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cicloturismo Bohol Filippine

pedalando nella giungla di Bohol

Questo articolo é parte della nostra guida su come viaggiare Low Cost nelle Filippine, per cicloturisti e non solo.

Siete alla ricerca di come muovervi in autobus o traghetto nelle Filippine, date un’occhiata qui

Bohol

Forse perché qui abbiamo avuto il nostro primo impatto con le Filippine rurali, abbiamo sviluppato un grande affetto per questa bellissima isola. Crediamo sia davvero una meta da non perdere in un viaggio nelle Filippine.

Bohol fa parte della provincia Central Visayas, ed é abitata da circa 1 milione e 300 mila persone. é una delle destinazione più popolari delle Filippine, soprattutto per via delle Chocolate Hills e della vicinissima isoletta di Panglao, ma c’é davvero molto più di questo da vedere.

Il nostro giro di Bohol ci ha impegnato per cinque giorni, 270 chilometri. Noi ce la siamo presa con molta calma ma si può fare anche molto più rapidamente. Siamo arrivati a Bohol da Cebu City con il traghetto veloce (leggete qui la sezione sui traghetti). Abbiamo pagato circa 400 pesos a dicembre 2015, le navi lente sono molto meno costose ma meno frequenti (qui qualche ferry schedule).

Tagbilaran City

Le navi da Cebu e dalle altre isole arrivano tutte nel piccolo porto di Tagbilaran, piccola e caotica capitale di Bohol. Con i suoi 100.000 abitanti é l’unica area urbana di Bohol, ha un paio di supermercati, un grande mercato all’aperto e un centro commerciale. Fermatevi qui se cercate qualcosa in particolare. Non c’é grande scelta ma sempre meglio di quello che potrete trovare fuori città.

Qui sotto la mappa degli hotel di Tagbilaran

il nostro viaggio in bici a Bohol – l’itinerario

Qui sotto c’é la mappa del nostro cicloviaggio di Bohol, registrata dal nostro Gps. Potete anche vedere il profilo altimetrico selezionando la parte di traccia che vi interessa.

 

Cicloturismo a Bohol

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Tagbilaran Porto

Arrivo al porto di Tagbilaran

Panglao island

Da Tagbilaran potete scegliere se andare a nord, a sud o ad esplorare l’isola turistica di Paglao. Noi abbiamo scelto quest’ultima per cominciare.

Il giro completo dell’isoletta consiste in una quarantina di chilometri piatti e piacevoli. Anche se questa é una zona piena di turisti non ne vedrete molti in giro, stanno chiusi nei resort, i quali, purtroppo, hanno di fatto preso possesso di quasi tutte le spiagge dell’isola.

Qui sotto la mappa dei numerosi alberghi e guest house sull’isola di Panglao

Questo non rende affatto semplice trovare un posto dove farsi una notata. C’é una grande spiaggia libera sul lato ovest dell’isola ma la marea é sempre molto bassa qui, la spiaggia é comunque di sabbia bianca e vale la pena vederla.

Qui, come un po’ ovunque nelle Filippine, é bello vedere la creatività che le persone mettono nella costruzione delle loro abitazioni e negozi, tutte diverse l’una dall’altra e per lo più di solo bambù.

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cicloturismo Panglao Bohol Filippine

porto dei pescatori sull’isola di Panglao

Cicloturismo lungo la costa Sud di Bohol

Dopo aver fatto il giro di Panglao abbiamo deciso di seguire il consiglio di Jens e di esplorare il sud di Bohol.
Andare verso sud lungo la costa da Tagbilaran può essere stressante per i primi 10 chilometri, dove ancora sentirete il rumore assordante di jeepneys e tricycles, ma finito questo breve tratto diventa il paradiso.
 
Il mare é quasi sempre a vista lungo la prima parte del percorso e potete fermarvi a fare un bagno rinfrescante dove volete, anche se con la bassa marea può essere un po’ complicato (scarpette da scoglio consigliate). Abbiamo dormito qui, a 10 km da Tagbilaran, in un bel posticino molto economico (300 pesos a stanza), si chiama Hilario’s.
 
Lungo la strada incontrerete anche l’interessante Baclayon Church, la più antica di Bohol, fatta di pietra di corallo. E proprio di fronte incontrerete gruppi di ragazzi pronti a dimostrarvi le loro abilità con BMX and skates.
Baclayon Church Bohol Filippine

Baclayon Church e ragazzi con le BMX

Cicloturismo nell’interno dell’isola di Bohol

Arrivati al villaggio di Loay abbiamo lasciato la costa e ci siamo diretti verso l’interno, dove si trovano le famose Chocolate Hills. Pochi piatti chilometri e poi una breve ma intensa salita fino a 300msl.

Arrivati al paesino di Loboc abbiamo dormito in un bel posto nella giungla che si chiama Nuts Huts, si trova proprio sul fiume Loboc (dove potete fare un giro in barca o on kayak) ma non vale la pena se restate solo una notte.

Per raggiungerlo ci sono 2 km di strada sterrata non molto agevole e poi dovrete scendere 200 scalini per raggiungere il resort, non un posto per cicloturisti con molti bagagli. Impossibile per chi ha difficoltà motorie.
E nessuno ci ha offerto aiuto.

Loboc river Nuts Huts

Fiume Loboc, visto dalla cima del Nuts Huts

Da qui non siete lontano dalle Chocolate HIlls, la più famosa attrazione turistica a Bohol, vicino al villaggio di Carmen.
Si tratta di collinette dalla forma di bon-bons, alcune sono visibili dalla strada, mentre, se volete andare al punto panoramico dovrete pagare 50 pesos, 1 euro.

Ma, secondo noi, la cosa più interessante non sono le colline in sé ma la strada che si percorre per arrivare qui, circondata da lucenti risaie, piccole casette tra le palme che sembrano isole, le persone al lavoro nei campi, insomma, una cartolina delle campagne Filippine.

Per arrivare qui passerete anche attraverso la foresta di mogano Bilar, costruita dall’uomo, che sembra avere un lato oscuro.

Picture

rice fields on the way to Chocolate Hills

Anda e la strada di ritorno Tagbilaran

Una volta superate le Chocolate Hills i turisti scompaiono e Bohol é tutta per voi. La pedalata  é facile e panoramica fino a Sierra Bullones ed Alicia dove abbiamo preso la strada che ci riporta sulla costa sud, via Candijai.

Arriviamo così nella zona di Anda, uno delle più belle spiagge viste in questo viaggio. Anche qui i resort privati ne derubano la bellezza, ma si possono tranquillamente trovare spiagge pubbliche che sono perfette, acqua cristallina e sabbia bianchissima. L’acqua é calmissima ed é possibile nuotare fino alle vicinissime spiaggette private.

Qui sotto la mappa degli hotel della meravigliosa Anda

C’é una stradina che fa il giro della penisola di Anda ma non l’abbiamo fatta, c’é una breve ma impegnativa salita di sterrato roccioso, ce l’hanno descritta come abbastanza impegnativa. Così, siamo tornati indietro dalla strada già percorsa. Si, le Filippine ci rendono pigri.

Anda Bohol Filippine

Siesta alla spiaggia di Anda

Anda é stata il punto più ad est del nostro tour di Bohol, da qui torniamo verso Tagbilaran seguendo la costa. Il mare rimane sempre alla nostra sinistra e il panorama é meraviglioso in questa zona non ancora invasa dagli alberghi.

Arrivati alla cittadina di Jagna c’é un piccolo resort che si chiama Paseo del Mar, dove vi accoglierà Silvio, un piemontese che vive qui da anni e gestisce il dive shop del resort. Sembra essere l’unico posto a Bohol dove é possibile comprare l’equipaggiamento per lo snorkeling. Qui é possibile fare snorkeling dalla spiaggia ma avrete bisogno delle scarpe, chiedete a Silvio per tutti i consigli.

Tornati a Loay, é possibile scegliere di tornare dall’interno, dove si trova il Tarsier Sanctuary (biglietto di ingresso 50 pesos), tra i paesi di Corella e Sikatuna. Il Tarsier é il più piccolo primate del mondo ed é davvero una creatura particolare ma noi abbiamo deciso di non vederlo.

Anche se é chiamato Santuario e gli animali sono liberi, non crediamo che al Tarsier piaccia essere tenuto di fatto sveglio dalla gente che gli fa le fotografie. E’ un animale notturno e di giorno dovrebbe dormire.
Così, dopo aver passato un’altra notte da Hilario’s siamo tornati a Tagbilaran ed abbiamo preso la nave per l’isola di Negros.

Naturalmente c’é molto più di questo da vedere sull’isola di Bohol e questo articolo é basato solo sulla nostra meravigliosa esperienza in questo luogo magico. Se conoscete altri posti da suggerire o strade da pedalare segnalatecelo nei commenti.

cicloturismo Loboc Bohol Filippine

La salita dopo Loboc

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