Cosa vedere in Sudafrica, il nostro viaggio da Città del Capo a St Lucia

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Last Updated on 5 February 2026 by Cycloscope

Cosa vedere in Sudafrica, il nostro viaggio da Città del Capo a St Lucia

Viaggio in Sudafrica, il nostro itinerario completo e la nostra guida per un tour del Sudafrica da Città del Capo a Durban

Il Sudafrica è un Paese enorme, tristemente noto per il regime di segregazione razziale, l’apartheid, finito un quarto di secolo fa, ma che ha lasciato strascichi evidenti nella società e molti problemi, uno su tutti quello della terra, ancora irrisolto.

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Molti viaggiatori in bicicletta decidono di saltare il Sudafrica e di attraversare altri paesi africani, ritenendo il Sudafrica troppo “occidentalizzato”.

Dopo aver pedalato per 3 mesi in Sudafrica, possiamo dire che non è vero: certo, Cape Town è una città moderna ma bellissima che merita di essere visitata, e basta uscire dalle città per incontrare villaggi tradizionali e una grande diversità. Inoltre, tra i paesi africani, il Sudafrica è quello che offre escursioni nei parchi nazionali e safari a costi più ragionevoli.

Quindi, questioni politiche a parte, il Sudafrica è un Paese stupendo, tra i più belli che abbiamo visitato. Da Città del Capo, con le sue Table Mountains e la bellissima costa, abbiamo iniziato a pedalare verso oriente, attraversando montagne, paesaggi desertici e campagna, fino a raggiungere il montuoso Lesotho e a tornare sul mare a Durban.

In questo articolo vi forniremo utili informazioni sui costi di un viaggio in Sudafrica, dove dormire, cosa mangiare e troverete il nostro itinerario completo di traccia GPS da scaricare. Il nostro è un viaggio in bicicletta, ma può essere fatto con qualsiasi mezzo di trasporto. Potete noleggiare una macchina oppure viaggiare con i minibus locali o in autostop.


Dove dormire


In Sudafrica le soluzioni per dormire non mancano: hotel e guest house sono presenti un po’ dappertutto, e anche i campeggi attrezzati sono facili da trovare, soprattutto lungo la costa.

Inoltre, il Sudafrica è il paese dove fino ad ora abbiamo trovato più ospitalità dalla gente del luogo tramite WarmShowers, Couchsurfing, ma anche semplicemente chiedendo di montare la tenda nella proprietà di qualcuno o essendo direttamente invitati a casa. 

Se volete una lista dei siti che offrono ospitalità gratuita o in cambio di qualche lavoretto, date un’occhiata alla nostra lista in questo articolo.


Guest house e alberghi


Cosa vedere in Sudafrica, il nostro viaggio da Città del Capo a St Lucia
Terra Kaya, un bellissimo ostello e campeggio ad Hogsback

Il prezzo medio per una camera doppia con bagno privato in una guest house è di circa 500 R (circa 30 euro). Negli ostelli, qui chiamati backpackers, un posto letto con bagno condiviso costa circa 200 R a testa.

Molte guest house e ostelli sono provviste di una cucina che gli ospiti possono utilizzare; se non si tratta di una cucina completa, ci sono di solito almeno un microonde ed un bollitore.

Alcune guest house offrono la cena a circa 100 R a testa. Bisogna controllare bene dove si trovano questi posti: potrebbero non essere vicini a ristoranti o supermercati e quindi occorre attrezzarsi prima di arrivare, perché, soprattutto in campagna e nei piccoli paesi, i negozi alimentari chiudono abbastanza presto, a volte anche alle 5 del pomeriggio e, il sabato, ancora prima. 


Campeggio libero e ospitalità in Sudafrica


Cosa vedere in Sudafrica, da Città del Capo a St Lucia
Il balcone di una delle tante case dove siamo stati ospitati, a Simon’s Town

Noi non abbiamo campeggiato liberamente in Sudafrica; siamo stati ospitati per l’80% delle notti e per le restanti ci siamo affidati a ostelli o a campeggi.

Abbiamo avuto l’impressione che trovare un posto tranquillo dove piantare la tenda per la notte non fosse così semplice; i terreni sono recintati con filo spinato e non ce la siamo davvero sentita di provare a scavalcare.

È molto più semplice e sicuro andare in una delle tante fattorie che incontrerete e chiedere se potete piantare la tenda per la notte; quasi certamente vi verrà detto di sì.

Abbiamo usato WarmShowers la maggior parte delle volte e trovato una rete di ospitalità fantastica; al contrario dell’Europa, gli utenti, anche se in numero molto minore, rispondono sempre alle richieste.

Vi verranno offerti una buona cena calda, un letto comodo e tanto vino. Qualche volta abbiamo usato anche Couchsurfing e, diverse volte, siamo stati invitati a dormire a casa da persone conosciute lungo la strada.


Acqua


Cosa vedere in Sudafrica, il nostro viaggio da Città del Capo a St Lucia

Nelle aree urbane l’acqua del rubinetto è potabile; in quelle più remote è meglio chiedere alla gente del luogo se l’acqua è buona o no. In alcune zone, dove la siccità è un grave problema, occorre prestare un po’ di attenzione in più.

Noi abbiamo sempre bevuto acqua del rubinetto (salvo un paio di volte in cui ci è stato detto che non era buona) e non abbiamo avuto alcun problema. Se proprio non volete bere l’acqua del rubinetto, anche dove è potabile, potete comprare bottiglie d’acqua, ma sono costose e generano un sacco di plastica, quindi cercate di non farlo se potete evitare.

Ricordate che in Sudafrica la crisi dell’acqua è importante e seria: fate docce molte corte, non lasciate i rubinetti aperti, non tirate l’acqua ogni volta che andate in bagno, insomma, fate quello che bisognerebbe fare ogni giorno, a prescindere dal luogo del mondo in cui si vive. Se volete approfondire questo argomento, potete leggere questo articolo.


Cibo in Sud Africa


La cucina del Sudafrica ha subito molte influenze, da quella malese nel Western Cape a quella indiana nel KwaZulu. Viene infatti chiamata Rainbow Cuisine, proprio per la sua diversità. In generale, i piatti sono ben cucinati e molto generosi.

Il braai, la grigliata, è una vera e propria istituzione. Nelle città si trovano opzioni vegetariane nei ristoranti, ma non altrettanto facilmente in campagna.


Ristoranti


La prima cosa che viene in mente riguardo ai ristoranti in Sudafrica sono le porzioni, molto più abbondanti che non. I prezzi sono molto variabili, Cape Town e la regione del Western Cape in generale è più costosa, le cifre si ridimensionano andando verso est.

Solitamente il costo di un pasto si aggira tra 70 e 90 rand a persona, escluse le bevande. Una birra costa dai 15 ai 30 Rand, se siete in città chiedete l’acqua del rubinetto, è potabile e gratuita.


Supermercati e alcolici


In campagna e nei piccoli paesi, i negozi alimentari chiudono abbastanza presto, a volte anche alle 5 del pomeriggio e ancora prima il sabato. La domenica i supermercati delle città più grandi sono aperti, almeno al mattino, mentre nei villaggi è probabile che troverete tutto chiuso. La vendita di alcolici avviene nei negozi, solitamente accanto ai supermercati; gli orari di apertura variano a seconda delle regioni.

In generale, durante la settimana chiudono alle 7 pm, il sabato intorno alle 5 pm e la domenica alle 3 pm, ma in alcune province anche alle 12. 


Lingua


Il Sud Africa ha 12 lingue ufficiali, una di queste è l’inglese, che parlano tutti quindi non avrete problemi di comunicazione. Nelle zone a maggioranza xhosa e zulu è sempre buona pratica imparare un paio di parole nella lingua locale.


Connettività


https://www.lifegate.it/sudafrica-crisi-idrica

Ci sono diverse compagnie in Sud Africa: Vodacom, MTN, Cell C, Telkom, i prezzi sono di circa 100 (telkom), 150 (vodacom) per 1 Gb, per ricaricare basta andare al reparto che vende sigarette all’interno del supermercato e chiedere quello che volete, se ad esempio volete caricare 500 MB basta chiedere 500 MB Vodacom, vi daranno una ricevuta con le istruzioni da seguire, bisogna digitare un numero e poi il codice che trovate sulla ricevuta, è molto semplice.

Comprare una Sim card, d’altro canto, non ci è sembrato molto semplice. Arrivati a Cape Town abbiamo visto diversi Convenience Store che vendevano Sim Card e ne abbiamo acquistata una, il solo problema è che non funzionava. Ci siamo recati in un negozio ufficiale e ci hanno detto che non è possibile acquistare una Sim card senza un documento chiamato “proof of address” rilasciato dalla polizia.

Quello che è successo alla fine è che siamo tornati al negozio dove abbiamo acquistato la carta e il gestore ha registrato la sim a suo nome. Probabilmente, se comprate una Sim card all’aeroporto, questa certificazione non verrà richiesta, ma i costi saranno sicuramente molto più alti. Nelle zone poco abitate capita spesso che non ci sia segnale e il Wi-Fi in alberghi e ristoranti è solitamente molto lento.


Visto d’ingresso in Sudafrica


All’ingresso in Sudafrica vi verranno rilasciati 90 giorni di visto. Tenete presente che, entrando e uscendo dal Lesotho, lo stato enclave all’interno del Sudafrica, o dallo Swaziland, il vostro visto continuerà a valere e non vi verrà rilasciato un altro visto una volta rientrati. Nel caso in cui il visto sia in scadenza, vi daranno solo 7 giorni di proroga.

A quanto sappiamo, l’unico modo per ottenere un altro visto di 90 giorni è uscire dal paese in aereo e rientrare in un paese non confinante. È anche possibile richiedere l’estensione del visto, ma tutti i report che abbiamo letto la fanno apparire come una cosa complicata e, di fatto, non funziona.

Per esempio, a Durban è necessario presentare la richiesta di estensione 60 giorni prima della scadenza, ma probabilmente non sarete nello stesso posto per 2 mesi e, a quanto pare, le richieste vengono spesso lasciate senza risposta. Qui trovate il link alla normativa sui visti d’ingresso.


Sicurezza in Sud Africa


Nelle grandi città, come ovunque nel mondo, si registra un numero più elevato di furti. Non camminate di notte in aree considerate non sicure; potete usare Uber, molto economico e sicuro.

Per il resto, durante tutto il nostro viaggio in bicicletta da Cape Town a Durban, non abbiamo avuto alcun problema di sicurezza. In generale, vale la pena di adottare tutte le precauzioni che usereste in qualunque altro posto del mondo. Le guest house e gli alberghi sono molto sicuri; hanno sempre una recinzione e un guardiano notturno.

In generale, non bevete troppo con persone che non conoscete o delle quali non vi fidate completamente, non mostrate oggetti costosi o grandi quantità di contanti, chiedete il permesso di campeggiare su proprietà private, ma soprattutto non lasciate mai la vostra bicicletta (anche nelle guest house con cortile interno le abbiamo sempre tenute in camera con noi).


L’itinerario del nostro viaggio in Sudafrica



Cape Town


itinerario 3 giorni a Città del Capo

Città del Capo non è la solita città; la sensazione è più quella di una serie di villaggi legati insieme da un treno dall’aspetto folcloristico, lacerati dalle spettacolari vette delle Table Mountains.

Cape Town è stata una delle nostre città preferite di sempre, con le sue innumerevoli attrazioni e cose da fare e vedere. Abbiamo finito per trascorrere 10 giorni qui. La maggior parte delle persone organizza attraverso tour operator, ma vedrete che in realtà non è necessario.

Cape Town è stato il nostro primo passo in Africa. Siamo stati subito colpiti dall’estensione geografica di questa grande città, ma anche dalla sua completa immersione nella natura mozzafiato.


Da Città del Capo ad Hermanus


Città del Capo cicloturismo

Lasciata Città del Capo, lungo la costa, ci aspettavamo una strada un po’ noiosa e trafficata, e invece siamo rimasti davvero sorpresi e affascinati dalla bellezza e dall’epicità dei panorami che ci siamo trovati di fronte: il Chapman’s Peak, la spiaggia di Noordhoek, le bianche dune, i pinguini e la Gordon’s Bay

Questo è un percorso di 220 km con poco più di 2000 metri di dislivello. Alcuni ciclisti allenati amano farlo in un giorno; noi lo abbiamo fatto in tre, bello e rilassante. Pernottamento a Simon’s Town, Somerset West ed Hermanus.

Abbiamo pedalato il meraviglioso Chapman’s Peak che, in discesa, vi sorprenderà con la maestosità della spiaggia di Noordhoek, con le sue dune, la sabbia bianca e le acque che fanno casa al temuto squalo bianco. 

E poi Muizenberg, la Gordon’s Bay, dove abbiamo avuto i nostri primi incontri ravvicinati con i temuti babbuini.


Da Swellendam a Knysna, Tradouw Pass, Barrydale, Little Karoo e la Seven Passes Road


sud africa itinerario

In questo articolo parleremo della nostra prima esperienza nella parte più interna del Sudafrica. Da Swellendam ci allontaniamo sempre più dalla costa e ci dirigiamo verso Barrydale, nel Little Karoo, la parte più meridionale del deserto sudafricano. Ci arriviamo valicando il bellissimo Tradouw Pass.

Questo viaggio su strada di 390 km ci ha portato in scenari molto diversi; è incredibile quanto velocemente i paesaggi possano cambiare in Sudafrica.

Ogni volta che abbiamo attraversato un passo di montagna, non importa quanto piccolo, la vegetazione e il terreno che ci aspettava dall’altra parte erano completamente diversi, non ci siamo mai annoiati in Sud Africa, e questa è stata sicuramente una delle nostre parti preferite.

Il percorso non è sempre asfaltato, il dislivello è significativo, e il caldo del Karoo in estate non è per i deboli di cuore, se vuoi percorrere questa strada in bicicletta, assicurati di portare abbastanza acqua, questa non è assolutamente una pedalata per principianti. Qui abbiamo visto per la prima volta delle giraffe.


Knysna, Alfred Pass, E62, Garden Route e Port Elizabeth


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Arrivati a Knysna dalla Seven Passes Road, ci ritroviamo in una città molto carina, tutta intorno a una bella laguna dall’acqua molto calma, adatta a nuotare, fare picnic e imparare qualche sport popolare in Sudafrica, come il kite surfing.

Knysna era la casa dei Khoikhoi, i pastori nomadi che abitavano nel sud-ovest dell’Africa. Era geograficamente difficile da raggiungere per gli occidentali, ma non per molto; entro il 1880 circa un migliaio di persone si era trasferito qui per commerciare legname.

Da Knysna abbiamo preso una strada alternativa alla R339, anch’essa sterrata, che passa per la Chiesa di Sant’Ambrogio, costruita da un gruppo di immigrati italiani arrivati nell’Ottocento da Treviso. 

All’interno della Chiesa ci sono molti reperti storici e articoli di giornale che parlano di questa vicenda. Attirati dall’invito dell’agricoltore inglese Henry Barrington, questi 32 italiani arrivarono qui con l’idea di produrre seta, ma presto si resero conto che le ottime condizioni di vita promesse non erano poi così corrispondenti al vero. Le strade non esistevano e nemmeno le case che erano state promesse.

Una salita di 14 chilometri vi porterà alla cima dell’Alfred Pass, a circa 1000 metri di quota. Costruire questa strada non fu per niente semplice e, infatti, è considerata il lavoro più impegnativo di Thomas Bain. Completato nel 1860, è il passo più lungo del Sudafrica ed il secondo passo più antico ancora in uso, senza che vi sia stata apportata alcuna modifica.

Noi non siamo arrivati fino ad Uniondale, ma proprio ad Avontuur abbiamo preso la R62, una strada asfaltata con pochissimo traffico che passa tra le montagne del Garden Route National Park e quelle del Karoo.


Da Port Elizabeth, in Sudafrica, al Lesotho attraversando l’Eastern Cape


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L’ultima tratta del nostro percorso in Sudafrica, prima di una faticosa parentesi nel montuoso Lesotho, enclave all’interno del Sudafrica. Da Port Elizabeth, sulla costa, ci siamo diretti verso nord attraversando l’Eastern Cape fino a Lady Grey. Abbiamo percorso diverse belle strade sterrate senza il minimo traffico ed immerse nella natura.

Superata PE, il traffico si fa un po’ meno intenso. Pedaliamo fino a Colchester, dove veniamo colpiti dalle alte dune di sabbia. Si tratta di circa 3 chilometri di dune che ci separano dal mare, una sorta di piccolo deserto. Decidiamo di fermarci per esplorare un po’ questa zona.

Colchester è un paesino abbastanza turistico, ma molto piccolo, dove troverete posti dove dormire e un campeggio.

La principale attrattiva qui, a parte le dune sulle quali si può fare surf, è il fiume Sundays che, nelle giornate senza vento, è molto calmo e può essere navigato in canoa per vedere le dune o, se non avete voglia di remare, con una delle barche che organizzano visite guidate.

Proprio dove si trova la stazione di benzina c’è un ristorante e un bar che organizzano tutte queste cose.

Da Colchester abbiamo continuato sulla 2 fino a Grahamstown, ma ci sono in realtà alternative molto più interessanti, soprattutto se volete visitare l’Addo Elephant Park; dovrete però pedalare un po’ su strade sterrate.

La N2 passa comunque attraverso l’Amakhala Game Reserve e avrete modo di vedere molti animali direttamente dalla strada, anche gli elefanti se siete fortunati. Abbiamo visto numerosi tipi di antilopi, di cui non conosciamo ancora il nome, e una famiglia di facoceri. Naturalmente potete anche fermarvi a dormire nella riserva e fare un tour, ma per noi i costi erano proibitivi.


Una parentesi in Lesotho, lo Stato enclave all’interno del Sudafrica


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Abbiamo pedalato per circa 10 giorni nel Regno del Lesotho, uno stato enclave all’interno del Sudafrica. Il Lesotho è l’unico paese indipendente al mondo a essere completamente situato oltre i 1000 metri d’altezza.

Famoso per i suoi pastori che indossano sempre colorati mantelli di lana a prescindere dalla temperatura (sono stati recentemente usati nel film Black Panther di Ryan Coogler) e per il tipico cappello, raffigurato anche sulla bandiera nazionale, per i suoi panorami mozzafiato a ogni angolo e per le tradizionali case rotonde in pietra con tetto di paglia.

Se state viaggiando in Sudafrica, un giro in Lesotho è assolutamente imperdibile.


St Lucia e il Parco Nazionale di Imfolozi


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Dal Lesotho abbiamo valicato il bellissimo e difficoltoso Sani Pass e siamo rientrati in Sudafrica dove abbiamo pedalato una strada abbastanza noiosa e trafficata fino a Durban, sulla costa. Abbiamo ripreso a pedalare verso nord e trascorso qualche giorno a Santa Lucia, famosa per la sua popolazione di ippopotami.

Inoltre, non lontano da St Lucia, si trova l’Imfolozi National Park, la più antica Nature Reserve d’Africa. Si trova a circa un’ora in macchina da St Lucia e ci sono diverse possibilità di safari organizzati che partono proprio da qui.

Noi siamo stati 3 giorni a St Lucia, abbiamo fatto una gita in barca per vedere coccodrilli e, soprattutto, ippopotami, e un safari di un’intera giornata all’Imfolozi National Park, dove abbiamo visto elefanti, giraffe, bufali, rinoceronti, antilopi e anche un leone in lontananza. 

In quest’area ci sono anche altre attività possibili come le immersioni o le gite per avvistare le balene.


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