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Inizia il nostro viaggio in bicicletta in Georgia. Andare in bicicletta da Batumi a Zugdidi sembra un compito facile, ma gli agenti di polizia corrotti sono dietro l’angolo, pronti a perseguitarci.

Una visita alla strana città di Batumi e al suo famoso giardino botanico, un visto azero fallito e altre cose.

17 Giugno, 2014: Poti – Batumi in macchina

La Georgia é corrotta o i poliziotti sono solo stalker?

Qualche minuto dopo le 5 del mattino siamo pronti a scendere dalla nave. Bé, non proprio pronti. Visto che dovevamo arrivare a Batumi ma in realtà siamo approdati a Poti, decidiamo di accettare un passaggio in macchina da Daniel, e pedalare questi 70 Km sulla via del ritorno. Il piano é di chiedere il visto per l’Azerbaijan a Batumi, la procedura dovrebbe essere più veloce che a Tbilisi.

Saliamo in macchina e andiamo verso il posto della polizia, dove tutti, compreso il tizio del porto si passano i nostri passaporti. In teoria crediamo debbano controllare il timbro che ci hanno fatto i poliziotti saliti sulla nave poche ore fa. Sembra tutto a posto, ma il tizio del porto sale in macchina con noi per fare non si capisce cosa, ci porta ad un altro posto di polizia, tutti guardano i passaporti, poi ad un altro posto di polizia e di nuovo tutti guardano i nostri documenti.

Sembra finita, finalmente partiamo ma l’omino del porto è sempre sulla nostra macchina. Ci “accompagna” fino alla strada per Batumi e poi ci chiede 100 euro perchè, sostiene, lui ha dato questi soldi ai poliziotti per farci passare! Gli diciamo che non ci pensiamo proprio e lui si arrende subito e scende dalla macchina, cioè non prova neanche a contrattare un po’! Diciamo che deve ancora imparare parecchio del “mestiere”.

Spiaggia dell'Orto Botanico di Batumi 

Spiaggia dell’Orto Botanico di Batumi

Ci liberiamo del porto e andiamo verso Batumi, ma prima, alla ricerca di qualcosa da mangiare. Daniel vorrebbe un croissant ma la vedo dura. In ogni caso tutto è chiuso perchè è troppo presto.

Alla nostra destra c’è il mare, sembrano esserci belle spiagge e pinete, la vegetazione è molto diversa, subtropicale. Alla nostra sinistra ci sono delle montagne ricoperte di felci.

Poco prima di Batumi c’è una salita abbastanza ripida che avrei fatto sicuramente a piedi, siamo circondati da bambù e felci. Ma non possiamo ammirare molto il panorama, guidano come pazzi e suonano il clacson continuamente, per salutarsi, per insultarsi, o solo per suonarlo, cosicché, alla fine, perde tutta la sua utilità!

Arriviamo in città senza aver visto neanche un campeggio. Ci fermiamo in centro per mangiare qualcosa, troviamo un forno e prendiamo un qualcosa di molto buono, è una quadrato di pasta di pane ripieno di formaggio, appena sfornato! Evviva la Georgia. Prendiamo anche il caffè, molto simile a quello Turco.

Campeggio all’Orto Botanico di Batumi

Chiediamo se c’è un campeggio in zona, ma nessuno sembra sapere cosa sia un campeggio. Il nostro navigatore dice che c’era un campeggio una decina di chilometri prima, dove avevamo visto il bosco di bambù. Daniel ci offre di accompagnarci in macchina e così andiamo.

In effetti, dopo una decina di chilometri, sulla sinistra c’è una strada dove è indicato l’Orto Botanico. Andiamo a vedere e naturalmente arriviamo all’ingresso dell’orto botanico, chiediamo se c’è un campeggio in zona e ci dicono che possiamo campeggiare dentro l’Orto Botanico per 30 lari, circa 12 euro. Perfetto, vogliamo solo dormire! Daniel ci aiuta a scaricare bici e bagagli, ci salutiamo augurandogli di trovare il suo Eldoradò in Armenia!

Entriamo nell’orto botanico e ci fanno vedere dove possiamo mettere la tenda, un bel posticino all’ombra di grandi alberi e vicino alla spiaggia, ma non è un campeggio, non ci sono le docce ma solo i bagni pubblici del parco. In ogni caso abbiamo sonno e parecchia fame! Lasciamo le biciclette e andiamo a cercare un posto per mangiare, che naturalmente si trova dall’altra parte del parco, così ne approfittiamo per visitarlo. Veramente molto bello e ben tenuto.

Grazie al clima di Batumi ci sono piante che arrivano da ogni parte del mondo. Appena fuori dall’orto c’è un ristorante dove mangiamo il nostro primo Acharuli Khachapuri, un pane a forma di barca, ripieno di formaggio fuso, burro e uova. Non dimenticheremo mai quel momento.

Siamo pienissimi e a passo di zombie andiamo a visitare la vicina spiaggia, accessibile direttamente dall’Orto Botanico, il mare non è un granchè, c’è un po’ di sporcizia ma siamo vicino alla città quindi forse il motivo è questo, speriamo di trovare posti migliori.

Cicloturismo in Georgia. Città di Batumi

il centro di Batumi

18 Giugno, 2014

Batumi

Non appena ci svegliamo andiamo a fare un bagno, oggi l’acqua del Mar Nero è cristallina. Andiamo al Consolato dell’Azerbaijan a Batumi, dove scopriamo che dal primo luglio di quest’anno non rilasciano più visti e dobbiamo andare a Tbilisi.

Un po’ depressi, finalmente andiamo a fare un giro della città. Il primo aggettivo che viene in mente quando si cerca di descrivere Batumi è “strano”. Questa città costiera è la seconda più grande della Georgia e di gran lunga la più singolare, un mix tra futuristico e decadente. C’è una ruota panoramica all’interno di un grattacielo, strane sculture ovunque, costruite con strani tetti e finestre.

Passeggiamo sul lungomare, la spiaggia di ciottoli è affollata di gente. È una giornata soleggiata e calda. Nel complesso, Batumi è un posto davvero interessante, assolutamente da vedere. Ma scopriremo presto che quasi tutto in Georgia merita una visita. Tornando al nostro “campeggio”, litighiamo con la guardia all’ingresso, non ci vuole fare entrare, non sembra sapere che c’è un campeggio all’interno del parco. Diciamo che l’organizzazione è un po ‘approssimativa. Comunque, domani partiamo e torniamo a Poti per poi raggiungere la regione della Svanezia.


19 Giugno, 2014: Batumi – Grigoleti

Cicloturismo in Georgia, lungo il Mar Nero

Pedaliamo fuori dalla strana Batumi, dopo pochi chilometri c’è una salita abbastanza violenta, fortunatamente breve, quella che avevamo visto dall’auto mentre andavamo a qui. Quindi è una pedalata sul mare per diversi chilometri, ci fermiamo a mangiare il solito khachapuri lungo la strada.
 
Le parti della strada dalla quale si vede il mare sono molto belle, per il resto la pianura è sempre un po’ noiosa.
 
Ci fermiamo a dormiare a pochi chilometri da Poti, in quella che probabilmente una volta era una spiaggia frequentata da persone, ora solo da qualche cane e dalle mucche che vanno a bere al vicino fiume! C’è qualche casa abbandonata e un prato dove mettiamo la tenda.

20 Giugno, 2014: Grigoleti – Zugdidi

Seguiti dalla polizia Georgiana

Questa mattina ci saranno circa 40 gradi, ma anche la strada di oggi è abbastanza pianeggiante. Passiamo Poti e ci fermiamo a mangiare le migliori melanzane fritte con salsa di noci (fatta al momento) nell’unico ristorante nell’arco di 30 chilometri. Come dicevo, la strada è in pianura, ma c’è un vento stile olandese ovviamente contrario!

Ingraniamo la prima e via, dopo un po’ di chilometri cambiamo strada e anche il vento cambia per orientarsi nella direzione esattamente opposta alla nostra.

Ad una decina di chilometri da Zugdidi vediamo un bel fiume con l’acqua bassa e ci fermiamo per un bagno, l’acqua è caldissima ma rinfrescante, vorremmo fermarci a dormire lì ma non abbiamo cibo quindi andiamo alla ricerca di cibo e anche di un bar dove vedere la partita dell’Italia ma non troviamo nè l’una nè l’atra cosa, dobbiamo per forza andare a Zugdidi, la grande città, in realtà 50.000 abitanti!

Arriviamo e andiamo alla ricerca di una stanza, una macchina della Polizia inizia a seguirci ma non capiamo perchè. Ci chiedono qualcosa che non capiamo, boh, li ignoriamo. Quando ci fermiamo si fermano anche loro qualche metro più indietro, se giriamo a destra girano a destra anche loro e se giriamo a sinistra girano a sinistra anche loro. Insomma, un pedinamento in piena regola, ma alla luce del sole!

Finalmente arriviamo in una strada dove ci sono due alberghetti, chiediamo il prezzo, che è uguale, no concorrenza, e scegliamo quello dove possiamo mettere le bici nel cortile interno.
Nel frattempo la polizia è sempre lì fuori che aspetta, non sappiamo cosa. Cioè, immaginiamo vogliano dei soldi ma sembra strano. Insomma, non possono mica chiederci dei soldi in mezzo alla strada!

Alla fine entriamo nell’albergo e dopo un minuto entrano anche loro e parlano con il titolare dell’albergo, immaginiamo che vogliano una mazzetta da lui per averci “portato” nel suo albergo. Dal tono pare di capire che il titolare dell’albergo li abbia cacciati, ci dice solo “no problem”… mah, mistero…

Comunque siamo arrivati precisi precisi per vedere l’Italia perdere con la Costa Rica!

 

Sfortunatamente, abbiamo perso misteriosamente la nostra traccia GPX per questa rotta. Quindi stavolta é una rotta di google map imprecisa. Scusate.

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batumi georgia

Georgia_Batumi

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