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Wat Nokor cicloturismo cambogia

Wat Nokor, potete letteralmente pedalare dentro il templio. Essere gli unici turisti qui é stato magico

La terza parte del nostro viaggio in bicicletta in Cambogia, dalla capitale Phnom Penh al confine con il Laos.

Dove dormire, cosa vedere e la mappa del nostro itinerario in Cambogia

 
Questa è la terza parte di una descrizione dettagliata del nostro tour in bicicletta in Cambogia. Arrivati dalla Thailandia ad agosto 2016 abbiamo attraversato questo paese bellissimo e profondamente emozionante, dirigendoci verso l’unica frontiera con il Laos.
 
Ecco la descrizione degli ultimi 439 Km, da Phnom Penh al confine con il Laos. 

Alla fine di questo articolo vedrete la mappa dell’intero tour cambogiano, cliccando sulla traccia potrete vedere il profilo altimetrico.
 
Per avere, invece, un quadro generale, suggerimenti e trucchi viaggiare in Cambogia con un budget veramente bassissimo, qui un altro dei nostri articoli.

da Phnom Penh a Kampong Cham – 112km

Lasciare Phnom Penh andando verso il Nord non è un grosso problema rispetto alla strada che si deve percorrere per arrivarci da sud. Basta aggiungere il Mekong e seguirlo, c’è una strada principale, Highway 6, non bella ma ampia, con abbondanza di sistemazioni.

Per una lunga parte della strada potrete percorrere una strada laterale che corre parallela all’autostrada, sulle rive del Mekong. Seguite la strada alternativa finché é possibile, qui incontrerete molti villaggi, mercati e ristoranti.

Al KM40 c’è il primo ponticello attraverso il Mekong, che conduce alla città di Khsach Kandal (ខ្សាច់កណ្ដាល), dove c’è una guesthouse stile love motel, senza WiFi (al momento in cui scriviamo).

cicloturismo fiume mekong

Il Mekong! Strade di campagna a nord di Phnom Penh

Da qui abbiamo seguito la strada 381 e poi girato a destra perché la gente del posto ha detto che la strada era poco confortevole (controllare la mappa). Quindi, da qui iniziano 43 Km di sterrato, la strada era un po’ difficile a volte ma ancora ben bilanciata, anche se ha piovuto la notte prima, tenete a mente tuttavia che prendendo strade sterrate in Cambogia è sempre un azzardo e non prendetevela con noi se poi vi ritrovate in un fiume di fango.
 
Questo tratto di strada, tuttavia, è davvero bello, soprattutto gli ultimi 20km lungo il fiume, un assaggio dello stile di vita sul Mekong, questo tipo di strade sono la ragione principale che ci fa amare il viaggiare bicicletta.
 
Vicino al villaggio di Oleng c’è un traghetto, una chiatta lenta, partenze ogni ora circa (coordinate 11 ° 55′ 25,1″ N 105 ° 16′ 7,7″ E), che va a Kang Maes, all’incrocio tra le strade 70 e 223, quest’ultima porta a Kampong Cham in 25 chilometri super-facili.
 
Tuttavia appena accanto al molo, visibile dalla barca, c’è una pensione molto bella con una vista sul fiume (7USD), ci è piaciuta molto, free WiFi. È possibile raggiungere Kampong Cham senza attraversare il fiume, attraverso strade di campagna ma é un po’ difficile. Il mio consiglio è quello di tentare solo nella stagione secca.
viaggio mekong

Una donna lava il suo bue nelle fangose acque del Mekong

Kampong Cham

Cham è il nome della minoranza etnica cambogiana, principalmente mussulmana, 217.000 persone concentrate per lo la maggior parte intorno a questa provincia. La zona inoltre ha giocato un ruolo chiave durante il regime dei Khmer rossi, nella rivolta per impadronirsi del potere, da qui i comunisti cambogiani hanno lanciato il loro assalto a Phnom Penh.

La città è stata per lungo tempo una roccaforte dell’esercito di Pol Pot ela comunità mussulmana locale ha sofferto ancora di più rispetto al resto dei cambogiani, non a causa di qualche problema di razza, ma principalmente per la riluttanza dei Chăm ad abbandonare le loro tradizioni e riti.

Kampong Cham è oggigiorno una delle più belle città cambogiane, si classifica 6 ° per popolazione in Cambogia, con appena 118,000 abitanti. La città è un modello da seguire per la pulizia e il decoro, con un splendido lungofiume pieno di ristoranti e affittacamere, mira a diventare un importante centro turistico nel prossimo decennio.

Kampong Cham

Piante di girasole sulle rive del Mekong, nella bella Kampong Cham

Oltre alla rilassata atmosfera lungo il fiume ci sono alcune altre belle cose da vedere nella zona, la migliore è probabilmente il famoso ponte di bambù di Koh Paen, un’isola sul Mekong, è nella parte sud della città non lontano dal ponte principale.

Tuttavia ce lo siamo persi, viene spazzato via durante la stagione delle piogge e ricostruito ogni anno.

Ciò che abbiamo apprezzato è il Nokor Wat (coordinate 12 ° 00′ 0,3″ N 105 ° 26′ 20,6″ E, meno di 5 km dal centro della città), un tempio di  epoca Angkor dell’XI secolo che giace in rovina ma completamente gratuito.

Nello stesso sito opera un’ONG, BSDA, che gratuitamente insegna a bambini svantaggiati le danze tradizionali Apsara, é possibile vedere uno spettacolo su richiesta, mettendosi in contatto con loro in anticipo, un giorno é spesso sufficiente. Quando siamo stati qui i bambini avevano appena finito il loro allenamento quotidiano, abbiamo prenotato una performance per il giorno dopo (solo per noi! Donazione libera) ma purtroppo c’era un acquazzone biblico e, dato che il posto è all’aria aperta…

Wat Nokor cosa vedere a Kampong Cham

il mistico Wat Nokor, vicino a Kampong Cham

 da Kampong Cham a Kratie – 124km

Escursioni in bicicletta (a cavallo, a piedi o con qualunque mezzo desideriate) lungo la strada statale 222, passando tra i villaggi abitati da Cham, sono sicuramente un modo interessante, per dare uno sguardo allo stile di vita di questa minoranza, una moschea-palafitta sulll’acqua è sicuramente uno spettacolo unico.

36km facili vi faranno raggiungere Phumi Prek Kak (o Stueng Trang o Trong Stung), un sonnolento villaggio con una passerella lungo il fiume fangoso, una pensione orrenda e niente più, da qui c’è un traghetto per attraversare il fiume, la strada 222 va verso ovest quindi per continuare a seguire il fiume si deve attraversare e prendere strada 308 sulla riva est.

Da lì iniziano 53km molto belli fino alla successiva guest house a Chhlong e altri 35km per arrivare alla città di Kratie, piu’ turistica. Questa parte è bellissima, molto tranquilla, soprattutto con vista sul Mekong, case tradizionali khmer, case alte e di legno.

Cham villaggio

un villaggio Cham vicino Kampong Cham

Kratie

Kratie (Krong Kracheh) è soprattutto famosa per essere uno dei pochi posti al mondo dove i minacciati delfini irrawaddypossono essere visti, si possono avvistare in realtà da un villaggio poco distante, il villaggio di Kampi, a circa 20km verso nord, raggiungibile su una strada misto calcestruzzo/sterrato.

La città di Kratie stessa è fondamentalmente un grande affittacamere e ristoranti turistici che servono piatti Western/cambogiani, l’architettura coloniale non é male, piacevole per una passeggiata sulla riva del fiume mangiando un hamburger o tofu-burger, per vegetariani.

A quanto pare la piccola isola di fronte alla città è molto bella e con una pista ciclabile che le gira attorno, ma dal momento che questo e la gita in barca per l’avvistamento dei delfini richiedono un costo aggiuntivo, inutile dire che non ci siamo andati, la scarsità di contanti comincia ad essere un classico per i poveri cycloscopici.

tramonto Mekong

la cosa più bella da fare la sera a Kratie? Ammirare il tramonto sul Mekong

da Kratie a Stung Treng – 140km

Passato Kampi, l’ultimo insediamento per chilometri e chilometri è Sangkum, dopo di che ci troviamo in una delle zone più povere del mondo. Le case sono marce, ad alcune mancano pareti, altre senza tetto, molte sono realizzate in lamina di metallo di scarto, i bambini hanno addosso stracci laceri, la gente ha lo sguardo pigro e a volte disperato. Molte mine antiuomo lasciate dal regime dei Khmer rossi rende l’agricoltura un business mortale.

Solo 19km e la strada si unisce all’autostrada 7, d’ora in poi non c’è nulla, davvero nulla, fino a Stung Treng, 120km dopo Sangkum. Piccoli cartelli avvertono della presenza di mine inesplose, alcuni crateri lasciati dalle bombe sono visibili. Per il resto nulla, no cibo, no acqua, no alloggi, no case. Una strada larga e piatta con poche automobili dirette verso il Laos, questo è tutto. (18-01-2017 Update: sembra che non sia così ora, leggete i commenti).
A wide flat road with few cars heading to Lao, that’s it.

Ecco quando abbiamo trovato rifugio in un tempio buddista, abbiamo chiesto al monaco più vecchio ed ha accettato, in cambio di una donazione obbligatoria di 3USD siamo riusciti a dormire dentro la sala di preghiera, non una grande idea, dato che ci hanno svegliato un’ora prima dell’alba per la preparazione della preghiera, suonando un tamburo assordante a pochi metri dalle nostre orecchie.

dormire tempio buddista Cambogia

preghiera all’alba in un templio Buddista nella campagna Cambogiana

Stung Treng

Stung Treng potrebbe essere molto bella, ma non lo è. Una città abbastanza grande per gli standard cambogiani, ha un’atmosfera decadente e malandata e un andamento pigro. Essendo principalmente un punto di sosta per i turisti in viaggio dal Laos a Siem Raep o altre destinazione in Cambogia sembra mirare ad essere molto più che una stazione di transito, un vero peccato.

Gli affittacamere sono un sacco, e basta non andare dove vanno tutti i backpackers, quello nel parcheggio dei minibus con il ristorante all’interno, è davvero il peggiore. Si può comunque mangiare al ristorante, ci sono solo due che serve qualcosa in stile occidentale (l’altro é di fronte al bancomat, leggermente migliore).

Il momento culminante di Stung Treng è senza dubbio il grande mercato, abbondante di frutta, vestiti e bancarelle di cibo dubbio (visitarlo al mattino, quando il cibo é appena cotto). Questo è l’unico posto dove abbiamo visto animali selvatici illegalmente venduti come carne: tartarughe, varani, scimmie, un roditore strano, un lemure e altri animali la cui identità era difficile da capire.

Stung Treng

il fitto mercato di Stung Treng

Da Stung Treng al confine con il Laos – 63km

Da Stung Treng al confine laotiano sono altri 60 chilometri pigri nel nulla, il solo piccolo insediamento é a meno di 10km dal Laos, dove la strada prende una piega ad ovest e segue il confine fino al controllo di frontiera.

Per essere l’unico confine tra la Cambogia e il Laos, è sorprendentemente tranquillo, se siete sfortunati potete incontrare uno dei pochi autobus grandi che potrebbero rallentare la cosa.

Comunque, il visto all’arrivo è liscio, basta pagare la tassa, a seconda del paese, di solito 30 o 35USD, oltre a 2$ per la tassa di bollo, più 1 o 2 dollari per il poliziotto di turno… questa volta c’era davvero alcuna scelta, pagare o tornare in Cambogia. Comunque se ti chiedono di più tenta di contrattare, anche se difficile.

Ci sono anche alcune misteriose tasse ufficiali se si attraversa dopo 16 o nel fine settimana. I gruppi turistici hanno come sempre più probabilità di essere truffati dei ciclisti.

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