo fatto dopo aver trascorso un paio di giorni a Sibu.
Il prezzo è 45 RM. Non è possibile prenotare in anticipo, quindi dovrete andare al porto almeno 30 minuti prima della partenza. Giorni e orari cambiano costantemente, chiedete all’ufficio del porto, nel periodo in cui noi eravamo a Sibu c’era una sola barca al giorno, alle 11AM. Il percorso è di circa 300 km, la maggior parte dei quali in mare.
La parte iniziale del delta del Rajang è bella, fiancheggiata da mangrovie. La parte in mare è stata un po’ agitata: era stagione dei monsoni e il mare era mosso; la barca si inclinava rapidamente da una parte all’altra, da non prendere se si soffre il mal di mare.
La barca é simile a quella sul fiume ma più grande, con due piani, a quello di sopra é possibile godere della vista dal ponte aperto dove ci sono un paio di panchine in legno, é qui che vengono piazzati anche i bagagli.
Sicurezza
Diverse navi veloci sono affondate. Questo avviene in genere quando sono sovraccariche, perciò evitate questa tratta durante le feste. Stare sul tetto è a vostro rischio e pericolo, state seduti e non fate cose stupide. Stare fuori è pericoloso: il personale lo vieta. Sulla nave da Sibu a Kuching eravamo un po’ spaventati, e lo era anche qualche altro passeggero; forse meglio evitare la stagione dei monsoni.
Avete fatto quest’esperienza? Commentate per dare più valore a questo articolo!
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Le nostre avventure in Borneo
pt1: da Kota Kinabalu to Tenom, attraverso il Crocker Range
pt2: Il Treno nella Giungla, da Tenom a Beaufort
pt3: Bikepacking Brunei
pt4: Miri, Lambir Hills, e Parco Nazionale di Logan Bunut + Tusan Beach
pt5: Le Grotte del PArco Nazionale di Niah
pt6: da Belaga a Kuching by boat (siete qui)
pt7: Kuching e Parco Nazionale di Bako
pt8: Rafflesia al Parco Nazionale Gunung Gading
pt9: Overland Border crossing from Sarawak into Kalimantan, the secret Aruk border
pt10: Sambas, una Venezia in legno nel Borneo
Reportages
Chap Go Meh a Singkawang: trafiggiti con le spade per compiacere gli Dei


