Last Updated on

Cultura, tradizioni, cerimonie di iniziazione, danza e costumi in Malawi – Gule Wamkulu e la società segreta di Nyau

La danza sacra del popolo Chewa ed il nostro incontro con una delle religioni più antiche dell’Africa.

Sapevamo che tra le nazioni dell’Africa meridionale, il Malawi è probabilmente il più denso di tradizioni e peculiarità culturali, pieno di maschere, balli, musiche… Avevamo sentito parlare delle complicate cerimonie di iniziazione in Malawi, ma non sapevamo nulla della sua società segreta, il Nyau.

Durante il nostro viaggio in bicicletta attraverso l’Africa, partito da Città del Capo (Sudafrica), abbiamo attraversato Lesotho, Eswatini, Mozambico, Zimbabwe e Zambia, per finire in Malawi. Prima di arrivare qui, abbiamo cercato di scoprire di più sulla cultura del Malawi e su come vedere una cerimonia o danza tradizionale nel suo vero contesto (non come spettacolo per i turisti). È così che abbiamo scoperto il Gule Wamkulu… ma dove e come vederlo, era una questione totalmente diversa.

Internet non aveva una risposta, quindi ci siamo iscritti a gruppi Malawiani sui social network e abbiamo chiesto ai locali e agli espatriati che vivevano nel Malawi. Ancora nessuna vera risposta. E proprio quando avevamo perso le nostre speranze, è successo l’incredibile: ci siamo letteralmente imbattuti in un Gule Wamkulu!

Dalla capitale Lilongwe ci siamo diretti a Cape Maclear, una delle località più famose sul bellissimo ed enorme Lago Malawi. Invece di pedalare sulla strada principale, asfaltata ma piuttosto noiosa, ci siamo affidati al nostro navigatore GPS che ci ha condotto attraverso piccole strade di campagna e single tracks, irraggiungibili in auto, attraverso numerosi piccoli villaggi e campi coltivati. Una bella strada che ci ha regalato anche una fantastica sorpresa, ci siamo ritorvati in una cerimonia per l’arrivo del nuovo capo di un piccolo villaggio, vicino a Tete, dove abbiamo assistito alla tradizionale danza sacra Gule Wamkulo.

La danza è parte della religione del popolo Chewa, che abita la parte meridionale del Malawi. In questo articolo vi parleremo di questa affascinante religione, delle sue maschere e della nostra esperienza di una cerimonia del Malawi.


Se hai intenzione di visitare il Malawi, controlla assolutamente il nostro

Backpacking Malawi – La migliore guida di viaggio sul Malawi sul web

Dove, quando e come vedere danze tradizionali e cerimonie in Malawi

Se vi trovate da queste parti il periodo migliore per assistere ad una di queste danze sacre è durante la stagione secca, dopo il raccolto di Luglio, per tutto il mese di agosto. Tuttavia sapere con certezza quando e dove andare per assistere ad un Gule Wamkulu o altre simili cerimonie tradizionali è quasi impossibile.

L’opzione migliore è visitare Kugoni Project presso Mua Mission, qui si trova la più grande collezione di arte rituale Malawiana al mondo, qui il loro sito (o meglio “siti” visto che ne hanno tre). Se non avete l’opportunità di passare da lì, potete provare a contattarli per chiedere informazioni.

Kugoni e Mua Mission organizzano inoltre un grande festival ogni anno nella seconda metà di Agosto. Benchè non sia un vero e proprio festival tradizionale, il Kugoni Festival è un’ottima occasione per assistere a svariate danze tradizionali.

Un’altra possibilità è chiedere in uno dei vari gruppi Facebook dedicati al Malawi, Expats Malawi è in lingua inglese e dovreste essere in grado di ottenere qualche indicazione.

Se siete interessati in particolare al Gule Wamkulu ed al popolo Chewa, ovviamente dovrete trovarvi nell’area del malawi abitata da questa gente, date un’occhiata a questa mappa per avere un’idea della distribuzione dei vari gruppi etnici in Malawi.

Vi consigliamo di guardare il film the boy who harnessed the wind, lo potete trovare su Netflix, dove si intuisce il ruolo del Gule Wamkulo e come sia stato anche utilizzato, e lo sia ancora, per fini politici. Pare che il presidente Banda, rimasto al potere per 30 anni, abbia usato le maschere per spaventare la gente e convincerli a non protestare. 

🚴 Quando davvero desideri qualcosa, l’universo cospira perché tu possa ottenerlo. Sì era fatto troppo tardi per raggiungere Dezda prima del tramonto, così abbiamo chiesto in giro se ci fosse un motel a Lobi. Un ragazzo a caso ci ha consigliato di andare a Tete così abbiamo cambiato rotta. Poi vicino all’incrocio di Tete abbiamo visto un mostro, e poi uno spirito senza volto, poi un circolo affollato di persone… Ci siamo avvicinati, un po ‘intimiditi… Ci hanno fatto entrare, con tutte le bici, quasi assorbiti da un organismo vivente… tutti ci fissano, anche gli spiriti. È un Gule Wamkulu, gli spiriti si combattono e si sfidano in balli simbolici… (Leggi di più…)

Disclosure: Some of our articles contain affiliate links, that means we might receive a small percentage compensation if you purchase one of the linked product whitin a ceratin time frame. This comes at no additional cost for you and helps us keep this website up and running. (as an Amazon affiliate I earn from qualifying purcheses)

Origini, vita e società del popolo Chewa

Il popolo Chewa è uno dei numerosi gruppi che fa parte dei popoli Bantu, che iniziano a migrare dall’Africa centrale all’Africa meridionale migliaia di anni fa, raggiungendo il Malawi attorno al 1500 BC. I Chewa (lingua Chichewa) uno dei gruppi predominanti in Malawi, con una popolazione di 1,5 milioni di persone. La loro è una società matrilineare, la terra viene ereditata per linea materna ed anche i profitti dalla vendita del raccolto appartengono alla donna. I figli della stessa madre (lubele la achite) formano una famiglia di persone a carico o Mbumba. I fratelli maggiori delle madri si chiamano Nkhoswe, sono i guardiani del lignaggio e fanno da mentori ai figli delle loro sorelle.

Il villaggio viene guidato da un capo (Mfumu), una posizione alla quale ogni abitante di buon carattere può aspirare. I capi e le donne del villaggio erano subordinati ai capi regionali (Mwini Dziko), che erano essi stessi subordinati ai “capi supremi”. Subordinazione significava il regolare pagamento del tributo, nonché la disponibilità a fornire uomini in tempo di guerra. 

Almeno questo è il modello culturale tradizionale del popolo Chewa, come le tradizioni Chichewa si stanno adattando alla moderna società e cultura in Malawi è una questione poco studiata e discutibile.

Nonostante sia una società matrilineare, quello che abbiamo visto nella realtà quotidiana è che le donne lavorano tutto il giorno, spesso facendo cose molto faticose come andare a raccogliere la legna per il fuoco o a prendere l’acqua, portano sempre pesanti cesti sulla testa e almeno un bambino sulla schiena, cucinano i pasti per tutta la famiglia e si occupano dei numerosi bambini. A bere birra e nei bar a ballare e giocare a biliardo nei bar vediamo quasi sempre uomini, inoltre le donne parlano molto meno inglese rispetto agli uomini, il che significa che hanno avuto, in media, meno accesso alla scuola. Il tasso di alfabetismo tra i giovani, tra i 15 e i 24 anni, è infatti del 71% per femmine e l’82% per i maschi. 

👹 Il Gule Wamkulu è il rovescio del mondo. Ogni elemento della realtà ha il suo doppio, letteralmente tutti… La madre, il cane, l’elicottero, il colonialista britannico con il naso rosso e la faccia bruciata… (Leggi di più…)

Stanforth Bikes Best for Touring

Cycloscope are proud users of the best touring bikes in the world

La società segreta del popolo Chewa: Nyau

La religione del popolo Chewa, Nyau, sembrerebbe aver avuto origine nell’odierna Repubblica Democratica del Congo, dove è stato ritrovato un dipinto rupestre raffigurante Kasiya Maliro e risalente al 992 d.C. Kasiya Maliro è il costume che rappresenta la madre. In Malawi si chiama Kasiyamaliro ed è la Grande Madre di Gule Wamkulu e probabilmente la più importante figura Nyau. Si dice sia il principio del Nyau, il simbolo della madre di tutto. Servendo come consolatrice di anime in transizione, è quasi onnipresente ad ogni esibizione rituale o danza tradizionale.

Il Kasiyamaliro è uno spirito ancestrale, un’antilope di origini pure e antiche. Pare sia nato dalle acque bianche e serene delle profondità terrestri, dalle quali provengono tutti gli spiriti Chewa, le profondità del mondo. Sotto la sua pancia si cela l’abisso del mondo, l’utero della Grande Madre ancestrale e la tomba. 

Il popolo Chewa crede dunque nell’esistenza del Nyau (o Nyao), una società segreta il cui nome che significa maschera o iniziazione. La società Nyau è composta da membri iniziati del popolo Chewa e Nyanja, le cerimonie di iniziazione sono separate per uomini e donne, con diverse conoscenze apprese e con diversi ruoli rituali nella società in base al genere e all’anzianità. Solo gli iniziati sono considerati maturi e membri del Nyau.

C’è una società Nyau in ogni villaggio, ma fanno parte di una vasta rete di Nyau che si estende attraverso la zona centrale e parte delle regioni meridionali del Malawi, dello Zambia orientale, del Mozambico occidentale e delle aree dello Zimbabwe, dove le genti Chewa emigrarono dal Malawi.

La religione Nyau sopravvisse al periodo coloniale, quando i missionari vietarono alla popolazione del Malawi qualunque pratica tradizionale, danze, musica, riti di iniziazione, ect. I Chewa si adattarono ad alcuni aspetti del cristianesimo che, tutt’ora, è ancora la religione più praticata in Malawi, con membri Chewa appartenenti sia a una chiesa cristiana che alla società Nyau.

Per proteggersi dalle autorità coloniali Inglesi, i membri del Nyau iniziarono a stabilire punizioni per chiunque avesse rivelato i misteri della società segreta a persone non iniziate o, peggio ancora, che non facessero parte della religione. Rivelare i nomi reali delle persone che indossavano le maschere poteva essere punito anche con la morte. Questo è uno dei principali motivi per cui non si sa moltissimo delle origini del Nyau.

Sebbene alcuni altri gruppi etnici abbiano sviluppato varie ed elaborate danze tradizionali in Malawi, tra cui gli Ngoni, i Yao ed i Mang’anja, il Nyau dei Chewa può essere considerato la più elaborata delle società segrete e dei balli nelle aree intorno al lago Malawi.

🤫 Il Gule Wamkulu spiega il mondo attraverso i suoi fantasmi, dà risposte complesse ai misteri della vita e della morte… È una cosa seria, per essere veicolo per gli spiriti bisogna passare attraverso un’iniziazione nella società segreta, così segreta che si può essere uccisi solo per averne parlato. Ecco perché gli antropologi ne sanno ancora molto poco. (Leggi di più…)

Sistema di credenze del popolo Chewa del Malawi

I Chewa credono che la vita esista all’interno dei loro antenati e di quelli non ancora nati, così come nei vivi. Le credenze di Nyau includono la comunicazione con coloro che sono morti, o con i loro spiriti, chiamando questo atto pemphero lalikulu (grande preghiera).

Credono nella presenza di Dio nella vita di tutti i giorni e che Dio sia contemporaneamente maschio (nel cielo) e femmina (nella terra). Uno dei momenti rituali più importanti presenti nella cultura Chewa del Malawi è la danza tradizionale Gule Wamkulu.

Quando i primi coloni arrivarono in Malawi, naturalmente, cercarono di vietare questa “cosa diabolica”… Ma, come molto spesso accade con i cattolici, finirono per mescolare elementi della mitologia cristiana nella pratica sciamanista: la grande madre divenne Maria, il colone bianco San Pietro e così via. (Leggi di più…)


La grande danza: Gule Wamkulo

Il simbolismo del mondo degli spiriti è rappresentato dal Gule Wamkulu (grande danza), che incorpora mwambo (tradizioni), maschere, canti e danze. Il Nyau incorpora sofisticati giochi di ruolo al contrario, proverbi, imitazione e satira nelle esibizioni. Principalmente i Nyau eseguono i loro balli in maschera in occasione di funerali, commemorazioni e iniziazioni.

Ogni ballerino rappresenta un personaggio speciale relativo alla maschera o al costume animale (o animale antropomorfizzato) che indossa. Gli zilombo (animali selvatici) sono grandi strutture che coprono l’intero corpo e rappresentano per lo più animali, mentre le maschere indossate sul viso sono principalmente spiriti ancestrali.

Prima della danza Gule Wamkulu, i ballerini Nyau osservano una serie di rituali segreti associati alla loro fratellanza segreta. La segretezza dietro il Nyau incorpora un linguaggio in codice, indovinelli, metafore, miti e segni. Durante le esibizioni con le maschere, donne e bambini spesso scappano nelle case quando una maschera Nyau li minaccia, poiché le maschere sono indossate solo da membri maschi iniziati della società e rappresentano la conoscenza maschile.

Nel momento dell’esibizione e nei rituali, i ballerini mascherati Nyau sono considerati spiriti dei morti. Come spiriti possono agire impunemente e ci sono stati attacchi e morti durante cerimonie tradizionali in Malawi nel passato. 

Le danze del Nyau comportano intricati giochi di gambe, salti, acrobazie, combattimenti mimati e lanci di polvere nell’aria. I ballerini rispondono a determinati ritmi e chiamate del tamburo in base al tipo di maschera o al personaggio. Sebbene possa essere considerata da molti una danza popolare, questo non è certamente il caso; Il Gule Wamkulu dovrebbe piuttosto essere considerato una danza religiosa, poiché la sua funzione è quella di comunicare con il mondo ancestrale.

Nel 2005, il Gule Wamkulu è stato classificato come uno dei 90 capolavori del patrimonio orale e immateriale dell’umanità, un programma dell’UNESCO per la conservazione del patrimonio culturale immateriale. La danza tradizionale Malawiana Gule Wamkulu è anche nota come pemphero lathu lalikulu la mizimu (“grande preghiera per i nostri antenati”) o gulu la anamwaliri (“danza degli antenati”). 

Nella danza/cerimonia che abbiamo visto noi, le maschere sono all’interno di un cerchio composto dalle persone del villaggio, alcune maschere prendevano sabbia da terra e la tiravano agli spettatori, in prima fila c’erano i bambini, che scappavano per poi tornare alla loro posizione iniziale.

Cerimonie di Iniziazione e scoperta del mondo degli spiriti

L’iniziazione degli uomini nella società segreta si svolge in un luogo di sepoltura nel bosco, dove l’iniziato deve risiedere per una settimana (questo periodo era molto più lungo nel passato). I novizi vengono picchiati e frustati con rami durante l’apprendimento della disciplina – una pratica che continua anche una volta entrati a far parte del culto.

Il rito di iniziazione è complesso e differisce tra i vari gruppi, in alcuni casi all’iniziato è richiesto di succhiare il sangue da polli vivi, maneggiare serpenti innocui (a volte usati durante i rituali), ed altre amenità. In alcuni villaggi, i neo-iniziati vengono bendati per tre giorni, a cui segue un divieto di parola per due settimane. L’iniziazione comporta spesso la circoncisione.

Non molto altro è noto a proposito delle cerimonie di iniziazione Nyau in Malawi, le pratiche di iniziazione sono infatti tra i segreti meglio difesi in questo culto tradizionale.

Durante il rituale, gli uomini del Nyau sono veri e propri spiriti, e non possono essere considerati esseri umani, anche se le donne riconosceranno i loro mariti, padri, fratelli e zii. In Malawi, identificare l’uomo che indossa una maschera è una grave violazione del segreto della religione tradizionale Nyau, e può essere punito gravemente.

Uomini, donne e bambini non iniziati, possono essere inseguiti dagli artisti del Nyau e i non membri sono scoraggiati dall’avvicinarsi durante i funerali. In parte ciò serve a evitare che gli estranei siano irrispettosi, non comprendano l’importanza di una “buona” sepoltura e il significato della presenza dei morti. 

⚰️ È in questo modo che i momenti più importanti della vita della comunità, matrimoni, funerali, nuovi capi eccetera, assumano un triplo significato, esistente in tre diversi mondi: il piano materiale, la fede cristiana e il mondo degli spiriti tradizionali. (Leggi di più…)


Il Ruolo delle Donne nel Nyau e nella Danza Gule Wamkulu in Malawi

Il Nyau è quindi un veicolo di comunicazione con i deceduti ed i non nati, da un incontro con uno spirito scaturiscono la paura e il terrore rituale. Benché i danzatori siano tutti maschi, anche le donne anziane si esibiscono nel Gule Wamkulu – con intricati battiti di mani, cantando e ballando, rispondendo al canto dei danzatori mascherati, interagendo con loro e standogli vicino come nessun altro osa.

Le donne iniziate assistono liberamente alle esibizioni di Nyau, anche se negheranno sempre la conoscenza degli uomini che indossano le maschere. Durante il periodo funebre, le donne scherzano con il Nyau in una pratica chiamata kasinja, la preparazione della birra la notte prima di un funerale. Uomini e donne del Nyau partecipano entrambi alle sepolture alla fine delle cerimonie funebri tradizionali Nyau. 

Le maschere del Gule Wamkulu

La varietà di maschere che rappresentanti spiriti e antenati è enorme ed in continua crescita, a differenza delle strutture animali che invece rimangono simili a se stesse. Le maschere non sono quindi unicamente tradizionali, ma in evoluzione costante, per rispondere ai cambiamenti della società reale. C’è una maschera per tutto, l’intero universo viene rappresentato nel mondo alla rovescia del Nyau.

Alcuni intagliatori di maschere sono professionisti, mentre altri sono artigiani occasionali. I costumi sono generalmente realizzati con foglie di banana e altri materiali, per esempio abbiamo visto usare magliette di famose squadre di calcio. Oltre 400 maschere associate alla società Nyau e al rituale Gule Wamkulu sono esposte al Museo Chamare nel distretto di Dedza (MUA Mission), Malawi. 

Le maschere Nyau sono costruite in legno e paglia e sono divise in tre tipologie:

  • Alla prima appartengono le maschere fatte di materiali naturali (piume, paglia ed altro) – le meno importanti
  • Alla seconda le maschere di legno – importanti ma comuni
  • La terza è una grande struttura zoomorfa che avvolge l’intero corpo del ballerino – le più rare e potenti

Indossando quest’ultima tipologia di costume, i ballerini tendono a girarsi e rigirarsi in un movimento noto come Nyau yolemba. Si tratta di rappresentazioni di una grande varietà di personaggi, inclusi animali selvatici come antilopi, leoni e iene. 

Con nomi come Bwindi, Chibano e Wakana, le maschere ritraggono una varietà di tratti e tipi come un donnaiolo, un epilettico indifeso, personaggi allegorici come lussuria, avidità, follia, vanità, infertilità, stregoneria e ambizione, e persino un elicottero. Le maschere e le esibizioni rappresentano tutta l’umanità e tutto il mondo degli spiriti.

Tra i numerosissimi tipi di maschere, tradizionali e non, ne riportiamo alcune:

  • Bwana wokwera pa ndege/pa galimoto (Mister in a plane/in a car) Questa maschera mostra come coloro che hanno già avuto denaro e potere nella loro vita, li manterranno anche una volta passati nel mondo ancestrale.
     
  • Chabwera Kumanda (colui che è tornato dalla tomba) è un personaggio che fraintende le persone, un antenato che da la caccia alla gente nei loro propri sogni per ottenere attenzione e offerte (ad esempio birra, carne, ecc.). Durante la sua danza, Chabwera kumanda si da infatti all’inseguimento degli spettatori, sottolineando così la malvagità del personaggio.
     
  • Kasinja o Kamchacha è il messaggero di antenati importanti. Talvolta agisce in parte come una sorta di moderatore e racconta quale maschera o animale si avvicina per esibirsi nella sua danza.
     
  • Kondola che ha avuto origine come Msakambewa (“Cacciatore di topi”), si è poi trasformato in Ndola (un uomo in una città mineraria di rame), cambiando successivamente ancora una volta in Chizonono (qualcuno affetto da gonorrea), è un esempio di maschera che ha subito trasformazione a causa del cambiamento, delle pressioni politiche, e delle influenze sociali.
     
  • Maliya (da Maria) rappresenta un’antenata dal cuore gentile. Questa ballerina canterà e ballerà insieme alla gente. Uno dei vari esempi dei commistione culturale tra Cristianesimo e Nyau.
     
  • Mfiti (stregone) indossa una maschera molto brutta e in generale ha un aspetto demolito ed ispido. La forma esterna ricorda il suo carattere malvagio, poiché si ritiene che gli stregoni uccidano le persone con il loro juju (potere magico).
     
  • Simoni (da San Pietro) indossa una maschera rossa, simile a un “uomo bianco” con scottature solari, ed un abito fatto di stracci. Questo personaggio sembra essere chiaramente la caricatura di un colonialista inglese.
     
  • Makanja (trampoliere) è guerriero e acrobata dal grande potere, impersonare un Makanja richiede un alto livello di juju, i trampolieri Makaja sono infatti tra le maschere più potenti nella gerarchia del Nyau.
     

Maschere di Strutture animali nel Gule Wamkulu

I membri di Nyau che indossano strutture animali assomigliano ad animali selvatici o nyama za ku tchire, essi appaiono al momento della morte delle persone e sono quindi temuti e riveriti. C’è una sorta di gerarchia tra i diversi animali, con alcuni animali molto rispettati (come njobvu, l’elefante) e alcuni meno importanti. Si ritiene inoltre che animali molto rispettati rappresentino anche antenati molto importanti come capi o membri del culto di Nyau.

La maggior parte delle strutture animali di solito ha una forma a botte, con un foro di entrata sul fondo. All’interno della struttura, le barre sono montate per poter trasportare la struttura intorno. Tutte le strutture coprono completamente il ballerino, le cui impronte sono spazzate via con scope di rami dai membri del Nyau. Di seguito alcune strutture, spiegate in ordine di importanza:

  • Njobvu (l’elefante) è la figura più importante di tutte. Per spostare questa struttura sono necessari quattro ballerini Nyau. Njobvu ricorda un capo importante, poiché l’elefante è l’animale più importante per il popolo Chewa, a causa delle sue dimensioni e della sua pericolosità. Questa rara struttura è vista solo ai funerali per i capi.
     
  • Ndondo (il serpente) è la seconda struttura più importante ed è portata in giro da un massimo di dodici uomini. Anchesso rappresenta un antenato importante ed è spesso visto ai funerali per i membri del Nyau.
     
  • Mkango (il leone) ricorda lo spirito malvagio di un antenato, che attacca e uccide le persone. Pertanto, alcune persone scappano non appena vedono avvicinarsi Mkango. La figura di Mkango spiega che gli antenati non devono essere infastiditi, proprio come un leone non deve essere infastidito, poiché potrebbe attaccare le persone per la loro mancanza di rispetto.
     
  • Le forme di antilope sono considerate le più belle e sono le più frequenti nel Gule Wamkulo. Spesso ricoperte di gusci di mais intrecciati, queste forme di maschera sono le prime ad apparire nelle esibizioni per ricordare il defunto, per rappresentare l’unione tra il morto e gli spiriti/antenati. La loro esibizione marca un momento di ricordo e celebrazione della vita. La più importante è la già menzionata Kasiyamaliro (abbandonare il funerale/sepoltura). 
     

Danza e Cultura per un cambiamento sociopolitico in Malawi

Il rito tradizionale del Gule Wamkulu non riguarda solo costumi insoliti e maschere terrificanti. La danza viene utilizzata per trasmettere un messaggio.

Il Gule Wamkulu unisce i mondi: quello umano, quello animale ed il mondo spirituale, presentando discorsi figurati che però spesso trattano questioni pratiche riguardanti la vita del villaggio e della comunità, spesso questioni di cui è difficile parlare, come l’HIV/AIDS o il sesso. Questi argomenti vengono affrontati attraverso la danza.

I danzatori del Nyau hanno anche il potere di criticare il capo e il governo. Usano umorismo e satira per fare dichiarazioni politiche. Hanno la forza di farlo perché, mentre ballano, sono visti come spiriti, non umani.

Perfino i leader politici hanno sfruttato il potere di questo culto tradizionale. Il presidente fondatore del Malawi, Hastings Kamuzu Banda – che era lui stesso Chewa – usò le esibizioni di Nyau per intimidire le persone che erano forse critiche nei confronti del suo regime o semplicemente per “mantenere la popolazione in linea”.

La sensazione di ostacolare la cerimonia, tuttavia, ci ha reso nervosi. Da alcune persone siamo stati accolti come ospiti, ma per altri siamo intrusi. Siamo rimasti circa 30 minuti, ci sarebbe piaciuto restare per sempre ma non volevamo rovinare la cerimonia con la nostra presenza e le nostre bici ingombranti. Abbiamo sperimentato ciò che volevamo davvero sentire… È stato intenso e sorprendente, questi sentimenti non ci lasceranno mai… Speriamo di tornare, un giorno, nel cerchio (Leggi di più…)

 

Stay in touch while we get lost! Follow us on Social Media

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.