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Quello che è rimasto di un ponte dopo il passaggio del ciclone Idai

Viaggio in bici in Zimbabwe. Tutti i consigli più importanti per organizzare un cicloviaggio in Zimbabwe, completo del nostro itinerario con traccia GPX

Dal confine di Espungabera (Mozambico) siamo entrati in Zimbabwe. Per la maggior parte del nostro viaggio siamo stati al di sopra dei 1000 metri d’altezza, nella parte orientale del paese, per poi scendere a valle poco prima del fiume Zambesi, che abbiamo attraversato per raggiungere lo Zambia. Le montagne dello Zimbabwe ci hanno davvero sorpreso, bellissimi paesaggi, gente simpatica ed accogliente e tanta natura.

Abbiamo attraverso la parte orientale dello Zimbabwe in giugno, in inverno, durante la notte le temperature possono essere di poco sopra lo 0 mentre durante il giorno sono molto piacevoli per pedalare, intorno ai 25 gradi. L’escursione termica è importante quindi attrezzatevi di conseguenza.

L’inverno coincide con la stagione secca quindi non piove praticamente mai ed è la stagione perfetta per viaggiare in bicicletta. In questo articolo vi daremo tutte le informazioni più importanti per organizzare un viaggio in bicicletta in Zimbabwe e l’itinerario che abbiamo seguito, è possibile seguire il nostro percorso con qualunque altro mezzo di trasporto.


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Zimbabwe in breve

Clima: tropicale, notevole escursione termica tra giorno e notte in inverno.

Periodo migliore: inverno (da Maggio a Ottobre)

Vaccini obbligatori: nessuno

Valuta: Bond Notes, ne parleremo in dettaglio più avanti nell’articolo.

Visto: 30 Usd per 30 giorni e 45 Usd per 60 giorni double entry, rilasciato direttamente alla frontiera o in aeroporto.

Indispensabile: spray anti zanzare, il Tabard è il migliore


Un po’ di storia recente dello Zimbabwe

Lo Zimbabwe è stato uno degli ultimi paesi africani a conquistare l’indipendenza, nel 1980. Fino ad allora era conosciuto come Rhodesia del Sud. Le prime elezioni democratiche di quell’anno elessero Robert Mugabe, leader dello ZANU. Come spesso accadde nel periodo post liberazione di molti paesi africani, quello che sembrava essere un promettente futuro, si rivelò presto come un incubo, soprattutto per alcune porzioni della popolazione.

Nel 1983, per consolidare il ruolo predominante dell’etnia di maggioranza della quale il presidente faceva parte (Shona), Mugabe perpetrò un vero e proprio genocidio ai danni della popolazione Ndebele. Quello che viene chiamato Gukurahundi, andò avanti per circa 4 anni ed uccise almeno 20000 persone mentre diverse migliaia vennero mandate in campi di rieducazione. Purtroppo il mondo occidentale si è girato dall’altra parte non dando molto risalto alla notizia, al contrario di quello che accadde qualche anno più tardi, quando ad essere colpiti furono i bianchi.

Superata questa fase, Mugabe decise infatti prendersela con un altro gruppo, i bianchi che vivevano in Zimbabwe. La maggior parte erano coltivatori, le loro terre vennero confiscate, diversi vennero uccisi e la maggior parte scappò nei vicini paesi all’inizio del 2000. La ridistribuzione delle terre, però, fu ben lontana dall’essere equa. I terreni con le case più belle vennero dati ad amici e parenti del presidente, che nulla avevano a che fare con l’agricoltura.

Alcuni terreni vennero dati alle popolazioni locali ma senza più i bianchi, oltre alle conoscenze tecniche, vennero a mancare i macchinari e addirittura i soldi per comprare i semi. Le banche rifiutavano i presti e attraversando le campagne dello Zimbabwe, vedrete tanti terreni incolti ed abbandonati. La cacciata dei bianchi dallo Zimbabwe, insieme al denaro sperperato per la Guerra del Congo, è stata giudicata dalla storia come la singola causa scatenante più importante della crisi economica del paese. Senza più produzione agricola e alcun piano pratico, le esportazioni crollarono del 40%. 

Non senza accuse di brogli e violente proteste, Mugabe venne eletto di nuovo nel 2008. Nel frattempo l’inflazione andò alle stelle, nel 2015 lo Zimbabwe ritirò dalla circolazione la propria moneta nazionale, il dollaro zimbabwese, ormai troppo svalutata (la banconota di valore maggiore aveva raggiunto un taglio di 100.000 miliardi). Il tasso di cambio era 250.000 miliardi di dollari zimbabwesi per un dollaro americano in caso di banconote stampate prima del 2009, mentre per le banconote stampate in tale anno il cambio si attesta a 175 milioni di miliardi di dollari zimbabwesi per avere in cambio cinque dollari americani. Nel 2017 un colpo di stato pacifico mise fine all’era Mugabe, che aveva ormai 93 anni.

A questo punto vennero rese legali tutte le valute straniere ed il dollaro americano divenne la moneta di fatto del paese. Il governo fece entrare in circolazione anche le cosiddette Bond Notes, una valuta artificiale valida solo per gli scambi all’interno dello Zimbabwe. Secondo i piani un dollaro americano doveva corrispondere ad un Bond ma le cose andarono molto diversamente. Si crearono così diversi valori per i bond a seconda che questi venissero acquistati in banca o al mercato nero. Il valore può cambiare anche nel corso della stessa giornata.

Le ultime notizie, di qualche mese fa (giugno 2019) sono che lo Zimbabwe ha vietato l’utilizzo di valuta straniera nel Paese. Il problema è che non ci sono abbastanza Bond Notes contanti e, pur avendo i soldi in banca, non si possono prelevare. Al momento, per quello che sappiamo, mancano moltissimi beni di primaria importanza, e complice la siccità si sta andando incontro ad una nuova carestia. Da luglio il governo non rende più pubblico il tasso di inflazione.

Dove dormire in Zimbabwe

Guest House e alberghi

In ogni paese di medie dimensioni si trova, di solito, una guest house. Il prezzo medio a notte per una camera doppia di buona qualità è di circa 20 USD. Le stanze sono generalmente pulite, se non ci sono ospiti o non c’è corrente elettrica, lo scaldabagno viene spesso tenuto spento, e a volte è necessario aspettare qualche ora prima di poter fare una doccia calda. Non ci è capitato di vedere spesso alloggi per locali come in Mozambico o Malawi ma esistono. Ci è capitato di trovarne qualcuna, a volte non sono segnalate e bisogna chiedere alla gente del paese se ce n’è una dei paraggi. L’unica volta che volevamo dormire in una di queste sistemazioni era piena, abbiamo chiesto di campeggiare nel cortile e ci è stato concesso, prezzo ad offerta libera.

Campeggio libero e ospitalità in Zimbabwe

Lo Zimbabwe è un paese molto accogliente, dove abbiamo incontrato le persone più educate e di cultura nel nostro viaggio in Africa fino ad ora, probabilmente per via del fatto che l’unica buona cosa fatta da Mugabe è stata proprio la scuola, lo Zimbabwe è il Paese africano con il più alto tasso di alfabetizzazione.

Per quanto riguarda il campeggio libero non è molto difficile trovare un posticino appartato, soprattutto nelle zone di montagne dove ci sono meno villaggi. Abbiamo campeggiato chiedendo alla gente del luogo il permesso di piantare la tenda nel loro cortile e ci è sempre stato concesso. Lo troviamo più tranquillo e sicuro e un ottimo modo di entrare in contatto con gli abitanti, anche se è praticamente garantito che verrete svegliati dal gallo di casa alle 4 del mattino.

Acqua

L’acqua in Zimbabwe è generalmente potabile, soprattutto in montagna, ma è sempre meglio chiedere prima di bere l’acqua del rubinetto. Nei villaggi e paesi più grandi, dove c’è l’acqua corrente, è quasi sempre potabile, se non vi sentite sicuri potete bollire l’acqua, molte camere d’albergo sono dotate di bollitore, oppure procuratevi un buon filtro per l’acqua, noi usiamo questo. In tutti i villaggi c’è almeno un pozzo collettivo, l’acqua non è sempre potabile, ma se siete in altitudine di solito è buona, chiedete alla gente del posto e se non siete sicuri filtratela. Va comunque sempre bene per cucinare.


Ristoranti e cibo in Zimbabwe

Purtroppo al di fuori dei grandi alberghi il cibo in Zimbabwe è una cosa sola: polenta (sadza) servita con verdura (cavolo o foglie di zucca) e pollo, o capra. Vista la carenza di generi alimentari la parte di carne è spesso molto piccola, più o meno un osso con qualche grammo di carne. Fuori dalle città non troverete altro se non questo da mangiare.

Il pane è, al momento in cui scriviamo (agosto 2019) molto difficile da trovare. Anche nelle città più grandi è necessario fare una lunga fila al supermercato la mattina presto prima che le scorte finiscono. Ad Harare, pane a parte, troverete tutto quello che volete quindi fate un po’ di provviste prima di buttarvi in campagna. Per noi la soluzione migliore è stata cucinare in autonomia procurandoci qualche pacco di pasta e scatolette di legumi. 


Supermercati e alcolici

La birra è la bevenda più comune, costa circa 1 dollaro a bottiglia, tutti gli altri alcolici di importazione, come il vino, sono costosi per via delle alte tasse. I locali bevono gin prodotto qui che però non abbiamo mai provato.

Fuori dalle città i supermercati non esistono, ci sono piccoli negozietti dove troverete cose di prima necessità e birra (unico prodotto che si trova anche nei luoghi più remoti del paese, crisi economica o no). 


Lingua

Tutti parlano inglese in Zimbabwe quindi non avrete nessun problema di comunicazione. Le scuole, molti canali TV ed il sistema giudiziario e parlamentare sono in lingua inglese. Ad ogni modo, la lingua locale più parlata nel paese è la lingua Shona, circa il 70% della popolazione, seguita dalla lingua Ndebele, 20%. In Zimbabwe sono riconosciute un totale di 16 lingue ufficiali.

Connettività

Il WiFi non è molto diffuso ma generalmente è disponibile nelle guest houses, comprare traffico data è abbastanza economico ma se siete in zone più remote spesso il segnale è assente. La cosa più conveniente è comprare le opzioni “daily”. 

Il principale operatore telefonico è EcoNet, attivando la Sim Card potrete anche attivare l’account Eco Cash, un metodo di pagamento virtuale molto diffuso nel paese (causa mancanza di soldi contanti di cui abbiamo parlato prima). Ci sono molti chioschi dove potrete poi versare soldi contanti nel vostro account ed usarli per pagare un po’ ovunque. Basterà digitare un codice seguito da numero di telefono del beneficiario per inviare denaro. Potete trovare maggiori informazioni sul sito ufficiale.


Visto di ingresso in Zimbabwe

Il visto di ingresso viene rilasciato direttamente alla frontiera, qualunque decidiate di attraversare. Il visto di ingresso è valido per 30 giorni, controllate bene la data di scadenza che vi verrà stampata sul passaporto. Il single entry costa 30 USD e il double entry 45 USD, tenete conto che soprattutto nei confini più remoti non hanno il resto.

Vi verrà chiesto di compilare un modulo dove dovrete inserire l’indirizzo di destinazione ma nessuno andrà a controllare, noi abbiamo semplicemente scritto il nome del più vicino campeggio. È possibile richiedere l’estensione del visto all’ufficio immigrazione per un massimo di due volte (per il single entry). L’estensione è gratuita.

Strade

Non si può dire che le strade in Zimbabwe godano di ottima salute, le strade asfaltate sono generalmente buone ma gli sterrati possono essere parecchio corrugati e una sofferenza per voi e la vostra bicicletta. La situazione potrebbe notevolmente peggiorare durante la stagione delle piogge.

Lungo il nostro percorso ci siamo imbattuti in parecchie strade di sabbia, ma diciamo che ce le siamo andate un po’ a cercare. Il traffico sulle strade secondarie è molto scarso e a volte completamente inesistente, complice il fatto che la benzina non è facile da trovare.


Sicurezza

Lo Zimbabwe è un paese generalmente sicuro. A causa della grave crisi economica e della disoccupazione che rasenta il 95% si stanno verificando diverse proteste che il governo reprime spesso con la violenza. State lontani da qualunque tipo di manifestazione.

Si sono registrati recentemente episodi di furti nelle principali città, come in tutte le grandi città prestate attenzione soprattutto nei luoghi affollati come i mercati. Non essendo possibile prelevare agli ATM i ladri sono consapevoli che i turisti sono obbligati a portare una certa quantità di denaro contante con sè.

Valuta e situazione economica in Zimbabwe

Abbiamo già parlato della situazione economica dello Zimbabwe. Siccome le cose cambiano in tempi rapidissimi la cosa migliore da fare è contattare l’Ambasciata Italiana in Zimbabwe e chiedere a loro come è meglio organizzarsi.

 


L’itinerario del nostro viaggio in bicicletta in Zimbabwe

Luoghi da non perdere in Zimbabwe

Tutta la zona orientale dello Zimbabwe, lungo il confine con il Mozambico è molto scenica. È in gran parte sopra i 1000 metri di altezza ed arriva fino ai 2000, offrendo bei panorami, clima fresco e una scarsissima quantità di zanzare, che qui significa molte meno possibilità di contrarre la malaria.

La lista di luoghi da non perdere in Zimbabwe che troverete qui di seguito si basa su quello che abbiamo visto lungo la strada che abbiamo pedalato, ci sono naturalmente altri bei posti da vedere, alcuni molto famosi come le Victoria Falls (che noi abbiamo visto dal lato dello Zambia) e il Parco Nazionale di Mana Pools. Quello che abbiamo visto noi è uno Zimbabwe meno conosciuto ai turisti ma che meriterebbe davvero di essere promosso. Se siete alla ricerca del vero Zimbabwe e volete seguire un percorso al di fuori dei soliti circuiti turistici questa lista potrebbe fare al caso vostro.

Hot Springs

Il piccolo paese non offre niente di speciale, si tratta di un insediamento sorto per via della vicina miniera di diamanti ma c’è un resort gestito dal comune. Il luogo sarebbe molto bello ma è un po’ trascurato, ad ogni modo ci sono tre belle piscine termali dove fare il bagno. Un ottimo stop per una notte. Il gestore vi accompagnerà a vedere la sorgente dove l’acqua sgorga a 70 gradi, e che i locali credono venga riscaldata da sirene. Una camera doppia con bagno costa 10 USD e da doccia e rubinetti esce direttamente l’acqua termale.

Strada sterrata Nyanyadzi – Biriri

Percorrendo la strada A10 in direzione Nord è possibile imboccare una strada sterrata presso il paese di Biriri che porta sull’altra strada asfaltata A9. È uno sterrato molto buono, di circa 35 chilometri. Noi l’abbiamo percorso durante la stagione secca, se viaggiate durante la stagione delle piogge chiedete informazioni alla gente del posto circa la condizione della strada.

Ci aspettavamo solo si prendere una scorciatoia ma siamo rimasti sorpresi dalla bellezza della strada, gran parte del percorso è lungo un bel fiume e ci sono centinaia di baobab, moltissimi di dimensioni impressionanti, e tanti piccoli villaggi dove la gente sarà davvero sorpresa di incontrarvi.

La foresta di Chirinda, Zimbabwe

Riserva protetta Foresta di Chirinda

Dopo una quindicina di chilometri dal confine di Espungabera (Mozambico) potete imboccare una stradina sterrata verso il campeggio all’interno della foresta protetta di Chirinda. C’è un cartello che indica il campeggio, circa 3 chilometri di sterrato in questa densa vegetazione ed arriverete al cuore della foresta. Dormire qui è un po’ costoso, il cottage costa 40 USD (ma noi ne abbiamo pagati 25) ed il campeggio costa 10 USD a testa. Non c’è un ristorante o cibo in generale quindi fate provviste prima di arrivare. Sono provvisti di bombole di gas per cucinare (ma non sono sempre cariche) e di barbecue. Ci hanno preparato un fuoco ed hanno riscaldato l’acqua per la doccia. La foresta va dai 900 ai 1200 metri di altitudine ed ha una superficie di 1000 ettari.

Chimanimani National Park

Il distretto di Chimanimani è stato duramente colpito di recente dal passaggio del ciclone Idai, motivo in più per andare a visitare questo luogo e contribuire all’economia locale. Il Parco Nazionale di Chimanimani offre molte possibilità di escursioni in montagna, anche di più giorni.

All’ufficio del Parco che si trova al centro del paese potrete chiedere informazioni sui rifugi per dormire gratuitamente (ricordate di chiedere la chiave prima di entrare, pare che spesso se ne dimentichino e rischiate di trovare il rifugio chiuso). Potete leggere interessanti informazioni in questo articolo.

Vista panoramica sul Parco Nazionale di Nyanga

Parco Nazionale di Nyanga

Purtroppo una parte del parco è occupata da pinete ma la parte orientale è ancora molto bella, è possibile fare diverse escursioni, una delle più popolari è quella alla cascata Chapungu e quella alla cascata Nyangombe. Inoltre è possibile salire sul monte più alto del paese, il Monte Nyangani, e vedere la cascata più alta del paese, Mutarazi Falls. Noi abbiamo pedalato una strada secondaria ma asfaltata ad ovest della strada principale A15 fino a Sanyatwe e poi Juliasdale, lungo la strada abbiamo dormito al Cedar Peak Cottage che ha una bella vista panoramica sulla valle e abbiamo potuto fare una bella passeggiata nel parco. Non ci sono negozi o ristoranti nei pressi del lodge ma c’è una bella cucina a gas e un caldo caminetto, portatevi l’occorrente per cucinare. Tornati sulla A14 ci siamo diretti a Nyanga, una strada piacevole con pochissimo traffico e alcuni punti suggestivi. Nyanga è il più grande centro della zona con molti alloggi e ristoranti.

Chiwore Safari Area, abbiamo visto molte impronte di grossi gatti ed elefanti

Chewore Safari Area

Abbiamo seguito la strada sterrata lungo il confine con il Mozambico fino a Kanyemba, sul fiume Zambezi, dove è possibile attraversare in barca per raggiungere lo Zambia (solo in bici o a piedi, non c’è ancora un trasporto per le macchine). La Chewore Safari Area viene usata per la caccia, è possibile pedalare questa strada ma accertatevi di farlo di giorno, non volete campeggiare qui di notte, ci sono leoni ed elefanti. Le condizioni della strada non sono il massimo e più ci si avvicina al confine più corrugata diventa. Considerate che incontrerete due o tre macchine nell’intera giornata, portatevi cibo e soprattutto acqua. Non pedalate o campeggiate qui di notte, abbiamo visto molte impronte di leoni, altri grossi gatti ed elefanti. 

Tramonto sul fiume Zambezi a Kanyemba, Zimbabwe

Fiume Zambezi

Arrivati a Kanyemba, abbiamo percorso un’altra decina di chilometri di strada sterrata per raggiungere un bel lodge a pochi metri da fiume Zambezi. Un posto ideale per rilassarsi, con una piccola piscina e delle belle stanze con vista sul fiume. Dalla terrazza si possono vedere gli ippopotami, e soprattutto si sentono verso il tramonto, quando escono dall’acqua per mangiare. Abbiamo sentito molti elefanti e le urla degli agricoltori di cotone dall’altra parte del fiume, in Zambia, che urlando e facendo rumore cercavano di scacciarli prima che distruggano i campi ed anche le case stesse. Ci hanno detto che in alcune zone si possono vedere gli elefanti attraversare il fiume. È anche possibile organizzare delle gite in barca e raggiungere il vicine gole, contrattate sempre per il prezzo.

 


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