Last Updated on 5 February 2026 by Cycloscope

La prima parte del nostro viaggio in bicicletta in Cambogia, dal confine con la Tailandia fino alla capitale del pepe, Kampot.
Dove dormire, cosa vedere e la mappa del nostro itinerario in Cambogia
Questa è la prima parte di una descrizione dettagliata del nostro tour in bicicletta in Cambogia. Arrivati dalla Thailandia, abbiamo attraversato questo paese bellissimo e profondamente emozionante, dirigendoci verso l’unica frontiera con il Laos.Qui la descrizione dei primi 255 km, dal confine a Kampot.
Parte 2: da Kampot a Phnom Penh
Parte 3:Â da Phnom Penh alla frontiera con il Laos, attraverso Kampong Cham, Kratie e Stung Treng.
Alla fine dell’articolo c’è la mappa del nostro itinerario in Cambogia; clicca sulla traccia per visualizzare il profilo altimetrico.
Per consigli su come viaggiare in Cambogia con un budget limitato, abbiamo scritto un articolo dedicato.
Confine Tailandia/Cambogia (Koh Khong) a Batum Sokor – 108 km
Questa è una bella pedalata lungo la strada 48: andando verso est, avrete le Cardamon Mountains (“Krâvanh” in khmer) alla vostra sinistra e il Botum Sakor National Park alla vostra destra. È probabilmente la più lunga parte di foresta “vergine” che abbiamo visto fino ad ora nel sud-est asiatico.
Attraversando il confine più a sud con la Tailandia si ha subito l’impressione di entrare in un Paese meno sviluppato, la strada non é così ben asfaltata come poco prima in Tailandia e non ci sono campi coltivati, questa é un’area dove, infatti, le mine inesplose sono ancora un problema.
Koh Khong
15 km oltre il confine si attraversa un lungo ponte che conduce alla piacevole città di Koh Khong (da non confondere con l’omonima isola). È una placida città sul fiume, piena di guest-houses e ristoranti, tra cui alcuni in stile occidentale.
L’atmosfera è molto più allegra rispetto alla Tailandia, i locali sono aperti fino a tardi (non tardissimo) e i cambogiani sembrano godersi la vita. Nelle vicinanze ci sono una spiaggia e una foresta di mangrovie, ottime per una gita di un giorno, anche se non imperdibili.
Trapeang Rung

5 km fuori Koh Khong, verso est, c’è una facile salita fino a 200 msl e una leggera discesa fino al piccolo villaggio di Tatai, dove c’è una guesthouse, due ristoranti (non il massimo) e una grande cascata, se volete fare una deviazione fuori dalla strada principale.
Appena dopo il villaggio c’è una ripida ma breve salita fino a 400 msl e poi discesa, 40 km al prossimo villaggio, Trapeang Rung (che in realtà è il nome del fiume; in alcune mappe il villaggio si chiama Phumi Chrang Khpos), dove c’è una Community Based Tourism Association.
Dovrebbe esserci un ufficio ma non l’abbiamo visto, chiedete ai locali e vi porteranno ad una delle case aderenti al progetto, noi abbiamo pagato 3USD, la stanza era MOLTO BASICA, no ventilatore e no prese della corrente.
Sappiamo che, per un piccolo extra, le famiglie vi prepareranno la cena, ma nel nostro caso la famiglia non aveva nulla da offrirci, quindi, per sicurezza, procuratevi del cibo in una delle eateries sulla strada principale.
Botum Sokor

Il paesaggio rimane meraviglioso e incontaminato fino a  Botum Sokor; due colline, una delle quali ripida ma solo per un km, sono le uniche piccole sfide da affrontare. C’è ancora carenza di posti dove dormire e mangiare, senza considerare altro tipo di comfort.
Botum Sokor di per sé, se questo è il vero nome del villaggio, ha un paio di guest-house al costo di circa 6 USD a stanza, niente di incredibile ma con il Wi-Fi (almeno quella dove abbiamo dormito noi), un mercato e niente di più.
Le eateries sono poche e non molto invitanti, ne abbiamo provata una ma non fidandoci delle condizioni igieniche ci siamo fatti preparare dei noodles istantanei, solo che la cuoca li ha preparati usando acqua piovana che cadeva dal tetto di amianto in un secchio arrugginito. Siamo sopravvissuti senza conseguenze, quindi di sicuro abbiamo sviluppato meccanismi di difesa lungo la strada.
Pedalando la pianura cambogiana – Sre Ambel

Da Botum Sokor a Kampot – 147 km
Da qui inizia la pianura e la vera sensazione “Cambogiana”, campi di riso, bufali e case di legno rialzate. 36 km facilissimi su una strada asfaltata quieta ci portano a Srae Ambel. Ci sono alloggi qui, anche se non molti, e qualche posto dove mangiare. Il cibo è per lo più tremendo, ma è la Cambogia.
Sre Ambel è una città carina, situata su una piccola collina che guarda il fiume Sre Ambel. Due guest-house sono nel centro del villaggio, nel punto più in alto della collina, e qualche altra la troverete un po’ fuori città . C’è un interessante tempio buddista, il solito mercato, il solito riso fritto e il solito noodle soup.
Austostrada n. 4 in Cambogia

Nemmeno 10 km dopo il villaggio, questa bella strada ciclabile (la n. 48) finisce sulla meno piacevole National Highway 4.
Anche se la strada rimane piatta, il traffico aumenta parecchio, con moltissimi camion che condividono la strada già stretta.
Ci sono circa 45 km da percorrere in queste condizioni, forse la peggiore strada percorsa in Cambogia. In più, la strada è costeggiata da coltivazioni di palma da olio, niente comparabile al Borneo, ma comunque non è un gran panorama, che non ci permette di vedere le belle montagne del Bokor National Park alla nostra sinistra.
Una bella sorpresa è stata trovare un bel torrente d’acqua cristallina dove è possibile farsi il bagno e anche nuotare, cosa abbastanza rara in Cambogia dove di solito i fiumi sono fangosi.
Queste sono le coordinate GPS:
N 10°56’48.2″ E 103°47’42.1″
Pedalando da Prey Nob a Kampot

Per fortuna, questa brutta strada finisce a Prey Nob, dove, a dispetto di quanto dice Google, ci sono un po’ di guest-houses e, finalmente, un ristorante decente alla stazione di benzina prima dell’incrocio.
E infatti la strada qui si divide: la Highway 4 va verso Sud-Ovest fino alla turistica Sihanoukville, la nuova città -resort cambogiana. Come potrete immaginare, noi invece siamo andati verso est, lungo la National Highway 3, verso Kampot.
Il traffico diminuisce notevolmente; finalmente, alla nostra sinistra le pareti del Bokor riappaiono nella loro maestosità . Anche se la strada è costiera, ci sono pochi punti da cui il mare è visibile; lungo questi 58 km di strada piatta non ci sono posti dove mangiare o bere. Forse nella stagione asciutta qualche bancarella apparirà ma al nostro passaggio non c’era nulla
Comunque Kampot non è così lontana e potrete trovare tutto il comfort che cercate, compresa una buona pizza fatta in casa.
Se avete trovato questo articolo utile non dimenticate di seguirci su Facebook, Instagram and youtube
Se avete ulteriori informazioni, contribuite nei commenti!
Seguiteci


