Last Updated on 5 February 2026 by Cycloscope

Ciclovia Pineta di Classe, da Ravenna a Cervia tra Canali, Fenicotteri ed Alberi Secolari
A circa 7 km da Ravenna inizia la pista ciclabile all’interno della Pineta di Classe. Io ho proseguito verso Cervia e poi lungo la Ciclovia Adriatica BI6, ma ci si può godere una giornata in bici nella Pineta di Ravenna con un percorso ad anello.
Il percorso è ben segnalato, almeno da Ravenna, pianeggiante ed adatto a ogni tipo di bicicletta. Io avevo un setup da bikepacking (borsa sella, borsa manubrio e borsa top tube) e una Specialized Crux. Per chi volesse esplorare l’area in bici, è possibile noleggiare biciclette presso vari punti di noleggio a Ravenna, Cervia e nei dintorni.
I primi chilometri della ciclabile sono asfaltati, fino all’entrata della pineta vera e proprio, dove inizia il percorso sterrato molto ben tenuto e all’ombra, dunque ideale anche nelle calde giornate estive. Io ho pedalato qui verso metà settembre. Nei mesi autunnali, le piogge potrebbero compromettere l’accessibilità alla ciclabile.
Percorso ad Anello Pineta di Cervia

Storia e Fauna delle Pineta di Ravenna
La Pineta di Ravenna è un bosco planiziale, ovvero una foresta caratterizzata da alberi in pianura, di circa 900 ettari. Pochi sanno che la Pianura Padana era interamente coperta da una vasta foresta fino al 1600, popolata da cervi, lupi e orsi. La Pineta è una delle piccole finestre che ci permettono solo di immaginare com’era questo territorio non molto tempo fa.
La città di Classe, che dà il nome alla Pineta, era l’antico porto di Ravenna (visitabile qui), che durante l’epoca romana era uno dei più importanti scali marittimi dell’Impero Romano. La pineta serviva non solo come riserva di legname per costruire le navi della flotta imperiale, ma anche come fonte di sostentamento per la popolazione locale, grazie alla raccolta di legna, frutti, resine e alla presenza di fauna selvatica.
Durante il Medioevo e nei secoli successivi, l’importanza della pineta è rimasta elevata, anche se la superficie boscosa è diminuita progressivamente a causa dell’espansione agricola e dello sviluppo urbano.
Nel corso del XIX e XX secolo, furono avviate diverse campagne di rimboschimento per preservare l’area e ricostruire parte del paesaggio originario. Oggi, la pineta è un’area protetta e parte del Parco Regionale del Delta del Po, al cui interno sono presenti tanti percorsi ciclabili affascinanti.
Nel 2020 i lupi sono tornati; Ginevra ed Artù hanno messo su famiglia e nel 2023 sono stati avvistati 8 lupi. Ci sono anche volpi, istrici, daini e cinghiali. E moltissime specie di uccelli, tra cui gli amati fenicotteri rosa.
La prima parte del percorso è nella densità del bosco, poi la vegetazione mediterranea si mescola a prati aridi e a zone depresse periodicamente allagate da acque salmastre o dolci, come accade nelle oasi dell’Ortazzo e dell’Ortazzino, situate nei pressi della foce del torrente Bevano.
Ci sono casette e torri per il birdwatching; qui potete fare una pausa e ammirare fenicotteri rosa e altri uccelli nella palude. Ed anche i caratteristici capanni da pesca, quelli che in Abruzzo si chiamano trabocchi, tradizionali lungo tutta la costa adriatica.

Pineta di Cervia e Milano Marittima

Finito il percorso nella Pineta di Classe, potete continuare a seguire le indicazioni verso la Pineta di Cervia e le Saline. Il percorso è ciclabile, quasi sempre lontano dalle auto lungo canali e trabocchi per la pesca. Lungo il tragitto potete visitare la Casa delle Farfalle, le Saline di Cervia e la città di Cervia con il suo Museo del Sale, buon cibo e un bel centro pedonale.


