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Pedalando la Laguna di Venezia

Cicloturismo nel Nord-Est

I nostri primi 5 giorni di tour in bicicletta, da Bologna a Caorle, attraverso il delta del Po, la città di Chioggia, la famigerata strada Romea e la laguna di Venezia.

Si parte!

tappa 1 Bologna – Portorotta

5 Maggio, 2014

Alle 11.30, finalmente, ci arriva l’ultimo, ma non meno importante, pacco: la sella in pelle del Président completamente restaurata. Sistemiamo le borse e dopo esserci chiesti almeno una ventina di volte “dimentichiamo niente?” e un’altra ventina “abbiamo preso tutto?”, finalmente partiamo.
Sono le 16.00, ultimo saluto al nostro meccanico e via, meglio tardi che mai!
Usciamo da Bologna e prendiamo una strada di campagna che attraversa paesini della provincia (Maddalena di Cazzano, San Giovanni in Triario, San Martino dei Manzoli).
Ci sembra ancora una gita fuori porta.
Arriviamo a Portorotta per cena, che Silvia e Alessandro ci fanno trovare già pronta, insieme ad una sperata birra fredda. Come primo giorno ce la siamo presa con molta calma, anche perchè non dormiremo in un letto per parecchio tempo…

tappa 2: Portorotta – Bosco Mesola

6 Maggio, 2014

Con l’aiuto di Alessandro montiamo le Magnic Light sulla Koga e partiamo. Direzione Delta del Po. Vogliamo evitare, quando possibile, strade trafficate che non offrono molto da vedere se non una interminabile sfilata di tir che ci suonano il clacson. Arriviamo ad Ostellato e dopo una piadina e una birretta (ci concediamo qualche lusso culinario finchè possiamo) facciamo un giro alle Vallette.
Il tempo è bellissimo e non c’è quasi nessuno, solo qualche anziano pescatore e due pastori con un gregge di pecore.
Da Ostellato prendiamo una ciclabile verso l’ignoto. Arriviamo a Migliarino e capiamo di aver sbagliato strada. Poco male, sono solo 3 chilometri. Ne approffittiamo per fare un po’ di spesa. Questo, si, un male visto che abbiamo pagato il pane 12 euro al chilo!
 
Lezione del giorno: chiedere sempre i prezzi delle cose, anche di quelle che si danno per scontate.

Riprendiamo la strada giusta. La zona è piena di case abbandonate quindi non ci dovrebbe essere problema per trovare un posto per dormire. Il tempo non è dei migliori. Sembra che debba piovere da un momento all’altro. Troviamo un posto che sembra perfetto ma sbuca un “vicino di casa” e ci dice che il proprietario del terreno ci avrebbe “fatto a pezzi” se ci fossimo accampati lì…
 
Perplessità. Soprattutto dopo che ci consiglia di piantare la tenda dall’altro lato della strada, nel mezzo di un campo seminato e dove, per di più, stavano lavorando dei trattori!
 
Ok, soluzione free camping n° 1 scartata!

Pedaliamo. Poi, a pochi metri da Bosco Mesola ci appare davanti una casa abbandonata. 3,2,1, aggiudicata!
Anche perchè sono le 8 di sera e sta iniziando a piovere. Fa freddino.
Montiamo la tenda dietro la casa, lontano da occhi indiscreti…più o meno. Ma comunque a breve farà buio.
Ci mangiamo pane e formaggio e dormiamo. Nonostante il freddo nella tenda fa caldo.
cicloturismo laguna di Venezia

Italia_Laguna di Venezia


tappa 3: Bosco Mesola – Isola Pellestrina

7 Maggio, 2014

Dopo aver sbaraccato la nostra nuova casetta portatile ripartiamo, sono le 10 del mattino. E stranamente non ci manca il caffè. Ma di questo riparleremo fra qualche settimana.
A Daniele fa male un ginocchio. Controlliamo fra i farmaci che ci ha prescritto il dottore e ci accorgiamo che ci ha dato solo antidolorifici da iniettare! Ma chi l’ha mai fatta una puntura! Sosta alla farmacia di Bosco Mesola! Riprendiamo la strada e stavolta, purtroppo, non ci sono alternative: Strada Statale 309, la Romea.
 
Dopo una ventina di chilometri usciamo e ci fermiamo a Porto Viro. Siamo in Veneto. Nella piazzetta c’è un ufficio informazioni, ovviamente chiuso. Vorremmo scoprire se c’è un modo di attraversare il Delta del Po e arrivare a Chioggia.
Dei signori della Pro Loco avevano una mappa del Delta, meglio di niente.
Mangiando il solito pane e formaggio su una panchina nella piazzetta della chiesa e  decidiamo di attraversare il Delta. La strada si allungherà un po’, ma almeno sarà una bella strada. E magari non avremo altre occasioni di vederla.
 
Avevamo ragione, il percorso alternativo meritava davvero, il paesaggio è bellissimo, la strada attraversa il Delta, c’è acqua a destra e acqua a sinistra. Acqua calmissima. Viene voglia di farsi il bagno.
Arriviamo in un punto dove ci sono un paio di pescatori. Uno di loro ci dice che dopo avere attraversato l’Adige c’è una strada alternativa alla Romea che costeggia un canale e arriva fino a Chioggia. Perfetto!
Anche questa strada è bellissima e incontriamo pochissime macchine.
 
Pellestrina

Italia Litorale Veneto

La laguna di Venezia

Attraversiamo Chioggia, una piccola Venezia, e prendiamo il traghetto per l’Isola di Pellestrina. Molto bella e per niente turistica, almeno in questo periodo. Non ci sono nè campeggi nè alberghi. L’isola è una lingua di terra larga poche centinaia di metri e lunga circa 8 chilometri. Da una parte il mare, dall’altra la laguna, costeggiata da una ciclabile molto suggestiva. Ci sono un paio di borghetti con piazzetta sul mare.

Quando ormai pensavamo di dormire in spiaggia troviamo invece un insieme di tre casette abbandonate proprio lungo la ciclabile sulla laguna.
Mettiamo la tenda direttamente dentro una delle case. Abbiamo avuto parecchia fortuna perchè di notte c’è stata pioggia e vento. Dormiamo benissimo.

Picture

Tappa 4 : Isola Pellestrina – Caorle

8 Maggio, 2014

Ci svegliamo presto, il vento della notte ha spazzato via le nuvole, il cielo è bellissimo.
Scopro che Daniele aveva preso le mie pinzette da sopracciglia. Secondo lui erano un attrezzo ed infatti erano insieme a cacciaviti e coltellini svizzeri. Quindi, naturalmente, ne approffitto per farmi le sopracciglia.
Finita la parentesi estetista ripartiamo.
 
Prendiamo un caffè (evitabilissimo) al porto di Santa Maria e ci imbarchiamo, attraversiamo in bici in Lido di Venezia e da qui prendiamo un altro traghetto per Punta Sabbioni, la terra ferma!
Daniele ha sempre male al ginocchio. Forse dovrò imparare a fare una puntura, tanto la cavia non sono io…
Arriviamo a Duna Verde, vicino a Caorle e decidiamo di fermarci in un campeggio. Abbiamo un po’ di cose da ricaricare e ci serve internet. E poi una doccetta ogni tanto non fa male.
Il campeggio è carino, abbiamo una piazzola enorme, e per 5 euro a testa abbiamo corrente, internet e doccia calda. Sembra deserto, almeno fino alle 10 di sera, quando uscendo dal bagno mi trovo davanti una ventina di alpini ultrasettantenni e ubriachi. Vanno al bar del campeggio e continuano a bere e, ovviamente a cantare.
 
Ricordo solo dei ritornelli: “voglio baciarti tutta nuda” e ” te si sta bravo ma adesso va i mona”, o qualcosa del genere…abbiamo la registrazione! Il bar chiude ma la situazione peggiora, noi vogliamo dormire un po’ e finisce che alle 2.30 abbiamo cazziato dei vecchietti ubriachi con la penna sul cappello! Ma poi abbiamo dormito.
Almeno fino alle 7 del mattino quando, loro, si sono svegliati più arzilli che mai per la gita in barca!

un giorno di pausa a Caorle


9 Maggio, 2014

Mattina Relax in spiaggia.
Daniele suona l’ukulele, io scrivo. Ora si mangia e domani si riparte!
Se gli alpini ci fanno dormire.

Mappa cicloturistica: Bologna, Delta del Po, Chioggia, Laguna di Venice

Street Level Photo Map: da Bologna a Caorle

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cycling venice lagoon

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