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Da Città del Capo ad Hermanus: Chapman’s Peak, Gordon’s Bay, Kogelberg Nature Reserve

La nostra prima pedalata in Sud Africa, lungo la costa di Western Cape

Da Città del Capo è partito il nostro viaggio in bicicletta in Sud Africa, da qui proseguiremo poi verso Lesotho e Mozambico. Il nostro itinerario è partito da Green Point, la parte settentrionale del capo, dove si trova il Parco Nazionale delle Table Mountain ed il centro della città.

Città del Capo, o Cape town, è una città che si espande per moltissimi chilometri, fino alla sua punta meridionale; il Capo di Buona Speranza. Una delle cose che più ci è piaciuta di Cape Town è il fatto che non si percepisce affatto di essere in una grande città, essendo composta per lo più da sobborghi che hanno l’aspetto di villaggetti di campagna e separati tra loro da enormi spazi verdi e una costa meravigliosa.

Lasciata la città lungo la costa ci aspettavamo una strada un po’ noiosa e trafficata e invece siamo rimasti davvero sorpresi ed affascinanti dalla bellezza e dall’epicità dei panorami che ci siamo trovanti davanti: il Chapman’s Peak, la spiaggia di Noordhoek, le bianche dune, i pinguini e la Gordon’s Bay. Ecco il nostro racconto e cosa ci è piaciuto di più.


Ti interessa solo Città del Capo? Qui le cose da non perdere in una visita di 4 o 5 giorni

Vuoi imparare il Kite Surfing a Città del Capo? Qui il racconto della nostra esperienza



Cycling Western Cape’s coast – Our itinerary and GPX track 

Questa è un percorso di 220 km con poco più di 2000 metri di dislivello. Alcuni ciclisti allenati amano farlo in un giorno, noi lo abbiamo fatto in tre, bello e rilassante. Pernottamento a Simon’s Town, Somerset West e Hermanus.

Il percorso è quasi tutto panoramico, quindi perché correre?

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Pedalando il Chapman’s Peak

Da Green Point a Noordhoek, pedalando il Chapman’s Peak

Partendo dal centro città in Green Point, il modo migliore per uscire dalla città è salire la ripida collina che porta alla cabinovia, sicuramente più difficile di altre strade, specialmente con la calura estiva, ma sempre meglio di rimanere bloccati nel traffico cittadino. La discesa da questo “passo” è molto panoramica, si affaccia sulla bellissima spiaggia di sabbia bianca di Camps Bay, dove si arriva in pochi minuti.

L’acqua della baia è limpidissima ma ghiacciata, fatevi un bel bagno rinfrescante se ne avete il coraggio, o se avete una muta. Qui ci sono diversi bar e gelaterie, venditori ambulanti che vendono occhiali da sole, collanine e dipinti sparando prezzi esagerati, una piscina di acqua marina protetta dalle onde (accessibile gratuitamente), e una caletta bella e relativamente isolata con acqua calma, ma sempre gelida.

Da qui la strada inizia a salire un po’, seguendo prima la costa e poi attraversando un piccolo passo nei pressi di Hout Bay. Qui c’è quello che in inglese si chiama “informal settlement” o slum, abbarbicato sul fianco di una montagna, con le sue casupole in lamiera luccicante, capace davvero di accercarvi. La baia ha anche una bella spiaggia, racchiusa tra il Chapman’s Peak e il porto di Hout Bay.

Questo tratto di strada costiera non è sempre aperto, potrebbe essere chiuso per via del forte vento e della caduta massi. Un cartello segnala lo stato della strada prima della salita, oppure potete controllare online qui, dove potete controllare anche le previsioni e la direzione del vento.

Le biciclette possono percorrere la strada gratuitamente mentre macchine e moto devono pagare, lungo la strada ci sono numerose aree di sosta per picnic dotate di tavolini e, a volte, bagni pubblici. È vietato campeggiare e le biciclette non possono circolare dopo il tramonto.

Superato il passo, in discesa, verrete sorpresi dalla maestosità della spiaggia di Noordhoek, con le sue dune, la sabbia bianca e le acque che fanno da casa al temuto squalo bianco.

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L’immensa spiaggia di Noordhoek e le sue dune

Da Noordhoek ci sono tre opzioni ugualmente panoramiche:

  • rimanere sulla costa occidentale di Kommetjie e poi attraversare la montagna e raggiungere Simon’s Town, sull’altro lato del capo,
  • proseguire verso Retreat attraverso un bellissimo ma trafficato passaggio di montagna,
  • prendere la strada per Fish Hoek, dove puoi facilmente vedere foche e persino occasionalmente elefanti marini.

Se vuoi fare una visita al Capo di Buona Speranza, potresti scegliere la prima opzione. Tieni presente che l’ingresso al Cape’s National Park è un costoso 300 Rand (20 €). Una volta lì, dovrai comunque tornare indietro e prendere la strada per Muizenberg (opzione 3).

La città di Simon’s Town è un piccolo villaggio turistico costiero, con una base navale militare, alcuni ristoranti e bar e non molto altro. Da qui partono diverse gite in barca (avvistamento di balene, crociere intorno al promontorio, anche qui niente di economico).

C’è anche un club dove noleggiare kayak e altri tipi di barche per esplorare la costa da soli. L’attrazione principale di Simon’s Town è sicuramente Boulder’s Beach, con la sua incredibile e simpatica colonia di pinguini. Rimangono qui tutto l’anno, insieme a migliaia di cormorani, meno carini ma ugualmente da ammirare. Abbiamo parlato della spiaggia di massi e dei pinguini in questo articolo, leggilo se vuoi saperne di più.


Muizenberg

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La spiaggia di Muizenberg

Muizenberg è una delle spiagge più famose di Città del Capo per il surf ed il kitesurf, o almeno per chi lo vuole imparare o non vuole affrontare onde impegnative. È una zona molto bella dove avere un pranzo o una cena a buon prezzo o dove bere qualcosa di fresco.

Anche la laguna di Marina da Gama, che fa parte del quartiere, è un posto tranquillo per una pausa pranzo in stile picnic o per provare la tua agilità sul SUP. Io ho partecipato ad un corso di kitesurf di tre giorni a Muizenberg, se sei interessato qui è il resoconto della mia esperienza.


Fuori da Cape Town

Partendo da Muizenberg verso est, inizia una strada che non ci aspettavamo affatto, è come essere teletrasportati in un altro pianeta, e per di più bellissimo. L’area urbanizzata scompare immediatamente appena finisce Muizenberg e ci ritroviamo a pedalare tra dune di sabbia bianca ricoperte di feynbos (la vegetazione incredibilmente varia e fiorita della regione del Western Cape).

Siamo ancora in città, ma non sembra proprio. Gli unici svantaggi sono la presenza piuttosto pesante di automobili, almeno durante il fine settimana, e la sabbia volante che può colpirti, e accecarti, se il vento è troppo forte.

Fortunatamente per noi siamo passati da lì in un raro momento di calma, il vento è una costante in Sud Africa, soprattutto durante la stagione estiva. Ad un certo punto (dovete controllare sulla mappa), c’è una tranquilla strada laterale che si può percorrere per circa 6 km, ancora tra le dune (quella nella foto qui sotto).

Lungo questa strada troverete anche un parco pubblico con le griglie a disposizione gratuitamente per il Braai (come qui chiamano il barbecue), ci sono i bagni, molto puliti, e l’acqua è potabile.

Ritornati sulla strada principale passerete lungo il più grande “insediamento informale” in Sud Africa, un ragazzo si è fermato per avvertirci del pericolo ma pensiamo onestamente che sia assolutamente ok durante il giorno. Ovviamente entrare nello slum ed iniziare a fare fotografie è assolutamente sconsigliato, e non solo per ragioni di sicurezza.

Di fronte allo slum, all’altra parte della strada, ci sono grandi dune di sabbia e una strada secondaria vi porta alla spiaggia di Macassar, purtroppo non abbiamo esplorato quella zona e ce ne siamo pentiti.

Khayelitsha, qualche parola sullo slum più grande del Sud Africa

Il nome di questo slum, o informal setting, è Khayelitsha, significa nuova casa in lingua xhosa, ed è uno dei più grandi e in rapida crescita del Sud Africa. Secondo uno degli ultimi censimenti ci abitano…

Per capire come sono nati e come continuano a crescere e svilupparsi queste realtà non si può che guardare alla recente storia di questo paese. Negli anni Cinquanta il Group Areas Act intensificò ancora di più la già tremenda politica di segregazione razziale, ai neri venne impedito l’accesso alle città.

Questo significava che non poteva vivere o essere proprietari di nessun terreno in città. Unito al fatto che l’87% della terra sudafrica è di proprietà di bianchi (oggi l’8% della popolazione) non rimaneva molto spazio dove vivere per il resto della popolazione.

Anche quando l’apartheid è ufficialmente finito la proprietà della terra è rimasta, nella grande maggioranza di casi, di bianchi. Questo è un nodo cruciale non ancora risolto sul quale si sta basanda la campagna elettorale delle prossime elezioni che si terranno a maggio 2019.

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Circa 400.000 persone vivono qui, e lo slam è in espansione

Superato lo slum e finite le grandi dune di sabbia bianca, lo scenario si attenua un po’, si attraversa la township nera di Macassar e poi si arriva nella città di Somerset West, a maggioranza afrikaners … ancora un po’ di segregazione si nota.

A Somerset West c’è un’eccellente officina di riparazioni di biciclette, con meccanici gentili e competenti. Non aspettarti di trovare molti ricambi però, se hai bisogno di qualcosa di specifico è meglio chiamarli e ordinare qualcosa, meglio se con una settimana in anticipo (lo abbiamo trovato vero nella maggior parte dei negozi di bici sudafricani).

Qui i dati del meccanico a Somerset West, Velo Life:

Telefono: 021 851 5613

Indirizzo: 12, Rola Centre, Myburgh St, Somerset West, Cape Town, 7129

Sito Web: nielwykerd.wixsite.com/velolifesa

Gordon’s bay, da Somerset West a Kleinmond

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L’inizio della salita che conduce a Stony Point, dove vivono i pinguini sudafricani

A partire da Somerset West, inizia un’altra stupefacente sezione di strada costiera, la Gordons Bay. Maestose cime da un lato e un mare incontaminato, pieno di balene, foche, delfini e altre meravigliose creature dall’altro, tenete d’occhio l’oceano per individuarli (noi abbiamo visto diversi gruppi di foche). Anche i babbuini sono residenti nell’area, guardatevi bene attorno se volete pranzare lungo la strada, sono famosi per rubare borse e cibo. 

A Pringle Bay, un’altra splendida spiaggia di sabbia bianca, inizia una breve ma ripida salita che vi farà allontanare dalla costa tra desertiche vette, feynbos colorati (purtroppo da poco bruciato quando siamo passati) e una valle di sabbia bianca dall’aspetto alieno.

Da qui arriverete a Stony Point, dove vive un’altra colonia di pinguini africani, il biglietto d’ingresso è molto più economico e il posto è decisamente meno affollato di Boulders Beach.

Laguna di Botrivier e arrivo ad Hermanus

Passando Betty’s Bay e Kleinmond, brutalmente colpiti da un incendio recente che ha bruciato 41 case e ucciso due persone e molti animali, la strada inizia ad essere un po’ lontana dal mare, ma le montagne vi terranno comunque attenti ed impegnati.
 
Le pendenze attorno alla laguna di Botrivier è trascurabile, ci si avvicina alla città più grande di questa zona, Hermanus, da dove partono molti tour di avvistamento delle balene, e dove è anche possibile vedere i grandi squali bianchi tuffandosi in una gabbia.

Se, invece, siete alla ricerca di un buon meccanico di biciclette ad Hermanus andate assolutamente da Leon, questi i riferimenti: 

Telefono: 082 932 3938

Indirizzo: 18 Long St, Hermanus, 7200

Sito Web: www.hermanuscycles.co.za


Volete scoprire e prenotare tra le numerose offerte di attività a Cape Town, date un’occhiata qui

Preferite organizzarvi da soli, qui la lista delle cose da non perdere a Città del Capo

Volete imparare il Kite Surfing ma siete dei totali principianti, qui il racconto della nostra esperienza


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