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Ciclabile del Danubio, da Budapest a vienna:

cosa vedere, quando andare e dove dormire

 

La pista ciclabile lungo il Danubio è probabilmente il percorso più famoso d’Europa, e di certo il più lungo; dalla Germania all’Austria, poi sul confine tra Slovacchia e Ungheria per poi scendere in Croazia, Serbia e Romania fino alla foce sul Mar Nero, per un totale di quali 1400 chilometri.

Questa tratta fa parte dell’EuroVelo 6 che connette il Mar Nero all’Oceano Atlantico, in Francia per un lunghezza totale di 4400 chilometri. Qualche anno fa abbiamo pedalato una parte della ciclabile tra Serbia e Romania, tra le meravigliose Porte di Ferro, mentre di recente abbiamo percorso la EV6 (EuroVelo 6) da Vàc, in Ungheria a Vienna, in Austria, passando da Bratislava.

Abbiamo pedalato in Ottobre quindi non abbiamo incontrato quasi nessun altro cicloturista lungo la strada, tranne un ragazzo coreano che ha pedalato con noi fino a Vienna e che ci ha aiutati a non morire di noia in alcune parti del tragitto. Perché si, l’idea di pedalare lungo il Danubio può sembrare romantica ma spesso il paesaggio rimane lo stesso per chilometri e chilometri.

A nostro parere la parte più noiosa è da Bratislava a Vienna, per lunghi tratti il fiume non si vede e ci sono costanti deviazioni per lavori.

Dobbiamo ammettere che il tratto percorso anni fa tra Serbia e Romania ci era piaciuto molto di più. Ad ogni modo la ciclovia Euro Velo 6 è quasi sempre una pista ciclabile dedicata, lungo la strada ci sono luoghi di ristoro, alberghi e campeggi, è molto adatta a vacanze in bicicletta in famiglia e, in generale, a tutti i tipi di viaggiatori in bicicletta, allenati e non.

In questo articolo parleremo dell’ultimo tratto di Danubiana che abbiamo percorso, da Vàc a Vienna.

Qui sotto potete vedere la traccia del percorso, tenete conto che in alcuni tratti potete anche percorrere la ciclabile sull’altra sponda del fiume. Noi siamo entrati dalla Slovacchia e abbiamo preso la ciclabile nei dintorni di Vac, ma è possibile anche partire da Budapest, se siete interessati a visitare la città.

Cartine, Mappe, App: come navigare il Danubio in bicicletta

Esiste una app da scaricare con la mappa del percorso che si può usare offline, la trovate qui, costa un paio di euro ed oltre alla mappa della danubiana potrete scaricare la traccia gpx di tutti i percorsi EuroVelo.

Se preferite il vecchio stile potete anche stampare le mappe cartacee. Bisogna dire che per questa tratta non è indispensabile in alcune tratte della ciclabile, ad esempio in Austria e Germania, dove la segnaletica è sempre presente.

L’unico “inghippo” è l’attraversamento del fiume, in estate non dovrebbero esserci problemi ma in ottobre, quando abbiamo pedalato noi, alcuni collegamenti tra le due rive del Danubio non erano più attivi.

Per alcuni paesi, invece, la segnaletica è praticamente assente e la mappa offline vi sarà molto utile. Inoltre, in ogni paese, la ciclovia assume nomi e sigle diverse:

  • in Germania la ciclabile del Danubio si chiama DR6
  • nell’Austria Superiore, Obaöstarreich, si chiama R1
  • nell’Austria inferiore, Niedaöstareich, viene segnalata come R6
  • in Ungheria, Slovacchia e Serbia troverete EuroVelo 6 o EV6
  • nella parte più occidentale della Serbia, ma soprattutto in Bulgaria e Romania non ci sono cartelli segnaletici, spesso non si tratta di una pista ciclabile rurale ma di strade secondaria o di campagna, dovrete quindi dare affidamento su una mappa del percorso.

 

Geografia del Danubio

Il Danubio nasce nella Foresta Nera, dal torrente Breg e Brigach, che si incontrano nel parco di un antico castello dove una fontana sta a simboleggiare la nascita del fiume. Da qui il corso del Danubio scorre in Germania, Austria, Slovacchia, Bratislava, Ungheria, Croazia, Serbia, Romania, e Bulgaria. Nei pressi della frontiera Ucraina si tuffa nel Mar Nero, qui la meravigliosa foce del Danubio è stata riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco.

Il Danubio era ed è tutt’oggi una delle più importanti vie di collegamento per merci e persone, nella parte vicina alla foce, dove il fiume si allarga notevolmente, viene percorso anche da navi di portata oceanica. Negli anni Novanta, grazie alla costruzione di un canale di collegamento con il Reno, in Germania, è divenuto possibile navigare il fiume dal Mar Nero all’Olanda, sul Mare del Nord.

Clima lungo la ciclovia del Danubio

Attraversando così tanti paesi, e così diversi tra loro, è difficile parlare di una generale situazione climatica lungo il Danubio. In generale, soprattutto nella sua parte centrale e orientale, è dominato dal clima continentale mentre nella parte più occidentale, in Germania, la zona è più influenzata dal clima Atlantico, mentre la parte sud occidentale, quella che una volta attraversava la ex Yugoslavia, è più influenzata dal clima Mediterraneo.

Le Alpi a ovest, le catene montuose Dinaric-Balcani a sud e la prua montana dei Carpazi nel centro orientale sono regioni e barriere morfologiche e climatiche distintive. Queste catene montuose ricevono le maggiori precipitazioni annuali (1.000-3.200 mm all’anno) mentre i bacini interni ed esterni (bacino di Vienna, bacino della Pannonia, pianura rumena e Prut), i bassopiani della Moravia ceca e la regione del delta sono molto secchi ( 350-600 mm all’anno). I fiumi con l’acqua e l’umidità delle montagne umide aiutano a bilanciare i deficit di evapotraspirazione, tipici della pianura pannonica e del delta, nelle pianure aride. Da 50 a 70 giorni di nevicate annuali si registrano ad alte quote nelle Alpi e nei Carpazi, mentre le pianure hanno solo 1-3 giorni / anno di nevicate (da http://www.undp-drp.org).

Stagione migliore per pedalare la Danubiana

Il periodo migliore per pedalare lungo il Danubio è senza dubbio l’estate: a giugno, luglio e agosto le giornate più lunghe e generalmente soleggiate vi permetteranno anche di farvi un bagno rinfrescante nelle acque del fiume. Diciamo comunque che anche la primavera, da fine aprile, è un buon periodo così come l’autunno, con i suoi tipici colori.

Noi abbiamo pedalato dall’Unghera all’Austria nella seconda metà di Ottobre, le giornate erano soleggiate ed abbiamo incontrato pochissima pioggia ma la sera faceva abbastanza freddo, diciamo intorno ai 5 o 6 gradi, quindi se pianificate di dormire in tenda dovrete essere dotati di un buon sacco a pelo.

Itinerario della ciclabile in dettaglio

La pista ciclabile del Danubio, lungo il confine con l’Ungheria, è onestamente un po’ noiosa, raramente molto vicina al fiume, e spesso con un fondo molto povero, a volte vale la pena restare sulla statale 63 (non eccezionale) o su strade adiacenti più piccole. Una cinquantina di chilometri prima di Bratislava, ad esempio, la ciclabile è una pista sterrata vicino allargine del fiume (ma al di sotto di esso) e se non avete ruote abbastanza spesse è praticamente impraticabile essendo ricoperta di ghiaia nella quale il peso della bici sprofonda. Se non avete voglia di pedalare 30 chilometri in queste condizioni basta prendere la parallela strada asfaltata per le auto, stando lontano dalle grandi arterie stradale il traffico è praticamente inesistente.

Dove dormire

Alberghi, ostelli e guest house

Noi abbiamo percorso questa tratta in Ottobre e non abbiamo mai avuto problemi a trovare una stanza, i prezzi in Slovacchia e Ungheria si aggirano intorno ai 20 euro a notte, considerate il doppio per l’Austria. Nei mesi più trafficati, luglio e agosto, potreste trovare gli alloggi pieni. Se vi trovate in Ungheria visitate l’ostello Kaleidoszkóp Ház Hostel, un luogo molto affascinante gestito da una ragazza gentilissima.

Campeggio

Sulle sponde del Danubio, i posti per campeggiare non mancano di certo, oltre ai campeggi attrezzati potrete campeggiare liberamente lungo quasi tutto il percorso. In Slovacchia il campeggio libero è consentito, ci sono solo un paio di regole da seguire,

  • Il campeggio non è consentito nelle aree protette di livello 3 (Parchi nazionali)
  • Il campeggio non è consentito nelle aree forestali protette.

La prima regola significa che non sei autorizzato ad accamparti negli Alti Tatra, fortunatamente c’è una rete di capanne libere particolarmente utile per gli escursionisti (non è così facile da raggiungere su una bicicletta, temo), alcuni si possono trovare qui. I falò sono proibiti ma tollerati in aree sicure, sii molto attento però.

In Ungheria, invece, sarebbe vietato ma sembra non essere un problema e, ad ogni modo, basta andare sull’altra sponda. In Austria, invece, il campeggio libero è vietato quindi se non volete rischiare di essere cacciati nel cuore della notte, andate in un campeggio (ad ottobre erano tutti chiusi) oppure seguite le regole generali, montate la tenda quando è quasi buio in un luogo non visibile e smontatela all’alba, non accendete fuochi e non lasciate tracce. In alternativa potete chiedere alle persone del luogo se potete mettere la tenda nel loro giardino.

Ospitalità

Oltre a chiedere ospitalità nel giardino della gente potete usare WarmShowers o Couchsurfing per trovare un tetto e soprattutto una doccia, nei mesi estivi potrebbe essere un po’ più difficile visto che chi vive lungo il fiume riceve decine e decine di richieste.

Noleggiare un bicicletta lungo la ciclovia del Danubio

Se non si tratta di un lungo viaggio e volete viaggiare più liberamente senza dover impacchettare e spedire le bici potreste pensare di noleggiare una in loco. Noleggiare una bici è più costoso rispetto a portarsi la propria, prendere il treno con la bici è abbastanza semplici in molti dei paesi coinvolti nel percorso quindi se programmate di viaggiare per un paio di settimane sempre in bici probabilmente il noleggio non è la migliore delle opzioni. Se, invece, pensate di pedalare piccole parti e poi muovervi in treno o autobus verso altre destinazione potrebbe essere una soluzione positiva. Naturalmente i servizi e i costi cambiano a seconda del paese che volete attrevarsare, in linea generale:

  • in Germania il costo del noleggio bici varia dai 10 ai 15 euro al giorno e alcuni negozi provvedono il servizio di pick up ad un costo fra i 25 ed i 35 euro per bicicletta;
  • in Austria, a Vienna, è possibile noleggiare una bici ma, dalle informazioni trovate in rete, non ad un prezzo amichevole, alcuni servizi offrono sconti se siete in gruppo, 100 euro per due biciclette, 120 per tre biciclette ai quali dovete aggiungere il costo del noleggio dei panniers se non ne siete provvisti, 15 euro a borsa. È anche possibile noleggiare una bici elettrica, il costo è lo stesso;
  • in Ungheria, invece, i costi del noleggio bici sono molto più ragionevoli: circa 8-10 euro al giorno con ulteriori sconti per un noleggio di durata più lunga
  • in Slovacchia è possibile noleggiare una bici per 15 euro al giorno, di solito i panniers vengono pagati una volta sola (non giornalmente) e costano circa 10 euro in totale;

Tenete conto che noleggiare una bici per un giorno solo è più costoso, solitamente vengono applicati sconti per periodi più lunghi. Non abbiamo trovato particolari informazioni sul noleggio in Serbia e Romania, immaginiamo sia possibile farlo nelle principali città, se avete informazioni contribuite nella sezione dei commenti.

Cosa vedere lungo la ciclovia del Danubio

Vác (Ungheria)

Antica città ungherese ad una trentina di chilometri a nord di Budapest, è una città molto vivace. Oltre alle numerose chiese e monumenti storici è sede di interessanti musei, uno fra tutti, se vi interessa il genere, è il museo delle mummie, scoperte in una cripta nel 1994.

Esztergom (Ungheria)

è la città più antica dell’Ungheria, da non perdere assolutamente la cattedrale, sia da qui sia vista dalla parta slovacca, soprattutto di sera quando viene illuminata. La basilica del 9 secolo è la più grande del paese. Nelle vicinanze si trova anche il castello, del 972 e diverse altre chiese. Oltre all’antico centro ci sono anche diversi ristoranti con vista sul Danubio. Anche il ponte che collega la città di Esztergom a Sturovo (in Slovacchia) è un punto da non perdere per il panorama che offre. Ci sono anche diversi alberghi con terme. Noi abbiamo dormito al Kaleidoszkóp Ház Hostel, molto accogliente con cucina a disposizione e parcheggio interno per le bici.

Castello Iza Leanyvar (Ungheria)

Questa fortezza, della quale non rimane molto, era un campo militare Romano che serviva a proteggere questo attraversamento fluviale. Si trova proprio lungo la pista ciclabile (coordinate gps)

Komarom (Ungheria e Slovacchia)

Questa città, che si chiama allo stesso modo sia sulla sponda ungherese sia su quella slovacca è un centro piuttosto grande per fare provviste con una parte antica che comprende una fortezza costruita a metà Ottocento ed usata poi come deposito di munizioni dai Sovietici. Seguite le indicazioni per Fort Monostor, Monostori Erod in ungherese.

Bratislava (Slovacchia)

Nonostante sia la capitale della Slovacchia vi basteranno un paio d’ore per visitare il centro storico della città. Oltre alle vie del centro, Bratislava è conosciuta per la scultura di un uomo che esce dal tombino e quella di un alieno.

Gabcikovo power plant

Inizia al chilometro fluviale 1836 ed è la più grande centrale idroelettrica della Slovacchia, garantisce l’11 % del fabbisogno energetico del paese. Da qui in poi costeggerete il bacino artificiale per diversi chilometri.

Vienna

Vienna è una città meravigliosa, una delle più belle viste fino ad ora. Le cose da vedere sono moltissime, da non perdere la cripta imperiale, il magnifico Duomo di Santo Stefano e, per i viaggiatori, il Globe Museum, enorme collezione unica al mondo, qui una lista delle cose da vedere a Vienna. Si tratta di una città completamente a misura di bicicletta, le piste ciclabili sono ovunque e ben progettate.

Sicurezza

Noi abbiamo pedalato lungo il Danubio in Serbia, Romania, Slovacchia, Ungheria e Austria e possiamo dire che non ci sono particolari problemi di sicurezza. In linea generale basta prendere le normali precauzioni, non sfoggiare cose troppo costose, non ubriacarsi troppo con sconosciuti e campeggiare il luoghi sicuri, non troppo vicini alla strada ma nemmeno troppo isolati.

 

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