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Danxia Shan Zhangye China Rainbow mountains

le montagne colorate a Zhangye

Zanghye é uno dei posti più incredibili dove siamo mai stati, e non abbiamo visto nemmeno la metà di quello che offre. Le sue psichedeliche Montagne Colorate (Danxia Shan) e l’incantevole Budda dormiente sono rimasti impresse nelle nostre memorie.

La città di Zhangye, é una piccola città (per gli standards cinesi) nella Provincia Occidentale del Gansu, si trova tra le destinazioni ultra-popolari di Xi’an e Dunhuang… perciò, se queste due città sono nel vostro itinerario di viaggio, non avete nessuna scusa per perdervi Zanghye.

Noi siamo arrivati qui durante il nostro problematico viaggio in bicicletta nell’Ovest della Cina, anche se abbiamo coperto la distanza tra queste oasi nel deserto prendendo un treno.
 
Cina Budda dormiente

L’impressionante Budda dormiente più grande della Cina

June 1th 2015

Da Dunhuang a Zhangye – come prendere un treno in Cina

Per tutta la notte ha piovuto ed ancora piove al nostro risveglio. Entriamo alla stazione, qui funziona come in aeroporto. Si fa vedere il biglietto all’ingresso, altrimenti non si può entrare, si passano le borse nel metal detector e si entra nel gate. Si deve aspettare qui e non si può andare sul binario così quando aprono le porte poco prima della partenza del treno si crea la solita ressa. La fretta cinese. Saliamo sul treno, i posti sono assegnati, é pieno.

Anche qui ci sono i distributori di acqua bollente per cucinare i noodles o prepararsi un té, proprio come in KazakhstanUna cosa buffa é che il personale del treno passa a vendere di tutto lungo il viaggio, set per la cura delle unghie, accendini, giocattolini luminosi…non abbiamo visto nessuno comprare nulla…

Dal finestrino vediamo solo deserto, ora siamo sicuri che il famoso Hexi Corridor, la strada che va da  Turpan fino a Lanzhou (attraversando Dunhuang, Jiayuguan e appunto Zhangye), questa mitologica parte di deserto del Gobi attraverso la c.d. Via della Seta, é semplicemente un nudo, brutto, inquietissimo deserto di rocce grige.

Strada difficile per i mercanti di centinaia di anni fa, e ancora difficile per i viaggiatori in bicicletta (specialmente con un visto turistico di 30 giorni).Le Qilian Mountains, che dovrebbero almeno distrarre gli occhi, non sono visibili da qui.

Zhangye, Gansu, montagne colorate

Diversi tipi di “cicloturismo” a Zhangye, Gansu

 

Zhangye hotel e ristoranti

Alle 16 e 45 arriviamo  a Zhangye. Usciti dalla stazione andiamo a recuperare le bici all’ufficio spedizioni che a quanto capiamo si trova sempre appena fuori dall’ingresso della stazione, nello stesso stabile. Dobbiamo dare 4 yuan alla tizia che ci dà le bici ma senza ricevuta, non sembra una mazzetta perché sono 50 centesimi.

Ci dirigiamo verso il centro che dista 7 – 8 chilometri dalla stazione e andiamo a chiedere i prezzi a vari alberghi/ostelli della città. Troviamo anche l’ostello della gioventù ma pare non esista più. Inizia a piovere parecchio forte e finalmente riusciamo a trovare un posto a 60 yuan a testa.  Un po’ costoso per questa parte di Cina, ma la solita questione cinese dei molti ostelli e alberghi che non accettano stranieri é un casino.

Per rendervi la vita più facile, prenotate un hotel a Zhangye navigando questa mappa

La stanza é bella e pulitissima con una doccia gigante. Andiamo a mangiare in un posto lì vicino che ha il menù con accanto foto e prezzi, per noi una cosa indispensabile. Almeno le foto. Finalmente mangiamo le melanzane che vedevamo spesso e non avevamo ancora provato, sono fritte e buonissime.

Mangiamo anche per la prima volta il Mafu tofu (l’avevamo già mangiato ma non in Cina). Buonissimo anche lui, meno piccante di quanto ci aspettavamo. Qui in Cina Occidentale con il piccante ci vanno abbastanza pesanti. Ma quelle melanzane fritte, “jian zi qie“, ne avremmo mangiati altri 10 piatti.

Siamo in una bella zona della città, con case tradizionali Cinesi in legno, probabilmente ricostruzioni, e con tanti posticini per mangiare. I posti dove si mangia sono facilmente riconoscibili perché nel 90% dei casi hanno come porta di ingresso una tenda composta da pezzettoni di plastica verde.

Certo, quelli chic non ce l’hanno. Oggi, patate con pezzettoni di verdura (tipo porro). Servite in un pentolino con la fiamma sotto, piccantezza violenta.

montagne colorate cina

L’incredibile spettacolo delle montagne colorate

Danxia Shan, Rainbow Mountains: le montagne colorate in Cina

Zhangye é una città molto piacevole con molte cose da vedere nei dintorni, cerchiamo di raggiungerne almeno un paio, visto che tutto ha un biglietto di ingresso in Cina, e non é mai economico.

Dopo esserci svegliati, cerchiamo un autobus che ci porti alle montagne colorate a circa 40 km dalla città: Danxia Shan. Molte guide turistiche famose non le menzionano nemmeno, odiamo le guide turistiche.

Volevamo prendere un autobus per evitare di fare la strada due volte in bici ma ripensandoci avremmo fatto prima in bicicletta.Se parlate cinese però avere le informazioni é facile. Andiamo al centro informazioni turistiche. In Cina capita spesso che la gente sappia un po’ di inglese ma al Tourist Information Center é garantito che non parlano una parola di inglese.

Danxia Shan park Zhangye montagne colorate

Danxia Shan park vicino Zhangye

 

Come arrivare alle montagne colorate da Zhangye 

Dalla stazione Ovest (“xi zhan“) potete prendere l’autobus pubblico per 10 yuan.
Ci mette circa 1 ora, arriviamo alle 14:30, il biglietto di ingresso costa 40 yuan più 20 per il minibus interno al parco, che é, ovviamente, obbligatorio. 
 
Si é costretti a prendere il minibus tra un punto di osservazione e l’altro del percorso. Non si può andare a piedi. La giornata é nuvolosa per fortuna altrimenti saremmo morti di caldo perché per arrivare ai punti di osservazione bisogna fare parecchi scalini, specialmente il secondo, saranno circa 600.
 
Le montagne sono davvero belle e davvero colorate ma abbiamo l’impressione che nelle foto su internet siano state un po’ ritoccate. Questa impressione permane fino a che non arriviamo quasi alle fine del percorso dove le montagne diventano coloratissime e la separazione tra uno strato di colore  e l’altro é nettessima, dal grigio, all’azzurro al viola e poi giallo e marrone.
 
Torniamo in città, prendendo quello che sembra essere l’ultimo bus, alle 18, siamo davvero felicissimi di avere visto questo posto, una delle cose più incredibili di tutto il viaggio.
 
montagne colorate cina

Panorama di Danxia Shan, Zhangye

Torniamo in città e andiamo al frutta e verdura a comprare qualche frutto strano da assaggiare. Prendiamo il già conosciuto minimelone (golden dragon melon?) e poi il frutto viola che sembra una mini mela viola (Mangosteen), quando lo apriamo scopriamo che dentro é bianco e la parte che si mangia é molto piccola rispetto al frutto. Si tratta di due cosetti bianchi che assomigliano a spicchi d’aglio. Non somiglia a nessun sapore conosciuto, é buono.

Guardiamo un po’ di talent show alla televisione cinese e andiamo a dormire. Questi sono uguali in tutto il mondo. C’é la storia di un ferroviere che canta molto bene e che é molto orgoglioso di lavorare per le ferrovie cinesi ma gli manca la mamma e i ravioli fatti in casa e così ecco la carambata, entra la mamma e imbocca il figlio grande e grosso armata di bacchette e ravioloni mentre tutti piangono!

Il templio del Budda gigante in Gansu

Il templio del Budda gigante in Gansu

 

Prima di lasciare Zanghye decidiamo di andare a visitare il tempio buddista (40 yuan) che con nostra sorpresa meritava davvero. La famosa guida turistica diceva che non é niente speciale. Mai fidarsi delle guide turistiche.

Di templi ce ne sono diversi oltre ad uno stupa parecchio alto, quello che contiene il più grande Budda dormiente della Cina é stato iniziato intorno all’anno 1000 ed é in legno perfettamente conservato. Il Buddha invece ha la struttura interna in legno ed é ricoperto di argilla. E’ lungo 36 metri e alto 7.

E sembra vivo, ha occhi molto espressivi. E’ circondato da 18 Guerrieri alti 10 metri. C’é anche un museo di antiche scritture, anch’esse perfettamente conservate. Bello anche il tempio con migliaia di Buddha d’oro e alle pareti disegni che raffigurano un sacco di mostroni, é un tempio recente ma fatto molto bene.

All’esterno del templio, in una bella piazza, c’é un gruppo di musicisti che suona musica tradizionale, ci fermiamo ad ascoltare.

Andiamo a mangiare del jidan chao fan (riso fritto con uova, somiglia a quello che nei ristoranti cinesi in Europa viene chiamato”riso alla Cantonese”). Molto buono dopo giorni di cibo piccante, possiamo ricominciare a pedalare verso la regione del Qinghai.

Arriveremo a Xining attraversando le Qilian Mountain e raggiungendo i 4000 msl. A Xining dovremmo riuscire ad estendere il nostro visto per altri 30 giorni. Può essere esteso in qualsiasi città della Cina (presso un ufficio che si chiama PSB, public security bureau) ma l’estensione per altri 30 giorni parte dal giorno in cui viene fatta la richiesta quindi va fatta quando il visto sta per scadere.

budda gigante cina

Giardino del tempio del Budda gigante

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Zhangye Rainbow mountains china sleeping Buddha

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