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Viaggio in bici in Zimbabwe, guida, consigli ed il nostro itinerario con traccia GPX

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Last Updated on 19 February 2026 by Cycloscope

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Quello che è rimasto di un ponte dopo il passaggio del ciclone Idai

Viaggio in bici in Zimbabwe. Tutti i consigli più importanti per organizzare un cicloviaggio in Zimbabwe, completo del nostro itinerario con traccia GPX

Dal confine di Espungabera (Mozambico) siamo entrati in Zimbabwe. Per la maggior parte del nostro viaggio siamo stati oltre i 1000 metri d’altezza, nella parte orientale del paese, per poi scendere verso il fiume Zambesi, che abbiamo attraversato per raggiungere lo Zambia. Le montagne dello Zimbabwe ci hanno davvero sorpreso: bellissimi paesaggi, gente simpatica ed accogliente e tanta natura.

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Abbiamo attraversato la parte orientale dello Zimbabwe in giugno, in inverno. Durante la notte le temperature possono essere di poco sopra lo 0, mentre di giorno sono molto piacevoli per pedalare, intorno ai 25 gradi. L’escursione termica è importante, quindi attrezzatevi di conseguenza.

L’inverno coincide con la stagione secca, quindi non piove praticamente mai ed è l’ideale per viaggiare in bicicletta. In questo articolo vi forniremo tutte le informazioni più importanti per organizzare un viaggio in bicicletta in Zimbabwe, nonché l’itinerario che abbiamo seguito. È possibile seguire il nostro percorso con qualsiasi altro mezzo di trasporto.


State pensando ad un viaggio in Africa?

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Zimbabwe in breve

  • Clima: tropicale, con notevole escursione termica tra giorno e notte in inverno.
  • Periodo migliore: inverno (da maggio a ottobre)
  • Vaccini obbligatori: nessuno
  • Valuta: Bond Notes, ne parleremo in dettaglio più avanti nell’articolo.
  • Visto: 30 Usd per 30 giorni e 45 Usd per 60 giorni, con doppia intestazione, rilasciato direttamente alla frontiera o in aeroporto.
  • Indispensabile: spray antizanzare, il Tabard è il migliore

Un po’ di storia recente dello Zimbabwe


Lo Zimbabwe è stato uno degli ultimi paesi africani a ottenere l’indipendenza nel 1980. Fino ad allora era conosciuto come Rhodesia del Sud. Le prime elezioni democratiche di quell’anno elessero Robert Mugabe, leader dello ZANU.

Come spesso accadde nel periodo post-liberazione di molti paesi africani, ciò che sembrava un promettente futuro si rivelò presto un incubo, soprattutto per alcune porzioni della popolazione.

Nel 1983, per consolidare il ruolo predominante dell’etnia di maggioranza della quale faceva parte il presidente (Shona), Mugabe perpetrò un vero e proprio genocidio contro la popolazione Ndebele.Quello che viene chiamato Gukurahundi durò circa 4 anni e uccise almeno 20.000 persone, mentre diverse migliaia vennero deportate in campi di rieducazione.

Purtroppo il mondo occidentale si è girato dall’altra parte, non dando molto risalto alla notizia, a differenza di quanto accadde qualche anno più tardi, quando ad essere colpiti furono i bianchi.

Superata questa fase, Mugabe decise infatti di prendersela con un altro gruppo, i bianchi che vivevano in Zimbabwe. La maggior parte erano coltivatori; le loro terre vennero confiscate, diversi vennero uccisi e la maggior parte scappò nei paesi vicini all’inizio del 2000.

La ridistribuzione delle terre, però, fu ben lontana dall’essere equa. I terreni con le case più belle vennero dati ad amici e parenti del presidente, che nulla avevano a che fare con l’agricoltura.

Alcuni terreni vennero dati alle popolazioni locali, ma senza più i bianchi; oltre alle conoscenze tecniche, vennero a mancare i macchinari e addirittura i soldi per acquistare i semi. Le banche rifiutavano i prestiti e, attraversando le campagne dello Zimbabwe, vedrete tanti terreni incolti ed abbandonati.

La cacciata dei bianchi dallo Zimbabwe, insieme al denaro sperperato nella guerra del Congo, è stata giudicata dalla storia come la causa scatenante principale della crisi economica del paese. Senza più produzione agricola e senza alcun piano concreto, le esportazioni crollarono del 40%. 

Non senza accuse di brogli e proteste violente, Mugabe venne rieletto nel 2008. Nel frattempo l’inflazione andò alle stelle; nel 2015 lo Zimbabwe ritirò dalla circolazione la propria moneta nazionale, il dollaro zimbabwese, ormai troppo svalutata (la banconota di valore maggiore aveva raggiunto un taglio di 100.000 miliardi).

Il tasso di cambio era di 250.000 miliardi di dollari zimbabwesi per un dollaro americano per le banconote stampate prima del 2009, mentre per quelle stampate in tale anno il cambio si attesta a 175 miliardi di dollari zimbabwesi per cinque dollari americani. Nel 2017, un colpo di Stato pacifico pose fine all’era di Mugabe, che aveva ormai 93 anni.

A questo punto vennero rese legali tutte le valute straniere ed il dollaro americano divenne la moneta di fatto del paese. Il governo fece circolare anche le cosiddette Bond Notes, una valuta artificiale valida solo per gli scambi all’interno dello Zimbabwe.

Secondo i piani, un dollaro americano doveva corrispondere ad un bond, ma le cose andarono molto diversamente. Si ottennero così diversi valori per i bond a seconda che venissero acquistati in banca o sul mercato nero. Il valore può variare anche nel corso della stessa giornata.

Nel 2024, il paese ha definitivamente abbandonato il dollaro RTGS come valuta ufficiale (entrato in vigore nel 2019) e lo ha sostituito con una nuova valuta: lo Zimbabwe Gold (ZiG). Oggi lo ZiG è la valuta ufficiale dal 8 aprile 2024, sostituendo il dollaro RTGS e cercando di stabilizzare l’economia agganciandolo a un paniere di valute estere, oro e metalli preziosi. Nonostante lo ZiG sia valuta ufficiale, l’economia rimane altamente “dollarizzata”, ovvero molte transazioni — specialmente commerciali o di grande valore — continuano ad essere effettuate in dollari USA.


Dove dormire in Zimbabwe


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Guest House e alberghi


In ogni paese di medie dimensioni si trova di solito una guest house. Il prezzo medio a notte per una camera doppia di buona qualità è di circa 20 USD.

Le stanze sono generalmente pulite; se non ci sono ospiti o non c’è corrente elettrica, lo scaldabagno viene spesso tenuto spento e, talvolta, è necessario aspettare qualche ora prima di poter fare una doccia calda.

Non ci è capitato di vedere spesso alloggi per locali come in Mozambico o in Malawi, ma esistono. Ci è capitato di trovarne qualcuna, a volte non sono segnalate e bisogna chiedere alla gente del paese se ce n’è una dei paraggi.

L’unica volta che volevamo dormire in una di queste sistemazioni era piena. Abbiamo chiesto di campeggiare nel cortile e ci è stato concesso, a prezzo offerto.


Campeggio libero e ospitalità in Zimbabwe


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Lo Zimbabwe è un paese molto accogliente, dove abbiamo incontrato le persone più educate e colte nel nostro viaggio in Africa finora. Probabilmente per il fatto che l’unica buona cosa fatta da Mugabe è stata proprio la scuola, lo Zimbabwe è il paese africano con il più alto tasso di alfabetizzazione.

Per quanto riguarda il campeggio libero, non è molto difficile trovare un posticino appartato, soprattutto nelle zone montane, dove ci sono meno villaggi. Abbiamo campeggiato chiedendo ai locali il permesso di piantare la tenda nel loro cortile e ci è sempre stato concesso.

Lo troviamo più tranquillo e sicuro, e un ottimo modo per entrare in contatto con gli abitanti, anche se è praticamente garantito che verrete svegliati dal gallo di casa alle 4 del mattino.


Acqua in Zimbabwe


L’acqua in Zimbabwe è generalmente potabile, soprattutto in montagna, ma è sempre meglio chiedere prima di bere l’acqua del rubinetto. 

Nei villaggi e nei paesi più grandi, dove c’è l’acqua corrente, è quasi sempre potabile. Se non vi sentite sicuri, potete bollire l’acqua. Molte camere d’albergo sono dotate di un bollitore, oppure procuratevi un buon filtro per l’acqua.

In tutti i villaggi c’è almeno un pozzo collettivo. L’acqua non è sempre potabile, ma se siete a elevata altitudine di solito è buona. Chiedete alla gente del posto e, se non siete sicuri, filtratela. Va comunque sempre bene per cucinare.


Ristoranti e cibo in Zimbabwe


Purtroppo, al di fuori dei grandi alberghi, il cibo in Zimbabwe è una cosa sola: polenta (sadza) servita con verdura (cavolo o foglie di zucca) e pollo o capra. Vista la carenza di generi alimentari, la porzione di carne è spesso molto piccola, più o meno un osso con qualche grammo di carne. Fuori dalle città non troverete altro da mangiare.

Il pane, a seconda del periodo, è molto difficile da reperire. Anche nelle città più grandi è necessario fare una lunga fila al supermercato la mattina presto prima che le scorte finiscano. Ad Harare, pane a parte, troverete tutto quello che volete, quindi fate un po’ di provviste prima di buttarvi in campagna. Per noi la soluzione migliore è stata cucinare in autonomia, procurandoci qualche pacco di pasta e qualche scatoletta di legumi. 


Supermercati e alcolici


La birra è la bevanda più comune. Costa circa 1 dollaro a bottiglia. Tutti gli altri alcolici di importazione, come il vino, sono costosi a causa delle alte tasse. I locali bevono il gin prodotto qui, che però non abbiamo mai assaggiato.

Fuori dalle città i supermercati non esistono; ci sono piccoli negozietti dove troverete cose di prima necessità e birra (unico prodotto che si trova anche nei luoghi più remoti del paese, crisi economica o no). 


Lingua in Zimbabwe


Tutti parlano inglese in Zimbabwe, quindi non avrete alcun problema di comunicazione. Le scuole, molti canali TV e il sistema giudiziario e parlamentare sono in inglese. Ad ogni modo, la lingua locale più parlata nel paese è la lingua shona, con circa il 70% della popolazione, seguita dalla lingua ndebele, con circa il 20%. In Zimbabwe sono riconosciute 16 lingue ufficiali.


Connettività


zimbabwe internet e sim card

Il Wi‑Fi non è molto diffuso, ma generalmente è disponibile nelle guest houses. Comprare traffico dati è abbastanza economico, ma se siete in zone più remote spesso il segnale è assente. La cosa più conveniente è comprare le opzioni “daily”. 

Il principale operatore telefonico è EcoNet, attivando la Sim Card potrete anche attivare l’account Eco Cash, un metodo di pagamento virtuale molto diffuso nel paese (causa mancanza di soldi contanti di cui abbiamo parlato prima).

Ci sono molti chioschi dove potrete poi versare contanti sul vostro account e usarli per pagare un po’ ovunque. Basterà digitare un codice, seguito dal numero di telefono del beneficiario, per inviare denaro. Potete trovare ulteriori informazioni sul sito ufficiale.


Visto di ingresso in Zimbabwe


Il visto d’ingresso viene rilasciato direttamente alla frontiera, qualunque frontiera decidiate di attraversare. Il visto d’ingresso è valido per 30 giorni; controllate bene la data di scadenza che vi verrà stampata sul passaporto. Il single entry costa 30 USD e il double entry 45 USD; tenete conto che, soprattutto nei confini più remoti, non è previsto il rimborso.

Vi verrà chiesto di compilare un modulo dove dovrete inserire l’indirizzo di destinazione ma nessuno andrà a controllare, noi abbiamo semplicemente scritto il nome del più vicino campeggio. È possibile richiedere l’estensione del visto all’ufficio immigrazione fino a un massimo di due volte (per il visto single entry). L’estensione è gratuita.


Strade in Zimbabwe


strade in zimbabwe

Non si può dire che le strade in Zimbabwe siano in ottima salute; le strade asfaltate sono generalmente buone, ma gli sterrati possono essere parecchio corrugati e una sofferenza per voi e per la vostra bicicletta. La situazione potrebbe peggiorare notevolmente durante la stagione delle piogge.

Lungo il nostro percorso ci siamo imbattuti in parecchie strade di sabbia, ma diciamo che ce le siamo andate un po’ a cercare. Il traffico sulle strade secondarie è molto scarso e talvolta inesistente, a causa della scarsità di benzina.


Sicurezza in Zimbabwe


Lo Zimbabwe è un paese generalmente sicuro. A causa della grave crisi economica e della disoccupazione che raggiunge il 95%, si stanno verificando diverse proteste che il governo reprime spesso con la violenza. State lontani da ogni forma di manifestazione.

Si sono registrati recentemente episodi di furti nelle principali città, come in tutte le grandi città: prestate attenzione soprattutto nei luoghi affollati, come i mercati. Non essendo possibile prelevare denaro agli ATM, i ladri sono consapevoli che i turisti sono costretti a portare con sé una certa quantità di contanti.


Valuta e situazione economica in Zimbabwe


Zimbabwe dollar

Abbiamo già parlato della situazione economica dello Zimbabwe. Siccome le cose cambiano in tempi rapidissimi, la cosa migliore da fare è contattare l’Ambasciata italiana in Zimbabwe e chiedere a loro com’è meglio organizzarsi.


L’itinerario del nostro viaggio in bicicletta in Zimbabwe


Luoghi da non perdere in Zimbabwe


Tutta la zona orientale dello Zimbabwe, lungo il confine con il Mozambico, è molto scenica. È in gran parte sopra i 1000 metri di altezza e arriva fino ai 2000, offrendo bei panorami, un clima fresco e una scarsissima quantità di zanzare, che qui significa molte meno probabilità di contrarre la malaria.

La lista di luoghi da non perdere in Zimbabwe che troverete di seguito si basa su quanto abbiamo visto lungo la strada che abbiamo percorso a piedi. Ci sono, naturalmente, altri bei posti da vedere, alcuni molto famosi, come le Victoria Falls (che abbiamo visto dal lato dello Zambia) e il Parco Nazionale di Mana Pools.

Quello che abbiamo visto noi è uno Zimbabwe meno conosciuto dai turisti, ma che meriterebbe davvero di essere promosso. Se siete alla ricerca del vero Zimbabwe e volete seguire un percorso fuori dai soliti circuiti turistici, questa lista potrebbe fare al caso vostro.


Hot Springs


hotsprings zimbabwe

Il piccolo paese non offre nulla di speciale; si tratta di un insediamento sorto per via della vicina miniera di diamanti, ma c’è un resort gestito dal comune. Il luogo sarebbe molto bello, ma è un po’ trascurato. Ad ogni modo, ci sono tre belle piscine termali dove fare il bagno. Un ottimo stop per una notte.

Il gestore vi accompagnerà a vedere la sorgente dove l’acqua sgorga a 70 gradi, e i locali credono che venga riscaldata da sirene. Una camera doppia con bagno costa 10 USD e dispone di doccia e rubinetti; l’acqua termale esce direttamente.


Strada sterrata Nyanyadzi – Biriri


Nyanyadzi - Biriri zimbabwe

Percorrendo la strada A10 in direzione nord, è possibile imboccare una strada sterrata presso Biriri, che conduce all’altra strada asfaltata, l’A9. È uno sterrato molto buono, lungo circa 35 chilometri.

Noi l’abbiamo percorso durante la stagione secca; se viaggiate durante la stagione delle piogge, chiedete informazioni alla gente del posto sullo stato della strada.

Ci aspettavamo solo di prendere una scorciatoia, ma siamo rimasti sorpresi dalla bellezza della strada. Gran parte del percorso è lungo un bel fiume e ci sono centinaia di baobab, moltissimi di dimensioni impressionanti, e tanti piccoli villaggi dove la gente sarà davvero sorpresa di incontrarvi.


Riserva protetta Foresta di Chirinda


Riserva protetta Foresta di Chirinda
La foresta di Chirinda, Zimbabwe

Dopo una quindicina di chilometri dal confine di Espungabera (Mozambico) potete imboccare una stradina sterrata verso il campeggio all’interno della foresta protetta di Chirinda. C’è un cartello che indica il campeggio, circa 3 chilometri di sterrato in questa densa vegetazione, ed arriverete al cuore della foresta.

Dormire qui è un po’ costoso: il cottage costa 40 USD (ma noi ne abbiamo pagati 25) ed il campeggio costa 10 USD a testa. Non c’è né un ristorante né cibo in generale, quindi fate provviste prima di arrivare.

Sono dotati di bombole di gas per cucinare (ma non sempre cariche) e di barbecue. Ci hanno preparato un fuoco e riscaldato l’acqua per la doccia. La foresta va dai 900 ai 1200 metri di altitudine ed ha una superficie di 1000 ettari.


Chimanimani National Park


Chimanimani National Park

Il distretto di Chimanimani è stato duramente colpito di recente dal passaggio del ciclone Idai, motivo in più per visitare il luogo e contribuire all’economia locale. Il Parco Nazionale di Chimanimani offre molte possibilità di escursioni in montagna, anche di più giorni.

All’ufficio del Parco che si trova al centro del paese potrete chiedere informazioni sui rifugi per dormire gratuitamente (ricordate di chiedere la chiave prima di entrare, pare che spesso se ne dimentichino e rischiate di trovare il rifugio chiuso). Potete trovare informazioni interessanti in questo articolo.


Parco Nazionale di Nyanga


Parco Nazionale di Nyanga
Vista panoramica sul Parco Nazionale di Nyanga

Purtroppo una parte del parco è occupata da pinete, ma quella orientale è ancora molto bella. È possibile fare diverse escursioni: tra le più popolari ci sono quelle alla cascata Chapungu e alla cascata Nyangombe. Inoltre è possibile salire sul monte più alto del paese, il Monte Nyangani, e vedere la cascata più alta del paese, Mutarazi Falls.

Noi abbiamo pedalato su una strada secondaria ma asfaltata verso ovest della strada principale A15 fino a Sanyatwe e poi a Juliasdale. Lungo la strada abbiamo dormito al Cedar Peak Cottage, che ha una bella vista panoramica sulla valle, e abbiamo potuto fare una bella passeggiata nel parco.

Non ci sono negozi o ristoranti nei pressi del lodge, ma c’è una bella cucina a gas e un caldo caminetto; portatevi l’occorrente per cucinare. Tornati sull’A14, ci siamo diretti a Nyanga, una strada piacevole con pochissimo traffico e alcuni punti suggestivi. Nyanga è il principale centro della zona, con numerosi alloggi e ristoranti.


Chewore Safari Area


Chewore Safari Area
Chiwore Safari Area, abbiamo visto molte impronte di grossi gatti ed elefanti

Abbiamo seguito la strada sterrata lungo il confine con il Mozambico fino a Kanyemba, sul fiume Zambezi, dove è possibile attraversare in barca per raggiungere lo Zambia (solo in bici o a piedi, non c’è ancora un trasporto per auto).

La Chewore Safari Area viene usata per la caccia, è possibile pedalare questa strada ma accertatevi di farlo di giorno, non volete campeggiare qui di notte, ci sono leoni ed elefanti. Le condizioni della strada non sono il massimo e più ci si avvicina al confine, più corrugata diventa.

Considerate che incontrerete due o tre macchine nell’intera giornata, portatevi cibo e soprattutto acqua. Non pedalate o campeggiate qui di notte, abbiamo visto molte impronte di leoni, altri grossi gatti ed elefanti. 


Fiume Zambezi


Fiume Zambezi
Tramonto sul fiume Zambezi a Kanyemba, Zimbabwe

Arrivati a Kanyemba, abbiamo percorso un’altra decina di chilometri di strada sterrata per raggiungere un bel lodge a pochi metri dal fiume Zambezi. Un posto ideale per rilassarsi, con una piccola piscina e belle stanze con vista sul fiume.

Dalla terrazza si possono vedere gli ippopotami e, soprattutto, si sentono verso il tramonto, quando escono dall’acqua per mangiare. Abbiamo sentito molti elefanti e le urla degli agricoltori di cotone dall’altra parte del fiume, in Zambia, che, urlando e facendo rumore, cercavano di scacciarli prima che distruggano i campi ed anche le case stesse.

Ci hanno detto che in alcune zone si possono vedere gli elefanti attraversare il fiume. È anche possibile organizzare gite in barca e raggiungere le vicine gole, sempre a prezzo contrattato.


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