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Città del Capo – Guida di Viaggio

Le migliori attività da fare in 3 o 4 giorni e alcuni segreti nascosti della città più bella dell’Africa

Città del Capo non è la solita città, la sensazione è più quella di una serie di villaggi legati insieme da un treno dall’aspetto folcloristico, lacerati dalle spettacolari vette delle Table Mountains. Cape Town è stata una delle nostre città preferite di sempre, con le sue innumerevoli attrazioni e cose da fare e vedere, abbiamo finito per passare 10 giorni qui. In questo blog di viaggio, cercheremo di fornirvi un elenco coerente dei migliori luoghi da visitare a Città del Capo in 3 o 4 giorni.

Cape Town è stato il nostro primo passo in Africa. Ne siamo stati subito colpiti, è una grande città, con un’enorme estensione territoriale, ma completamente immersa nella natura mozzafiato. Quello che potremmo chiamare il centro città è Green Point, a nord, con molte strade per lo shopping, locali notturni, concerti e così via … ma il meglio di Cape Town non è qui, è invece sparpagliato per il resto della meravigliosa penisola, piena di cose da fare e da vedere.

Basti dire che abbiamo incontrato un elefante marino che stava facendo la muta sulla spiaggia di Fish Hoek, a pochi metri da un bar gelateria. Facilissimo incontrare le foche, i pinguini e, per i più coraggiosi, immergersi in una gabbia per vedere il grande squalo bianco.

Cape Town è il luogo dove è iniziato il nostro viaggio in bicicletta africano, abbiamo volato qui (insieme alle nostre Stanforth Kibo) da Roma, con Ethiopian Airlines.

Mappa delle cose da vedere a Città del Capo


Città del Capo, Cosa vedere in 3 o 4 giorni


1. Orto Botanico di Kirstenbosch 

CApe Town cosa vedere

Colibrì all’orto botanico di Cape Town

Situato ai piedi della Table Mountain, uno dei simboli di Città del Capo, l’orto botanico Kirstenbosch è un luogo meraviglioso dove potrete avere un assaggio della ricchezza di questo paese. 

È stato fondato nel 1913 e contiene piante ed alberi proveniente da tutte le regioni del Sud Africa, ed è considerato uno degli orti botanici più belli del mondo, tanto da essere entrato nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Noi ne abbiamo visti molti in giro per il mondo e possiamo dire che questo è sicuramente uno di quelli che ci ha colpito maggiormente. 

Il Kirstenbosch Botanical Garden copre un’area di 530 ettari, includendo un’ampia biodiversità, moltissime specie di uccelli, mammiferi e rettili. Ci sono 5 percorsi principali all’interno del Parco, tutti segnalati con precisione.

All’ingresso vi verrà data una mappa ben fatta dell’Orto Botanico. È possibile salire direttamente sulle Table Mountain dal Kirstenbosch e raggiungere lo Skeleton Gorge, uno splendido hike che vi porterà a Breakfast Rock, da dove vedrete un panorama maestoso su Camp’s Bay.

A noi è piaciuto molto il Giardino delle Fragranze, dove vengono coltivate piante locali e di ognuna viene spiegato l’uso nella tradizione, alcune sono utili per il mal di testa, e altre possono addirittura difendervi da cani e coccodrilli.

Cosa vedere Sud Africa

Il King Protea, fiore simbolo del Sud Africa

Passeggiando lungo la sezione delle Cycas vi sentirete davvero in Jurassic Park, e potrete incontrare, non senza immensa tristezza, uno degli ultimi esemplari di un’intera specie. Non manca il fiore nazionale del Sud Africa, il King Protea, che si trova solo il questa parte del paese e rappresenta la bellezza del Paese.

Come raggiungere il Kirstenbosch Botanical Garden

Se avete noleggiato una macchina dovrete prendere la M3 dal centro città in direzione Muizenberg e poi semplicemente seguire le indicazioni per Kirstenbosch, il parcheggio dell’orto botanico è gratuito.

Per chi invece vuole raggiungere il Parco con i mezzi pubblici è possibile approfittare del City Sightseeing Hop On Hop Off Bus (il classico autobus turistico a due piani) che fa diverse fermate lungo il suo percorso, maggiori informazioni sono sul sito ufficiale www.citysightseeing.co.za.

Naturalmente è possibile partecipare a tour organizzati ma non ce n’è davvero il bisogno, muoversi non è poi molto difficile in città e se siete a piedi basta utilizzare Uber, molto efficiente ed economico.


Orari di apertura:

Estate (Settembre – Marzo) dalle 8 alle 19

Inverno (Aprile – Agosto) dalle 8 alle 18

L’Orto Botanico è aperto tutti i giorni


Biglietto di ingresso:

Il biglietto di ingresso al Kirstenbosch Botanical Garden costa 70 rand (circa 4,5 euro).


Accessibilità:

L’Orto botanico è accessibile ai diversamente abili, scaricate questa mappa per controllare i punti di accessibilità e i percorsi. Per i non vedenti è possibile percorrere il Braille Trail.


Volete dormire nei pressi dell’Orto botanico? Date un’occhiata agli alberghi qui sotto


2. Escursione al Parco Nazionale delle Table Mountain

Una delle mete più famose e simboliche è la cima di Lion’s Head, durante la nostra visita a Cape Town il percorso era chiuso per via di un incendio che aveva colpito la montagna. Ad ogni modo questo percorso è famoso per il panorama ma anche per l’accessibilità, non richiede grande sforzo e non è molto lungo. L’ingresso del percorso si trova in Signal Hill Road, dove è possibile parcheggiare la macchina. 

Se come noi viaggiate in bicicletta è sempre meglio lasciarla in un luogo sicuro e raggiungere l’ingresso dei sentieri a piedi, lasciarla parcheggiata all’aperto per un’intera giornata è assolutamente sconsigliato.

Noi, infatti, abbiamo camminato per circa 7 ore entrando dall’ingresso nord del Pipe Track e lo abbiamo seguito fino al bivio per il Kasteelport Hiking Trail che ci ha portato alla vecchia Cable Way e poi attraverso la Valley of the Red Gods alla Valley of Isolation dove abbiamo visto il fiore simbolo del Sud Africa fiorito. Essendo estate la stagione dei fiori è quasi al termine ma la primavera qui deve essere un vero spettacolo. In effetti questa è la cosiddetta regione dei fynbos, uno degli ecosistemi floreali più diversi al mondo.

Cosa vedere Città del Capo

Una piccola descrizione del nostro percorso

La prima parte del percorso su Pipe Trek, sezione del più lungo Contour Trail, è piuttosto pianeggiante, mentre la salita alla cima, al contrario, è piuttosto ripida ma vi si apriranno davanti paesaggi unici.

Arrivati in cima, siamo arrivati al punto panoramico Old Cableway, che non ci è piaciuto molto a causa delle raffiche di vento che ci hanno fatto sentire instabili.

Il percorso ci ha portati poi alla Echo valley dove alcune scale di metallo ancorate alla montagna a strapiombo rendevano la pista un po’ spaventosa per i deboli di cuore. Questa zona però è stupenda, sei quasi in cima e con una vista panoramica sull’intera penisola!

Il nostro piano era di scendere con la cabinovia ma siamo invece dovuti scendere a piedi dallo Plattleklip Gorge. Purtroppo la cabinovia era chiusa per il forte vento e siamo dovuti scendere a piedi. Il percorso lungo il gorge è ripidissimo e non proprio una goduria quando c’è vento.

Bisognerebbe sempre controllare online se la cable way è aperta oppure no e comunque salire considerando anche il tempo della discesa eventuale a piedi. La cable way può chiudere in qualunque momento quando si alza il vento.

Un’alternativa potrebbe essere quella di salire in cima dal Plattleklip Gorge e fare il percorso al contrario. È opportuno dare un’occhiata alle previsioni del vento, che in estate può essere davvero molto forte e rovinarvi l’escursione, noi abbiamo scaricato un’app che si chiama Windy.

Se volete fare un hiking di qualche giorno, poco lontano dalla Old Cable Way ci sono un paio di rifugi, chiedendo le chiavi è possibile trascorrere lì la notte, maggiori informazioni su questo sito. Campeggiare all’interno del Parco Nazionale è vietato, anche per via del pericolo incendi.


3. Vedere i pinguini a Boulders Beach

pinguini sud africa

Pinguini e cormorani si dividono la spiaggia di Boulders

A circa 1 chilometro dal centro di Simon’s Town, paesino turistico nel sud della penisola di Cape Town, si trova una colonia di pinguini africani, l’unica specie che vive sul continente. Di solito, infatti, i pinguini preferiscono le isole per covare le uova, in modo da essere più protetti dai predatori.

I pinguini africani si trovano nella parte meridioniale della Namibia ed in Sud Africa. Sono una specie a rischio, nel 1910 erano 1 milione e mezzo mentre oggi, per via di inquinamento, pesca commerciale e turismo irresponsabile, ne sono rimasti solo 3000 esemplari nella colonia di Boulders Beach. Sono piccoli, circa 3 chili per 60-70 centimetri di altezza.

Il biglietto di ingresso è da poco aumentato, costa 152 R per i turisti provenienti da altri paesi mentre c’è un prezzo scontato per i cittadini sudafricani. È l’equivalente di 9,50 euro, che vengono utilizzati per la conservazione del luogo e la protezione dei pinguini. La colonia fa parte del Se non volete fare la fila alla biglietteria potete acquistare il biglietto online. 

Nei mesi di Settembre ed Ottobre ci sono meno pinguini poichè trascorrono molto tempo in mare, la stagione migliore è l’estate, soprattutto il mese di Gennaio. Noi abbiamo visitato la colonia a metà Febbraio e c’erano moltissimi pinguini.

C’è un’altra colonia a Stony Point, l’ingresso dovrebbe essere più economico e probabilmente ci sono meno turistici essendo lontano dalla città.

pinguini sud africa

Pinguini escono goffamente dall’acqua

Alcuni abitanti del luogo ci hanno detto che diversi anni fa i pinguini venivano spesso investiti dalle auto, attraversavano la vicina strada costiera di notte in cerca di cibo, ora è stata costruita una rete che li protegge, tenendoli alla larga dalle macchine ma anche tenendo i predatori notturni lontani dalla spiaggia.

Entrando dall’ingresso principale accederete ad una passerella in legno, che serve a proteggere le dune e a non disturbare i pinguini, ne vedrete a centinaia, intenti a covare le uova, allevare i piccoli, pescare e litigare con i cormorani, con i quali dividono la spiaggia. 

La spiaggia dove ci si può fare il bagno con i pinguini

Tornando indietro verso l’ingresso potete prendere un’altra passerella che vi porterà ad un altro punto panoramico, sarete sempre a pochi metri dai pinguini. Uscendo e proseguendo lungo la costa, sempre su una passerella in legno, arriverete all’ingresso di Boulders Beach (alla quale si accede sempre con lo stesso biglietto quindi conservatelo).

In questa spiaggia, protetta dai grandi massi, l’acqua è calmissima (cosa rara in Sud Africa) e se avete una muta o non temete il freddo potete farvi un bel bagno ristoratore e rilassarvi sulla sabbia circondati dai pinguini.

A quanto ci è sembrato non sono per niente spaventati dagli umani e nemmeno interessati, ovviamente non dovete avvicinarvi troppo, cercare di toccarli o fare altre cose stupide, anche se sono piccoli il loro becco è piuttosto tagliente. 

Se volete chiedere informazioni o sostenere il centro per la conservazione dei pinguini africani potete contattare il Boulders Visitor Centre: +27(0) 21 786 2329


Come raggiungere la colonia di pinguini africani a Boulders Beach

In macchina dovete semplicemente seguire la strada costiera per Simon’s Town, la M4, e poco dopo il paese vedrete l’indicazione alla vostra sinistra, è a disposizione un parcheggio. Lo stesso vale per chi viaggia in bicicletta.

In alternativa potete utilizzare il City Sightseeing Hop On Hop Off Bus, oppure prendere un treno per Simon’s Town, i treni partono da Cape Town e attraversano tutta la penisola fino a qui.

Dalla stazione di Simon’s Town ci vuole circa una mezz’oretta a piedi, una piacevole passeggiata che vi farà anche attraversare il paese. Se non avete voglia di camminare potete chiedere un passaggio o chiamare un Uber.

Qui una lista degli alberghi, ostelli e guest houses di Simon’s Town e dintorni


4. Pedalare il Chapman Peak

Nel nostro percorso da Green Point a Muizenbeg abbiamo attraversato il Chapmans Peak, un costiera a picco sul mare con paesaggi mozzafiato. Questo tratto di strada costiera non è sempre aperto, potrebbe essere chiuso per via del forte vento e della caduta massi. Un cartello segnala lo stato della strada prima della salita, oppure potete controllare online qui, dove potete controllare anche le previsioni e la direzione del vento.

Le biciclette possono percorrere la strada gratuitamente mentre macchine e moto devono pagare, trovate qui le tariffe standard. Per chi entra da Hout Bay è possibile avvalersi gratuitamente del Day Pass ma bisognerà poi tornare indietro al Day Pass Control Point. Con il Day Pass si ha accesso al Chapmans Peak dalle 6 alle 20 da Ottobre a Marzo e dalle 7 alle 18.30 da Aprile a Settembre.

Lungo la strada ci sono numerose aree di sosta per picnic dotate di tavolini e, a volte, bagni pubblici. È vietato campeggiare e le biciclette non possono circolare dopo il tramonto. Se non avete la macchina sono a disposizione diversi tour guidati al Chapman’s Peak.

Superato il passo, in discesa, verrete sorpresi dalla maestosità della spiaggia di Noordhoek, con le sue dune e la sabbia bianca. un brillante villaggio rurale molto tranquillo e colorato, se volete dormire da queste parte qui alcuni degli alberghi nei dintorni.


5. Imparare il Kite Surfing a Muizenberg, Cape Town


Il kitesurfing (o Kiteboarding) è uno degli sport acquatici più popolari in Sud Africa, è praticato e insegnato un po’ ovunque lungo i 2.500 km di costa della nazione. A Città del Capo, e in particolare il sobborgo di Muizenberg, ci sono diverse scuole che possono fornirvi corsi e lezioni individuali, anche se siete dei completi principianti.

È sempre stato uno dei miei sogni quindi perchè non cercare di imparare proprio qui. Il periodo migliore dell’anno per il kitesurf a Cape Town è sicuramente l’estate australe, da novembre ad aprile. Le temperature esterne sono elevate ma non scottanti (tra 24 e 30° C), l’acqua è un po’ meno gelata (circa 20° a Muizenberg), le precipitazioni sono rare, i cieli sono chiari e, cosa più importante, i venti sono costanti e abbastanza forti ( 35 nodi).

Mi sono messo in contatto con Matthew di Surfstore Africa e ho prenotato il mio corso completo di 3 giorni con lui. 

Qui il nostro articolo completo sul corso di Kitesurfing a Cape Town.

Qui gli alberghi a due passi dalla spiaggia di Muizenberg.


6. Vedere le foche al molo di Kalkbay

Non c’è molto da dire qui, andate semplicemente al molo e le foche sono lì. Non state troppo vicino, sono più agili di quello che sembra.

Qualcuno stava dando loro da mangiare quando le abbiamo viste e c’è stato un vero e proprio spettacolo per accapparrarsi il cibo,tenete a mente che questo è illegale e pericoloso, non provate a farlo da soli; ci saranno probabilmente alcuni pescatori locali che lo fanno e poi cercheranno di raccogliere qualche soldo dai turisti in giro.

Altrimenti, di solito, dormono sotto il sole in compagnia dei pescatori, e amano nuotare intorno alle barche ormeggiate. In quale altro luogo puoi vedere qualcosa di simile?


7. Una passeggiata al V&A WaterFront di Green Point – con forse qualche avvistamento delle balene

Sembra essere uno dei luoghi più visitati del Sud Africa, anche se onestamente non ne siamo rimasti particolarmente colpiti. Si tratta tecnicamente di un porto industriale anche se non ne rimane che l’intuizione. Da qui partono numerose escursioni che vi accompagneranno a vedere Robben Island, le balene, le foche ed altre attrazioni marine. 

Per il resto c’è un grande centro commerciale con negozi di lusso, ristoranti all’aperto a prezzi decisamente più alti del resto della città e birrerie che servono prodotti artigianali. Insomma, a noi è sembrata una trappola per turisti ma se volete passare una serata a bere (la birra non costa molto) e mangiare e non avete un budget ristretto questo è il posto per voi. 

Trovate qui il Rugby Museum (ingresso 75 Rand), un museo interattivo con numerosi contenuti digitali che ripercorre la storia dello sport nazionale Sudafricano.

Un po’ più a sud-ovest c’è il lungomare di Sea Point, non è niente di speciale ma a noi è capitato di vedere un sacco di balene da lì! Sicuramente vale la pena passare e tentare la fortuna.


8. Robben Island, la prigione di Mandela e non solo

Robben Island è un’isola a circa 7 chilometri dalla costa ovest di Cape Town, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Ha una forma ovala, è lunga solo un paio di chilometri ed è piatta. Fin dal 1600 è stata usata come prigione politica dagli olandesi. Nelson Mandela ha trascorso qui 18 dei suoi 27 anni di prigionia, ogni giorno ci sono tre tours che partono dal Waterfront, durano circa 3 ore e comprendono la visita alla cella di Mandela.

Oltre a Mandela sono stati imprigionati qui altri personaggi di spicco della lotta antiapartheid e della politica sudafricana come Kgalema Motlanthe e Jacob Zuma, quarto presidente Sudafricano dal 2009 al 2018.


9. Un altro paio di cose da fare a Cape Town

Nuotare – Cape Town è sull’Oceano Atlantico, le acque possono diventare piuttosto fredde e ondose. Ma ci sono diverse piscine di acqua di mare sulla riva, dove fare il bagno in sicurezza. Controlla quella di Camps Bay, con la bellissima spiaggia di sabbia bianca e le numerose calette intorno.


Passeggiando per il centro città a Green Point – architettura coloniale, atmosfera accogliente e un sacco di bar e ristoranti, vale certamente la pena passarci un pomeriggio


Visita Duiker Island (Seal Island) – Seal Island è casa di 75.000 Cape Fur Seals ed è terreno di caccia del Great White Shark. A soli 40 minuti dal centro di Cape Town.


Kayak or SUP board in Marina da Gama – Marina de Gama is a nice lake in the Muizenberg area, if you want to relax boating on some flat waters, that’s the place for you.  


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