0 cosa da fare a Kampot: pepe nero, happy pizza e backpackers 5

0 cosa da fare a Kampot: pepe nero, happy pizza e backpackers

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Kampot paesaggio
Kampot e dintorni vista da Bokor

Kampot, la capitale del pepe più buono del mondo. Cosa vedere, cosa fare e dove mangiare

Questo é solo un breve articolo su Kampot, per avere dettagli sulle strade da fare per arrivarci andate qui: Cambogia in bicicletta – parte 1: dal confine Tailandese di Koh Khong a Kampot


Kampot

Decadente architettura coloniale Francese, lungofiume, piena di ristoranti e bar, pizza ovunque: Kampot é la prima destinazione turistica Cambogiana nel nostro itinerario ciclo turistico Cambogiano.

Per la prima volta vediamo altri stranieri, e non pochi. Anche se Kampot non é il più gettonato fra i luoghi turistici della Cambogia é comunque molto più di quello a cui eravamo abituati. Backpackers, backpackers che mangiano costine di maiale and backpackers su costosi Tuk Tuks. Ma ce la possiamo fare,é da parecchio che non capitiamo in un posto così e mangiarsi una pizza non sono per niente male dopo quello che abbiamo mandato giù nelle campagne.

Con circa 40.000 abitanti, Kampot é da considerasi una media città, anche grande per gli standards Cambogiani. E’ capitale della provincia di Kampot, famosa soprattutto per il suo pepe nero incredibilmente saporito, una fama più che meritata. E’ una buona base per esplorare la costa sud, in particolare la storicamente interessante città di Kep ed il Bokor National Park.

Cose da fare a Kampot

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Kampot centro città
Kampot centro città

Ci siamo sistemato in uno dei numerosi alloggi in città, tutti molto simili, dopo la campagna cambogiana ci sembra di essere in un albergo 5 stelle. I prezzi sono gli stessi, attorno ai 7-8USD per una stanza, come un po’ ovunque in Cambogia.

L’atmosfera in città é rilassata, sembra attrarre expats occidentali e, infatti, molti ristoranti sono gestiti da stranieri.
Per i nostri gusti il posto migliore in città é senza dubbio il ristorante “Ciao!”, un ristorante italiano del tutto simile (nell’aspetto esteriore) alle bancarelle di cibo locali. Tetto in metallo sostenuto da piloni di legno, due grandi tavoli possono accomodare 8 persone ognuno ed agevolano le chiacchiere.

Il proprietario, Diego, di Pescara, ha una bella filosofia, il suo cibo é buono ed economico comparato agli altri ristoranti occidentali. Fa una pizza saporita e qualche altro piatto con ingredienti preparati da lui (gnocchi e ravioli), provate la salsiccia, il pepe nero di Kampot ne esalta davvero il sapore. 

Kampot best pizza
La Pizza di Dario, passata fatta a mano e salsiccia con il famoso pepe di Kampot

A parte mangiare e rilassarsi non c’é molto da fare in città, ma noi ne avevamo proprio bisogno.
Assaggiare il locale durian é un altro must, se potete “digerirne” la puzza. Al centro della città c’é infatti una statua di questo particolare frutto.

Oltre alle già menzionate Bokor Mountains e a Kep ci sono un paio di caverne non lontane, a est della strada che va a Kep, dove si trovano anche le saline. Una delle caverne ha un templio al suo interno e, anche se non imperdibile, é una visita interessante lungo la strada per Kep.

Noi ci siamo presi un giorno di relax bevendo birra e Gin Tonic per 1$ a bicchiere, preparandoci ad esplorare i dintorni prima di dirigerci verso Phnom Penh.

la statua del Durian a Kampot
la statua del Durian a Kampot

Ecco una lista degli hotel di Kampot

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