Lesotho, il Tetto dell’Africa. Guida e Racconto di viaggio.

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Last Updated on 19 February 2026 by Cycloscope

lesotho guida di viaggio

Lesotho, il regno delle montagne, รจ un luogo spesso sottovalutato dal turismo, ma custodisce alcuni tra i paesaggi piรน belli che abbiamo visto finora.

Abbiamo pedalato per circa 10 giorni nel Regno del Lesotho, uno stato enclave all’interno del Sudafrica. Il Lesotho รจ l’unico paese indipendente al mondo a essere completamente situato oltre i 1000 metri di quota.

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Famoso per i suoi pastori che indossano sempre colorati mantelli di lana a prescindere dalla temperatura (sono stati recentemente usati nel film Black Panther di Ryan Coogler) e per il tipico cappello, raffigurato anche sulla bandiera nazionale, per i panorami mozzafiato a ogni angolo e per le tradizionali case rotonde in pietra con tetto di paglia.

Prima di approfondire il nostro itinerario in questo bellissimo paese, qualche informazione generale per chi vuole visitare questo stupendo regno ancora poco conosciuto.

Il nostro percorso รจ stato effettuato in bicicletta e chiedendo qualche passaggio, ma le informazioni riportate in questo articolo sono valide per qualunque mezzo di trasporto decidiate di utilizzare.


Dove dormire in Lesotho


Guest house e alberghi


Ci sono guest house e alberghi in Lesotho, ma fuori dalle principali cittร  non sono cosรฌ frequenti e, su alcune strade sterrate piรน remote, potrebbero essere assenti.

Di solito sono segnalati su Google Maps o in altre applicazioni, come iOverlander, che vi consigliamo di scaricare. Molte guest house offrono anche la possibilitร  di campeggiare. I prezzi delle camere sono, in generale, piรน alti rispetto a quelli del Sudafrica.

Soprattutto nelle zone piรน remote non c’รจ elettricitร  nรฉ acqua corrente, di solito vi forniranno una lampada a paraffina e scalderanno dei secchi d’acqua che potete usare per lavarvi in una bacinella in camera.

A volte hanno un generatore elettrico, ma non sempre c’รจ benzina per azionarlo.

Queste soluzioni sono meno confortevoli rispetto a un vero e proprio albergo in cittร , ma molto piรน economiche e aiutano l’economia di piccoli villaggi meno battuti dal turismo. Una camera costa dai 200 ai 250 rand.


Campeggio libero in Leshoto


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Il campeggio libero รจ un’ottima soluzione. Il Lesotho non รจ un paese densamente popolato ed รจ facile trovare posticini isolati, ma tenete conto che ovunque siate incontrerete sempre un pastore con le sue pecore e che le temperature possono scendere di parecchi gradi durante la notte, anche in estate.


Chiedere ospitalitร  ai locali

Se siete vicino ad un villaggio, vi basterร  chiedere il permesso agli abitanti per piantare la tenda e lasciare una donazione. A noi รจ stata data una stanza a casa della maestra del villaggio e non ci รจ stato chiesto nulla, ma abbiamo comunque lasciato 150 rand alla famiglia.


Acqua

Nella capitale, Maseru, e nei principali centri del paese l’acqua รจ potabile; nei villaggi ci sono fontanelle d’acqua potabile dalle quali potrete riempire gratuitamente le vostre bottiglie.

Considerata l’altitudine media del paese di circa 2000 metri, l’acqua potabile non รจ un problema. Il Lesotho รจ infatti la principale risorsa idrica del Sudafrica circostante.

L’acqua in bottiglia non viene venduta da nessun’altra parte che a Maseru, capitale. Nei negozi troverete solo birra, Coca-Cola e qualche altra bibita.


Cibo


Al di fuori delle cittร  piรน grandi non esistono ristoranti e gli unici supermercati degni di questo nome sono a Maseru.

In ogni villaggio c’รจ un negozietto di generi alimentari, ma non vi si trova praticamente nulla, solo riso, pesce in scatola, a volte instant noodles e pacchi di maccheroni da condire con il soya minced in scatola.

Se viaggiate in macchina, portatevi un po’ di provviste e un fornello da campeggio con bombole di gas sufficienti; non li troverete in Lesotho.


Strade


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Solo il 20% delle strade del Lesotho รจ asfaltato, ma la situazione sta migliorando lentamente. Ci sono imprese cinesi in tutto il paese che stanno ricostruendo le strade, probabilmente in cambio di diamanti, di cui il Lesotho รจ ricco.

Le condizioni delle strade sterrate variano da disastrose ad accettabili, fino a buone. Molte strade possono essere in buone condizioni per qualche mese e poi completamente disimpeccabili dopo la stagione delle piogge.

Molte di queste strade sono accessibili solo a 4×4, mentre altre solo a cavallo.

Informatevi presso i locali sulle condizioni della strada. Le loro informazioni non sono spesso attendibili, visto che sono in pochi a possedere una macchina, ma, se chiedete a piรน di una persona, vi verrร  sempre detto che la strada รจ terribile. Probabilmente รจ vero.


Lingua


Il Lesotho ha due lingue ufficiali: lo sotho del sud e l’Inglese.

Chi piรน chi meno, tutti parlano inglese in Lesotho, quindi comunicare, anche a un livello di base, non รจ mai un problema.

Come in tutti i paesi, รจ sempre rispettoso imparare un paio di parole nella lingua locale.


Connettivitร 


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Il segnale รจ praticamente disponibile ovunque in Lesotho. Con nostra grande sorpresa, la Sim card Vodacom che abbiamo comprato appena entrati in Lesotho funzionava anche nei luoghi piรน remoti.

Entrando in Lesotho, potete acquistare una Sim card solo nei principali centri; noi l’abbiamo acquistata alla Vodacom di Quthing: 200 rand per 2 GB.

Tenete presente che l’elettricitร  e il Wiโ€‘Fi sono praticamente inesistenti al di fuori delle cittร , quindi se avete bisogno di Internet, acquistate la Sim card appena entrati in Lesotho.

Il Wi-Fi รจ disponibile solo negli alberghi delle cittร  piรน grandi e non รจ particolarmente veloce.


Visto di ingresso in Lesotho

La maggior parte dei cittadini di paesi europei non necessita di visto per entrare in Lesotho, ma tenete conto che il vostro visto sudafricano continuerร  a contare i giorni e non vi verrร  rilasciato un nuovo visto una volta rientrati in Sudafrica; al massimo vi verrร  prorogato di 7 giorni se ve ne sono rimasti meno.


Sicurezza


Il Lesotho รจ un paese abbastanza sicuro; valgono le accortezze valide per ogni viaggio: non mostrare oggetti costosi e non lasciarli incustoditi.

Durante il fine settimana, soprattutto in cittร , potete incontrare un po’ di persone ubriache. Se siete in cittร  di sera, รจ meglio prendere un taxi.


L’itinerario del nostro viaggio in Lesotho


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Questo รจ l’itinerario che abbiamo percorso in bicicletta nell’arco di dieci giorni, prendendoci un paio di giorni di riposo e usufruendo di alcuni passaggi.

Questa rotta รจ sicuramente magnifica e vi porterร  a esplorare aree remote del Regno delle Montagne; tenete perรฒ presente che alcune sezioni non sono percorribili con una normale auto.

In 4×4, o con una moto da enduro o da viaggio, tutto รจ possibile, ma richiede preparazione e tecnica; state attenti.

Percorrere questo itinerario in bici รจ estremo: una delle imprese piรน difficili della nostra “carriera”. Preparatevi a spingere un sacco e portate con voi qualche pezzo di ricambio.


All’interno del bar di Quthing durante il dj set della domenica

Strada A2, da Quthing a Maseru (237 km)


Dal confine diย Palmietfontein,ย la strada prosegue ben asfaltata fino aย Quthing, una delle principali cittร  del Lesotho, dove si trovano diverse guest house e, soprattutto, la via principale, dove pare che ogni negozio ami piazzare grandi speaker sulla strada e sparare musica a tutto volume.

Noi siamo arrivati domenica e siamo stati subito invitati a una festa danzante con dj set in un bar del paese.

Da Quthing ci sono due strada asfaltate, una va verso nord verso la capitale Maseru e l’altra segue il confine meridionale fino a

Qachas Nek, noi siamo andati verso nord perchรฉ avevamo bisogno di trovare un meccanico per una delle nostre biciclette e, a quanto pare, non ce ne sono se non a La Paz.

La strada A2, nonostante vada a Maseru e attraversi una delle parti piรน abitate del Lesotho, non ha molto traffico, ma, paesaggisticamente parlando, non รจ certamente la strada piรน spettacolare del Paese.

Se percorrete questa strada, passerete da Mafeteng, dove vi consigliamo di visitare Tshepo, un giovane che ha un’associazione chiamataย Hands of Life – Cycling.

Donando biciclette a bambini e ragazzi, insegnano loro un nuovo modo di muoversi, un mestiere, creano nuove idee e nel frattempo li educano su comportamenti rischiosi, in particolare riguardo all’HIV, malattia che colpisce il 25% della popolazione.

Tshepo sarร  felice di farvi campeggiare nel giardino dell’associazione se trascorrerete qualche ora a vedere di cosa si occupano e ad incoraggiare i bambini!


Maseru, la capitale del Lesotho


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Cena alla guest house di Maseru

La capitale del Lesotho, Maseru, non รจ davvero un luogo imperdibile, ma รจ l’unica cittร  in cui troverete supermercati decenti e servizi in generale.

La maggior parte dei turisti provenienti dal Sudafrica entra da questo confine e Maseru รจ un buon punto di sosta per una notte di acclimatazione nel nuovo paese prima di scoprire il vero Lesotho.

Ci sono moltissime guest house, anche abbastanza economiche, dove dormire, dotate di acqua calda, energia elettrica e Wi-Fi.ย 

Partendo dal nord di Maseru abbiamo attraversato la cittร  per constatare che avevamo ragione: non c’รจ davvero granchรฉ da vedere qui.

Le strade sono piene di gente che cerca di vendere a ciclisti ed automobilisti qualunque cosa, dal pesce fritto ai pesi da palestra.

Ci siamo chiesti piรน volte chi, bloccato nel traffico, avrebbbe mai potuto acquistare dei pesi da palestra da un venditore ambulante, non abbiamo trovato ancora la risposta ma se continuano a venderli evidentemente qulacuno li comprerร .

Vendevano anche frutta e se avessimo saputo che non ne avremmo piรน vista in tutto il Lesotho, probabilmente ne avremmo comprata un po’.


Da Maseru a Moitsupelis (53 Km)


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Case tradizionali in Lesotho

Da Maseru abbiamo preso la strada A5, recentemente asfaltata, che conduce a Qachas Nek passando per la bellissima Maletsunyane Falls nei pressi di Semonkong.

Abbiamo seguito quasi sempre la strada asfaltata, tranne per una deviazione su sterrato di una quindicina di chilometri, che consigliamo vivamente ma richiede un 4×4, una bici scarica o, come nel nostro caso, qualche tratta a spinta.

La strada rimane trafficata e poco piacevole fino a Roma, dove, all’improvviso, il traffico si interrompe.

Poco prima di Roma abbiamo preso la strada in direzione Koro-Koro, asfaltata, per poi deviare a sinistra su uno sterrato senza nome che si ricongiunge all’A5 nei pressi di Moitsupelis.

Lo sterrato รจ impegnativo e ci sono tornanti pietrosi con pendenze importanti, soprattutto nella parte iniziale, ma verrete ricompensati dalla magnificenza del paesaggio, da alti picchi e da un mare di fiori colorati, da villaggi tradizionali con le tipiche case di pietra rotonde, da pastori a cavallo con il tipico mantello e l’impressione รจ di essere costantemente all’interno di una cartolina.

Aspetto un po’ meno piacevole: sono le orde di bambini che vi inseguiranno chiedendovi “sweets” e “money”.

Purtroppo, per decenni molti bianchi hanno avuto l’abitudine di lanciare caramelle ai bambini dalle auto, un comportamento che ha fatto credere ai locali che la nostra ricchezza fosse infinita e che fosse sufficiente chiedere soldi o caramelle a un bianco di passaggio per ottenerle.

Tornati sulla strada asfaltata, abbiamo pedalato un’altra decina di chilometri, per fortuna in discesa, ed abbiamo dormito a Casa Tumi. Si puรฒ anche campeggiare e c’รจ un fiume vicino dove fare il bagno.

Il posto รจ gestito da una ragazza del posto. La notte, il cielo vi offrirร  uno spettacolo di stelle unico ed รจ un ottimo modo per contribuire all’economia locale.


Da Casa Tumi a Semonkong (60 Km)


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Ripartiti da Casa Tumi, la strada sale fino a circa 2200 metri, proseguendo attraverso piccoli villaggi e magnifici paesaggi montuosi.

Traffico praticamente assente. A un certo punto vi apparirร  davanti una delle salite su asfalto piรน ripide mai viste. Da lontano pensavamo che questa parte di strada apparisse verticale per qualche sorta di illusione ottica, ma, con grande sconforto, ci sbagliavamo.

Daniele l’ha pedalata quasi tutta; io no, seguita fino in cima da bambini che mi chiedevano soldi e caramelle.

Arrivati alla fine di questi pochi chilometri di inferno, si prosegue a salire, ma con pendenze piรน umane, fino a raggiungere un passo senza nome, almeno secondo le nostre mappe, a circa 2800 metri di quota.

A questa altitudine vedrete i pastori ragazzini e, a volte, bambini che vivono in capanne provvisorie di pietra e paglia con gli animali, di solito pecore e mucche, ma anche capre, asini e cavalli, che portano quassรน a pascolare.

Superato il passo si scende fino al paese di Semonkong dove potete dormire, in campeggio o in camera, al Semonkong Lodge, a circa 4 chilometri da Maletsunyane Falls.

Proseguendo verso sud lungo la strada A4, sulla salita dopo il paese di Semonkong c’รจ un ottimo punto panoramico che vi permetterร  di vedere le cascate che si riversano sull’altro lato del canyon, non visibili dal punto panoramico di Maletsunyane.


Da Maletsunyane a Sehlabathebe National Park (190 Km)


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Bambini pastori davanti al negozio cinese di Sehlabathebe

La strada prosegue con i costanti saliscendi impegnativi fino a Qachas Nek; si costeggia il fiume Orange (Senqu) e il paesaggio cambia letteralmente a ogni curva; non c’รจ un solo metro noioso lungo questa strada.

Arrivati a Qachas Nek, ci sono tre o quattro guest house dove dormire, uno shop cinese che aveva addirittura il formaggio, in realtร  le sottilette, ma per noi, dopo giorni in Lesotho, un lusso.

Alcune guest house hanno il ristorante e offrono la cena per circa 35 rand, poco piรน di 2โ‚ฌ, con insalata e pollo oppure uova fritte.

Da Qachas Nek siamo tornati indietro per una decina di chilometri e abbiamo preso una strada sterrata a destra che conduce alย Sehlabathebe National Park.

I cinesi sono all’opera per il rifacimento della strada ed i primi 20 chilometri sono ottimi. Dovrebbero finire in un paio d’anni, quindi chi pedalerร  qui dopo di noi sarร  molto piรน fortunato.

Da quanto abbiamo potuto capire, non ci sono posti ufficiali dove dormire fino a Ramatseliso, una delle altre frontiere con il Sudafrica.

Finito il cantiere cinese, la strada รจ molto dissestata, a tratti rocciosa e a tratti sabbiosa; potrebbe essere difficile da percorrere durante la stagione piovosa e, in ogni caso, รจ necessario un 4×4.

Da Ramatseliso abbiamo continuato a seguire la strada lungo il confine che poi sale verso nord fino a Sehlabathebe.

Qui troverete un negozio cinese e una guest house molto spartana, ma gestita da un signore gentilissimo, dove potete dormire per 200 rand a notte.

Il Parco Nazionale di Selabathebe

Matabeng Pass (40 Km)


Da Sehlabathebe abbiamo proseguito verso il Matabeng pass, 13 chilometri di salita lungo una strada che di fatto รจ solo una distesa di rocce ed altri 20 chilometri di discesa ancora piรน impossibili con diversi corsi d’acqua da guadare lungo la strada.

In cima al passo abbiamo avuto la fortuna di avvistare tre rari grifoni del capo, che volteggiavano vicino all’antenna, mentre un pastore adolescente ascoltava musica tradizionale da una cassa USBโ€ฆ

Ne รจ valsa comunque la pena, ma ci รจ costato un giorno intero di fatica.

Noi abbiamo campeggiato lungo il fiume una volta finita la parte piu difficile della discesa, troverete anche un campeggio nei pressi di Tebalo, non credo ci siano docce o elettricitร  ma probabilmente un bagno.

Potrebbe valere la pena pagare se volete dormire piรน tranquilli e non siete amanti del campeggio libero.


Sehongong e Mashai (30 Km)


Matabeng Pass

Dal campeggio la strada sale di nuovo; continua a essere sterrata, ma le condizioni sono di gran lunga migliori rispetto a quelle percorse in precedenza.

La strada fino a Mashai offre spettacolari vedute sul fiume Orange (Senqu) e sullo strapiombo alla vostra sinistra.

Se siete in macchina, guidate con molta prudenza. Abbiamo visto un pick-up sul fondo dello strapiombo e diverse auto che guidavano a tutta velocitร . Pare che ci sia una guest house a Mashai.


Il Menoaneng pass e Rafolatsane (106 km)


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Arrivati al bivio con la strada A3, l’asfalto non si vede ancora, ma lo sterrato รจ ottimo. L’inizio รจ piuttosto pianeggiante e costeggia un bel fiume, offrendo ottime location per il campeggio libero.

La strada prosegue poi a salire verso uno dei tanti passi del Lesotho, il Menoaneng Pass, a circa 3000 metri di quota. In particolare, gli ultimi 5 chilometri che conducono al passo non sono in buone condizioni, ma non sono impossibili da percorrere.

Scendendo Rafolatsane, qualche chilometro prima della strada asfaltata che conduce al Sani Pass. A Rafolatsane ci sono due guest house; noi abbiamo dormito allo St. James Lodge, gestito dalla locale chiesa e scuola.

Ci sono l’elettricitร  e l’acqua calda, il riscaldamento e un’area comune con cucina e caminetto.

La camera con bagno privato ed elettricitร  costa 300 rand a persona, oppure 150 nei rondavel senza elettricitร  e con bagno esterno; vi daranno comunque una lampada a paraffina e potete accedere all’area comune, dove c’รจ l’elettricitร .

รˆ anche possibile campeggiare; non sappiamo quanto costi perchรฉ, al momento del nostro arrivo, in aprile, faceva molto freddo e pioveva, quindi abbiamo optato per il tetto sulla testa.


Da Rafolatsane al Sani Pass (48 km)


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A circa 3 chilometri dallo St James Lodge la strada asfaltata porta al Sani Pass, a 3240 metri, uno dei passi piรน alti in Africa.

La salita รจ piacevole e ci รจ sembrata anche molto facile dopo quello che abbiamo fatto in Lesotho. Tenete conto che, nonostante sia una strada asfaltata, lungo la strada non ci sono paesi nรฉ negozi.

Sarebbe curioso sapere perchรฉ proprio questa strada, dove non ci sono paesi abitati da gente del luogo, sia stata asfaltata; sembra servire solo ai turisti della domenica dal vicino Sudafrica; le sudafricane erano infatti tutte le macchine che abbiamo incontrato lungo la strada.

Arrivati a Sani Top, il paese sul confine, a circa 2800 metri di altezza, ci sono 3 posti dove dormire, vi consigliamo vivamente di evitare il Sani Mountain Lodge dove ci siamo trovati malissimo e di optare per una delle altre due soluzioni disponibili, potete trovarle nell’articolo linkato.


La vista sul lato sudafricano del Sani Pass da Sani Top, in Lesotho

La vista dal confine รจ magnifica, ma le condizioni stradali non lo sono altrettanto. Dal confine del Lesotho percorrerete 8 chilometri di ripidi tornanti rocciosi fino al confine sudafricano; da qui in poi la strada รจ di terra battuta e, al momento del nostro passaggio, stavano facendo dei lavori di ristrutturazione che avevano ridotto la strada, complice anche la pioggia, a un fiume di fango.

In queste condizioni รจ difficilmente percorribile con qualsiasi mezzo di trasporto, ma dal lato sudafricano ci sono servizi privati che vi porteranno in cima al passo se non ve la sentite di guidare voi.

In questo articolo vi parliamo nello specifico del Sani Pass (in arrivo).