Last Updated on 17 February 2026 by Cycloscope

Mtskheta, l’antica capitale della Georgia, e Uplistshike, il più antico sito abitato del Caucaso. Un viaggio nel patrimonio culturale della Georgia: Mtskheta
Tra le sue gemme della Georgia, Mtskheta si distingue per il suo fascino storico e spirituale, situata alla confluenza dei fiumi Kura e Aragvi e riconosciuta come sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Non lontano da Mtskheta, la città trogloditica di Uplistsikhe svela una vita antica con le sue grotte scavate nella roccia e le sue strutture precristiane.

Mtskheta, una pittoresca cittadina situata tra il fiume Kura e il fiume Aragvi, è una delle mete turistiche più importanti della Georgia. Conosciuta per il suo valore storico e religioso, Mtskheta è anche sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO, famosa per i suoi antichi monasteri e chiese.
È abbastanza turistica, essendo anche meta di pellegrinaggio; qui si trova uno dei più importanti monasteri della Georgia. Il Monastero di Jvari, un antico monastero del VI secolo, offre una vista panoramica spettacolare sulla confluenza dei fiumi Kura e Aragvi, rappresentando un esempio straordinario dell’architettura medievale georgiana.
La Cattedrale di Svetitskhoveli, un altro gioiello di Mtskheta, è una delle chiese più importanti della Georgia, nota per la sua imponente struttura e la leggenda che vi si cela, secondo cui il mantello di Cristo è sepolto qui.
Ci affacciamo al cortile del monastero. Esce immediatamente un prete che mi fa capire che sono vestita in maniera offensiva. Dio è apparentemente offeso dalle donne cicliste.
Ci sono grandi coperte con cui posso avvolgere le mie gambe, ma non mi è permesso salire i gradini della chiesa per prenderne una. Devo aspettare che le prenda Daniele per me, evidentemente le gambe del ciclista uomo sono meno offensive.
Monastero di Shio-Mgvime,

A circa 10 chilometri da Mtskheta si trova il Monastero di Shio-Mgvime, in cima a una montagna. La salita può essere impegnativa, soprattutto nelle ore più calde della giornata, poiché il sentiero è privo di ombra. Si consiglia di partire presto la mattina per evitare le temperature più alte.
La strada è inaspettatamente bella, con un paesaggio semidesertico, fatto di basse montagne di un rosso acceso. La via principale fa un’ampia curva a sud, ma il GPS ci segnala uno sterrato che potrebbe farci risparmiare una decina di chilometri.
Ancora una volta, non paghi delle dure lezioni inflitteci dalle pietraie rumene e dai boshi bulgari; ci avventuriamo. Stavolta però, il sentiero è ben tenuto e pianeggiante, molto rilassante, a parte l’attraversamento finale del fiume, su un ponte seriamente pericolante.
Uplistsikhe, la città scavata nella roccia

Riusciamo ad arrivare alla città trogloditica di Upslistshike.
Uplistsikhe è un’antica città scavata nella roccia, situata a circa 15 chilometri da Gori. Questo sito archeologico risale al primo millennio a.C. ed è considerato tra gli insediamenti più antichi del Caucaso. Immaginare la vita qui, in tempi precristiani, è un mistico viaggio nel tempo.
Diciamo che si erano scelti un bel posticino, punto elevato, venticello, bel panorama, al di sotto del fiume. Nel paese non c’è niente, solo il fiume che lo attraversa. Ci sono diversi bambini e ragazzi che si fanno il bagno, e vicino al museo c’è un ponte dal quale si fanno i tuffi.


