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Alla Scoperta del Delfino del Rio delle Amazzoni

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Il Magico Delfino Rosa del Rio delle Amazzoni, Dove Vederlo, Curiosità e Leggende + Qualche Consiglio su Come Esplorare l’Amazzonia in Bicicletta.

La natura ci offre ogni giorno nuove meraviglie in ogni parte del pianeta. Se stai organizzando un viaggio in Amazzonia, magari viaggiando in barca, preparati perché la foresta ti stupirà in ogni singolo momento della tua vacanza.

Tra le acque del fiume più imponente del mondo si cela infatti un animale con pochi simili al mondo, il delfino del Rio delle Amazzoni, famoso per il suo colorito rosa.

Dove Si Trova il Delfino del Rio delle Amazzoni

delfino del rio delle amazzoni

Purtroppo anche questa specie è minacciata dalle politiche non sostenibili della foresta amazzonica. Il WWF sta implementando un programma per il monitoraggio del delfino fluviale attraverso droni nel tentativo di salvaguardarne la specie.

Il delfino rosa, anche conosciuto con il nome scientifico di inia geoffrensis o per la popolazione locale come boto vermelho, ovvero delfino rosso, è fortunatamente ancora una visione piuttosto comune in Amazzonia.

Sul corso principale del fiume è più difficile avvistarli, ma nei rami secondari come il Rio Tapajos che si immette nel Rio delle Amazzoni ad Alter do Chao spesso se ne vedono piccoli gruppi che attraversano il largo tributario al tramonto: la luce calda del sole sul dorso chiaro degli animali offre dei riflessi davvero particolari.

Caratteristiche

delfino rosa amazzonia

L’inia geoffrensis non è l’unico cetaceo del Rio delle Amazzoni. Nelle acque che attraversano il polmone verde della terra puoi infatti trovare un’altra specie, dal normale colore grigio, il Tucuxi, che può misurare fino a un metro e sessanta di lunghezza.

Anche il protagonista del nostro articolo è grigio, ma con il tempo tende a prendere sfumature più o meno accese di rosa.

Il cambio di tonalità è dovuto a vari fattori come dieta ed esposizione ai raggi solari, ma anche al comportamento.

Infatti questo delfino è un mammifero molto territoriale e aggressivo nel difendere la sua area e durante i combattimenti le ferite sostituiscono il grigio con il loro colore più famoso…

Curiosamente, il colore rosa può aumentare in presenza di un’eccitazione improvvisa, come succede a noi umani quando ci sentiamo in imbarazzo.

Questo colorato delfino di fiume sudamericano può raggiungere i due metri e venti di lunghezza, sormontando il Tucuxi nel Rio delle Amazzoni. La inia geoffrensis si riconosce mentre nuota perché ha una pinna molto meno bella esteticamente del suo cugino amazzonico.

L’aspettativa di vita media in natura è di meno di tre anni, mentre alcuni esemplari in cattività sono riusciti a sopravvivere anche dieci volte tanto. Si è però constatato che il delfino rosa vive male in cattività, come molte altre specie animali, quindi fortunatamente si cerca sempre più di preservarli in natura.

Il delfino del fiume amazzonico ha un’attività cerebrale molto superiore ai suoi simili marini. È infatti dotato di due cervelli, uno dei quali si “spegne” quando dormono, così da non avere bisogno di ossigeno e poter rimanere fino a cinque ore sott’acqua.

I delfini comunicano tra di loro attraverso ultrasuoni non udibili dall’orecchio umano. Mentre questa non è una novità, pare che questi suoni siano diversi da quelli di tutte le altre specie di delfino esistente sulla terra.

Un’altra differenza con i “cugini” marini è lo stile di vita solitario. Difficilmente vivono in gruppi di più di quattro esemplari, rarità che accade solo verso la foce del Rio delle Amazzoni o in presenza di una quantità particolarmente alta di cibo.

Le inie sudamericane hanno una caratteristica che le avvantaggia nel nuoto nelle acque amazzoniche piene di tronchi e rami: le vertebre del collo non sono saldate tra di loro, così che possono ruotare la testa di novanta gradi in ogni direzione. Per vedere meglio sott’acqua, sono anche soliti nuotare sottosopra.

Curiosità

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Al mercato Ver-o-Peso di Belém, alla foce del Rio delle Amazzoni, vendono i genitali del delfino colorato di rosa imbottigliati. Per la popolazione amazzonica sono un afrodisiaco. Questa tradizione non aiuta senz’altro la sopravvivenza di questo delfino di acqua dolce.

Come le altre specie di delfino, anche la inia dell’Amazzonia interagisce abbastanza con l’uomo per la sua natura molto curiosa.

Nonostante nuotino più sott’acqua degli altri, si avvicineranno senza grossi problemi alle imbarcazioni e vi passeranno accanto.

L’unico problema sarà riuscire a fotografarli bene a causa delle brevi apparizioni dopo un lungo tratto sottomarino, quindi preparati a calcolare bene la loro velocità e il prossimo punto di emersione.

Durante la stagione dell’accoppiamento, gli esemplari maschi tengono piccoli rami o fili d’erba in bocca per impressionare le femmine.

Leggende sul Delfino Rosa

delfino del rio delle amazzoni

La popolazione indigena dell’Amazzonia ha sviluppato moltissime leggende relative al delfino rosa, come è normale per un animale che agli occhi gli abitanti della foresta doveva sembrare tanto strano.

Molte di queste leggende vedono i delfini trasformarsi in umani, specialmente di notte, creando problemi nei villaggi costieri.

La leggenda più comune è quella che vede il mammifero trasformarsi in un ragazzo bello, alto, attraente e bravo ballerino durante le prime ore della notte.

Seduce così le giovani ragazze del villaggio e le abbandona poco prima dell’alba per tornare nelle acque del fiume. È così che il delfino diventa il padre di tutti i bambini nati senza un padre.

Anche alcune malattie sono spiegate come conseguenze di attività delle inie.

Sul Rio Tapajos il delfino rosa è considerato il patrono dei navigatori. Secondo una credenza, infatti, quando una barca fa naufragio nelle acque agitate del fiume durante la stagione delle piogge, saranno proprio i delfini a prenderti e riportarti a riva.

Non si può nuocere ai delfini del fiume, altrimenti si sarà colpiti dalla sfortuna per molto tempo a venire.

Un rapporto quindi di rispettoso timore, ma anche di amore tra la popolazione locale e i delfini rosa del Rio delle Amazzoni. Un rapporto che tutti dovremmo avere con la natura in generale.

L’Amazzonia in Bicicletta

delfino del rio delle amazzoni

È possibile attraversare l’Amazzonia in bicicletta e osservare i famosi delfini? Sì, ma non aspettarti una semplice passeggiata.

La prima opzione potrebbe essere quella di caricare la bici sulla barca che va da Belem a Manaus e viceversa, fermarsi nei maggiori centri e lì girare in bici. L’esperienza in barca, dormendo in un’amaca in mezzo ad altre decine di persone con vista sulla foresta è fenomenale e la consiglio vivamente.

Se hai però intenzione di pedalare (e tanto!) potresti organizzare di attraversare il Brasile da est a ovest sulla famosa Transamazzonica, una strada di 4’000 km che passa un po’ più a sud del corso principale del Rio delle Amazzoni.

Attraversa però il Rio Tapajos, circa 200 km a sud di Alter do Chao e Santarem, il punto più comodo per una diversione fino al fiume più imponente del mondo e andare alla ricerca delle inie.

Scegliendo questa via avventurosa, preparati bene al viaggio: troverai posti semplici dove dormire, ma spesso dovrai fermarti a campeggiare in luoghi piuttosto isolati. Una tenda o un’amaca con zanzariera è necessaria.

A volte farai lunghi tratti di strada senza incontrare villaggi, quindi assicurati di comprare acqua quando puoi e magari di portarti una borraccia filtrante o gli aquatabs per le emergenze.

Quando affrontare la Transamazzonica in bicicletta? La stagione secca che corrisponde più o meno alla nostra estate è il periodo migliore, dal momento che lunghi tratti non sono asfaltati e il fango ti impedirà di proseguire.

Infine, un terzo consiglio per attraversare l’Amazzonia in bicicletta: prendi spunto dall’esploratore svizzero Hervé Neukomm, che ha montato una bicicletta su una barca amazzonica e ha esplorato il Rio delle Amazzoni e molti suoi affluenti fino all’Atlantico!

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