Last Updated on 4 February 2026 by Cycloscope

Come organizzare un viaggio in Cambogia con meno di 10 euro al giorno. Alcuni suggerimenti per ridurre i costi se il tuo tour in Cambogia è fai-da-te.
Con la sua tragica storia e la sua cultura secolare, la Cambogia è un paese capace di muovere i sentimenti. Forse non sarà il migliore tra i paesi del sud-est asiatico per quanto riguarda i paesaggi, ma ha un’atmosfera rilassata.
Il desiderio di rialzarsi dopo tanta tragedia e le spettacolari rive del Mekong che ne hanno davvero fatto una delle nostre mete preferite, probabilmente il Paese più interessante del SEA continentale. La Cambogia è già un Paese a basso costo, ma qui si possono trovare alcuni suggerimenti utili se il vostro budget, come il nostro, è davvero stretto.
Siete interessati ad un itinerario in Cambogia alternativo, ecco la descrizione dettagliata del nostro viaggio in bicicletta, che si può percorrere anche con uno scooter, mezzo di trasporto molto usato dai turisti, è completo di mappa con profilo altimetrico:
parte 1: dal confine Koh Khong Thai a Kampot
parte 2: da Kampot a Phnom Penh
parte 3: da Phnom Penh al confine con il Laos. Kampong Cham, Kratie e Stung Treng
Dove dormire in Cambogia
Campeggiare in Cambodia
Beh, la Cambogia non è di certo il paese più accogliente per il campeggio libero. Non che non ci siano punti ideali, ma soprattutto durante la stagione delle piogge è piuttosto difficile trovarne uno asciutto. Ma ancora più disincentivante sono le tonnellate e tonnellate di mine inesplose, il che rende il campeggio libero non la migliore né la più sicura delle idee.
L’opzione migliore è di sicuro per gli abitanti del luogo: si potrebbe facilmente montare la vostra casa portatile sotto una delle tipiche case cambogiane su palafitte, anche se durante la stagione delle piogge potreste comunque trovarvi a dormire in una palude. Lasciate un paio di dollari alla famiglia che vi ospita.
Alloggi
Anche se Google e Open Street Map non sanno granché, di solito c’è almeno una pensione in qualsiasi cittadina (non solo quattro o cinque case insieme, ma qualcosa che almeno comprenda un mercato), il che significa più o meno un alloggio ogni 40 o 50 km.
I prezzi sono bassi: vanno da 4 a 10 euro per una camera doppia con ventilatore e, di solito, 4/6 euro in più per l’aria condizionata. Se c’è la possibilità di scelta tra diverse opzioni, chiedete di vedere la camera prima, controllate i cuscini, il materasso e, cosa più importante, la ventola.
Vale sempre la pena cercare di contrattare; funziona soprattutto nelle zone turistiche. È anche un ottimo modo per chiedere uno sconto se la camera non è eccezionale.
Poiché l’acqua potabile non è la cosa più facile né economica da trovare, se l’albergo ha un distributore di acqua può valere la pena spendere un paio di dollari in più per la stanza, risparmiando sull’acquisto dell’acqua (se avete bottiglie vuote da riempire).
Soprattutto nelle zone non turistiche si tratta di solito di love motel al piano terra, molto comodi se avete bagagli pesanti o, come noi, le biciclette. Alcune camere sono dotate di un bollitore per l’acqua, ma se non c’è, basta chiedere al proprietario un po’ d’acqua bollita, se ne avete bisogno. Molti alberghi, non l’avremmo mai detto, offrono una buona connessione Wi-Fi gratuita.
Le pensioni/guest house sono normalmente annunciate da cartelli, a volte molto piccoli, tenete gli occhi ben aperti, se in una zona non-turistica ne mancate una potrebbe significare non trovare altro per parecchi chilometri.
Dormire nei templi Buddisti

Questa è un’altra opzione, non così semplice come in Thailandia. Prima di tutto, i templi buddisti in Cambogia non ricevono alcun sostegno dal governo e sopravvivono grazie alle donazioni di persone tra le più povere del mondo. Nulla di pretenzioso qui: i servizi igienici sono di solito molto elementari, anche per gli standard dei monaci.
I monaci possono chiedervi una donazione; se non lo fanno, considerate di lasciare comunque qualcosa. La cosa peggiore, almeno nella nostra esperienza, è il risveglio un’ora prima dell’alba per la preparazione della preghiera del mattino. Anche se avete il sonno pesante, non si può evitare di essere svegliati dall’enorme tamburo suonato prima dell’alba, a pochi passi da voi. Quindi, se non avete altra scelta e volete provare l’esperienza, fatelo, almeno una volta.
Quando l’abbiamo fatto, abbiamo lasciato una donazione di 3 dollari (quanto ci ha chiesto il monaco), con soli due dollari in più avremmo avuto un vero letto, una doccia e una lunga dormita, se solo ci fosse stata una pensione nelle vicinanze.
Phnom Penh, Siem Reap e forse Kampot e Sihanoukville sono gli unici luoghi dove c’è la possibilità di trovare ospitalità tramite Couchsurfing o Warmshowers. La possibilità di fare volontariato, invece, è abbastanza facile da trovare, con un sacco di associazioni: alcune un po’ “ombrose”, altre con molte referenze positive, alle quali è possibile dare le proprie competenze e il proprio tempo in cambio di riparo, cibo ed esperienza.
Alcune di queste chiedono di pagare una tassa di volontariato, spesso elevata, a sensazione non mi fiderei di loro, a meno che tu non sappia dove i soldi finiscono e conosca la reputazione dell’associazione. Inoltre, questo articolo riguarda il viaggiare a bassissimo costo, quindi immagino che non si voglia pagare per fare volontariato.
Cibo Economico in Cambogia

Ristoranti e trattorie
Il cibo non è definitivamente il primo motivo per un viaggio in Cambogia; a parte il buon pesce nelle città costiere (Kep è il massimo), i ristoranti medio-bassi cambogiani vanno con un menù di fondamentalmente due piatti: riso fritto e noodles in brodo, soprattutto nelle campagne e nelle aree più povere. Alcuni potrebbero servire anche riso bollito con carne: manzo, maiale, pollo e verdure. Ma qui arriva la cattiva nuova,il cibo non è affatto a buon mercato in Cambogia.
Accanto a noodles e riso, che si possono trovare per 1,50/2 dollari (nelle aree turistiche ancora più costose), tutti gli altri piatti vanno da 3 a 5 dollari per la carne e ancora di più per il pesce, a volte davvero non vale la pena.
Capita, ma non molto spesso, di trovare questo tipo di ristoranti con le pentole in mostra, molto comuni nelle Filippine. Qui, almeno, si può saltare al di là della barriera linguistica e vedere direttamente cosa offre il ristorante, ma non aspettatevi un ottimo pasto: di solito zuppe a base di latte di cocco e un po’ di carne bollita, ossa comprese.
Il cibo occidentale si trova in ogni città turistica, di solito in alberghi, con un mix di falsi spaghetti italiani e di roba in stile americano, come hamburger, tacos e costolette. I prezzi non sono economici: da 4 a 6 USD per un hamburger, spesso di piccole dimensioni.
Provate i granchi a Kep, economici e molto gustosi, e la bancarella di cibo italiano a Kampot: mi pare si chiami Ciao. Il gestore è un ragazzo di nome Diego. La margherita con salsa di pomodoro fatta in casa costa 3 euro!
Negozi, mercati, e supermercati

Dimenticatevi i supermercati in stile occidentale fuori da Phnom Penh. I negozi sono i più caotici che abbia mai visto. È difficile trovare qualsiasi cosa per la mancanza di ordine, ma anche perché, in fondo, non hanno nulla.
Scaffali mostrano centinaia di pezzi dello stesso prodotto (in genere spaghetti istantanei o pannolini) per far sembrare che il negozio sia pieno; anche i biscotti non sono facili da trovare.
I mercati sono i posti giusti per comprare frutta; è difficile contrattare.
Nel mercato ci sono di solito anche posti dove mangiare; meglio andare al mattino, quando il cibo è appena stato cucinato, rispetto al pomeriggio, quando ha già trascorso diverse ore nel caldo che non perdona.
Se siete appena arrivati da un paese sviluppato, attenzione alle intossicazioni alimentari: il vostro stomaco non è in grado di gestire i germi che vivono nelle mani della cuoca. Mi sono avvelenato in un mercato, anche se venivo da 8 mesi in Sud-est asiatico, e sentivo di poter sopportare la cattiva igiene.
A volte abbiamo fatto ricorso a spaghetti istantanei, ma attenzione, una volta abbiamo visto la signora del negozio prendere l’acqua per la pasta da un barile arrugginito che raccoglieva acqua piovana da un tetto di amianto!
Ah, quasi dimenticavo il più importante dei suggerimenti! Quasi tutte le birre cambogiane possono dare un premio: guardate sotto la linguetta della lattina al momento dell’apertura, se c’è un numero, avete vinto una birra gratis! È sorprendentemente comune vincere birre gratis, quasi una su tre è una lattina vincente!
Baguette e pasticcerie
Ecco il salvavita, Dio benedica i francesi (bè, veramente hanno fatto il peggior tipo di colonialismo qui, ma…). Quando abbiamo visto per la prima volta una baguette, dopo essere stati così a lungo in Asia, dove il pane o qualunque cosa che gli somigli non esiste, sembrava un sogno; volevamo piangere.
Parte triste: le baguette sono difficili da trovare nelle aree remote. Parte felice: dove c’è un mercato, c’è una baguette. Per 1 / 1,20 USD lo riempiono con una sorta di carne, verdure e salsa. Grande ed economico, vi riempirà la pancia.
I forni sono rari, migliori per i dolci rispetto alla pasticceria salata. Non male complessivamente, considerando la qualità media del cibo cambogiano.
Acqua

A differenza delle Filippine, le stazioni di rifornimento d’acqua non sono comuni in Cambogia, se non addirittura inesistenti.
Abbiamo fatto affidamento su guesthouse con distributori d’acqua; riempire quattro bottiglie di plastica da 1,5 litri ogni mattina di solito è stato sufficiente.
L’acqua in bottiglia è piuttosto costosa: quasi 1 USD per un litro e mezzo. Quindi, come detto prima, potrebbe valere la pena pagare un paio di dollari in più per una pensione con acqua gratuita.
Comunicazione
differenza del tailandese, del laotiano, del vietnamita e del cinese, la lingua khmer non è tonale, il che significa che è più facile capire poche parole e farsi capire quando si tenta di ripeterle. L’alfabeto è una grande barriera nel menù del ristorante.
L‘inglese è quasi del tutto sconosciuto al di fuori delle aree turistiche e Google non ha un pacchetto linguistico khmer scaricabile per tradurre. Affidatevi a gesti e frasari semplici, ordinate il cibo indicando il piatto di qualcun altro, o semplicemente affrontate qualunque cosa vi portino, che probabilmente sarà comunque una zuppa di spaghetti.
È una generalizzazione, ma i cambogiani sono per lo più amichevoli ma non molto d’aiuto; non affidatevi troppo alle loro indicazioni e non aspettatevi che vi aiutino in situazioni complicate, come trascinare la bicicletta fuori dal fango.
Connettività
Questa è una bella sorpresa. Il Wi-Fi in Cambogia è molto diffuso; a volte troverete un cartello Wi-Fi gratuito anche nei piccoli negozi o nelle bancarelle di riparazione di motociclette, in molti hotel e in alcuni ristoranti decenti.
Non ci è sembrato necessario acquistare una SIM locale, anche se si può fare facilmente, a un prezzo leggermente inferiore a quello in Thailandia (non così economico come in Indonesia).
Cicloturismo in Cambogia, le strade

Le strade cambogiane sono migliorate enormemente negli ultimi dieci anni; tutte le strade principali sono asfaltate. Potrebbero non essere così lisce come in Tailandia, ma di solito sono ok. Su alcune il traffico è intenso, mentre su altre è quasi deserto.
Non raramente, la corsia laterale non c’è, quindi se la strada è piena di camion, può sembrare piuttosto pericolosa. Consultate il nostro itinerario del tour in bicicletta in Cambogia (parte 1, parte 2, parte 3) per informazioni dettagliate sulle strade.
Quando si lascia la strada principale alla ricerca di percorsi alternativi, l’intera storia prende un’altra piega. È qui che la vera Cambogia si rivela: i ritmi lenti di un Paese che, in qualche modo, vive ancora nel Medioevo. Telai di legno tirati a mano, carretti a dorso di cavallo, templi e persone che indossano abiti tradizionali.
Tutto questo ha un prezzo, che è fondamentalmente nuvole di polvere rossa nella stagione secca e pozze di fango durante quella umida. Mentre la polvere potrebbe non essere bella ma comunque sopportabile, il fango può rendere la strada completamente inservibile, a volte un inferno in terra.
Pensateci due volte, controllate se c’è la possibilità di evitare il rischio e se c’è stato un recente diluvio. Se c’è stato, provate a chiedere alla gente del posto, ma non fidatevi di loro al 100%. A volte diranno che è ok quando in realtà non lo è. Magari chiedete a più persone per avere una risposta definitiva.
La Cambogia è sicura?

La nostra percezione della Cambogia è quella di un Paese sicuro. Sempre con un po’ di cautela, non è il Giappone o la Corea del Sud. La maggior parte delle “attività criminali” (per lo più furti e truffe) avvengono nelle stazioni degli autobus e presso le principali attrazioni turistiche.
Rispetta le regole di base: soldi con te, passaporto con te, non lasciare nulla di prezioso o importante nello zaino (o qualunque sia il tuo bagaglio) se è caricato nel bagagliaio di un autobus o di un taxi, non pagare in anticipo, fidati del tuo istinto, non fare scelte affrettate, non essere troppo ubriaco o altro se hai cose preziose con te e non sei con persone delle quali ti fidi ciecamente.
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